Mustafa Sabbagh: nuovi incontri con l'oscurità

Al confine dell'orizzonte e dell'oscurità con Mustafa Sabbagh, da Roma a Bologna, con nuove performance, Veneri botticelliane e ferite d'amore

La vastità del nero può ingoiarci sani sani o lasciarci ri-sorgere da quel magma poderoso che Mustafa Sabbagh ha reso codice istintivo e creativo, 'potente, viscerale, pervasivo', sondando linguaggi e confini con opere che viaggiano nel tempo e nello spazio, non solo quello delle arti, per immergerci nelle sfumature più morbose, irresistibili, sublimi dell'esistenza.

Frammenti di un discorso complesso, protagonisti della sua prima antologica allo ZAC di Palermo, con l'imperativo imprescindibile dall'unicità dell'essere umano, troppo umano, inevitabilmente imperfetto, come la vera bellezza che ferisce e tutto quello che dimora sotto la pelle, 'messa a nudo' dalle sperimentazioni di questo visionario dell'immagine 'elegante e inquietante, coraggiosa e disturbante' che usa la fotografia, la pittura, il video e le performance più complesse come forma d’arte, sperimentazione e atto d'amore romantico che non ammette infedeltà, ma sa sondare margini e profondità.

Uno sguardo puntato oltre l'orizzonte più estremo che il Comune di Palermo ha omaggiato della cittadinanza onoraria, la compagnia catanese NèonTeatro dello spettacolo Invasioni dal forte impatto artistico ed emotivo, mentre il concept espositivo della nuova Fluxhall intermediale di Contemporary Cluster a Roma, si prepara a scavare nel suo celebre Onore al Nero con lavori inediti, concepiti ad hoc per l'incontro con Contemporary Cluster #02 feat. Mustafa Sabbagh, da l'opening di sabato 28 gennaio 2017 con il Dj set di Claudio Coccoluto, al 15 aprile 2017.


    Nero _ come la sfida tecnica cui mi sottopongo nel conferire multidimensionalità al colore non-colore, nel dare valore allo #000, perché l’arte è arto, e la fotografia è profondità su due dimensioni.
    Nero _ come ogni Cristo, ogni Satiro, ogni Narciso, tabagisti ready-made e Santi peccatori, ibridi in viaggio che si velano per svelarsi, si mascherano per vedersi, in asse con la verità identitaria di uno, in linea con la bontà selvaggia di ognuno.
    Nero _ come un tableau che racchiude il Male ed il Bene, la Crisi sociale ed il Riposo individuale, reificati nell’atto umano del chiudere gli occhi per disperazione, o per sollievo. Perché l’identità è connaturata all’uomo, la sua perdita è altrettanto – troppo – umana, e il suo significato è sempre ambivalente.
    Nero _ come un processo dissociativo alla ricerca della propria identità perduta, o sbrigativamente occultata, che – da una bugia veicolata, massificata, indotta, distorta – conduce all’acquisizione di un’autenticità destabilizzante, scomoda, tormentata, autisticamente fiera nella salvaguardia del proprio cammino.
    Perché, in viaggio verso un’identità smarrita, la dissociazione è sempre nera… Ma niente è più vero del Nero.

    Mustafa Sabbagh

Contemporary Cluster #02 feat. Mustafa Sabbagh

L’arte è malattia. Un virus che infetta, un profumo che si inietta, il cortocircuito di una sedia elettrica, innescato da una carica erotica. Eros + Thanatos. Magnificat di una paralisi temporanea: un collare ortopedico diventa crisalide. L’elettroshock vivificatore di una sinfonia che indaga il dolore, composta dall’Artista Totale e remixata in groove electro-dub. Denso, ancestrale, come un moto ondoso; perché l’Arte, quella vera, è Nera.
Reduce dal recente successo della sua prima mostra antologica, che gli è valsa il conferimento della cittadinanza onoraria di Palermo, e dal trionfo della pièce teatrale dedicatagli dalla trentennale compagnia performativa NèonTeatro, Mustafa Sabbagh (Amman, 1961) sceglie Roma - e la Fluxhall intermediale di Contemporary Cluster, concept espositivo che eleva l’Arte e ne esalta il Feticcio - per consacrare Onore al Nero, serie fotografica che lo ha reso celebre nel panorama artistico internazionale, e per scavare più a fondo del suo Nero, iniettandolo di lavori inediti e concepiti ad hoc per Cluster.
In [contemporary cluster #02 feat. mustafa sabbagh], l’artista coniuga il delirio visionario del Demiurgo al rigore clinico del Chirurgo, nella perfetta economia di un post-barocco sorprendentemente, sapientemente minimal. L’unico senso possibile è il non-sense dell’ossessione: la morbosità del dettaglio diventa padronanza di ogni fase della creazione, dalla raffinata ossatura scenica nella cui composizione è maestro, alla capacità di immergersi e fare suoi, attraverso il gesto artistico che lo connota, territori inesplorati o mai rivelati – scent, jewel, furniture e sound design, in collaborazione diretta con eccellenze di ognuno dei settori di appartenenza.
Sabbagh non si sottrae alla sfida, che lancia innanzitutto contro se stesso, per uscirne vincitore certo e fiero vinto. Guaritore Ferito e portatore sano. Perché l’arte, quando è dentro, è malattia.

La nuova esperienza artistica di Contemporary Cluster #02 feat. Mustafa Sabbagh si prepara a mettere in contatto il delirio visionario di Sabbagh con scent, jewel, furniture e sound design:


    Scent design:
    Luca Maffei per afm - Atelier Fragranze Milano [naso3]
    Francesca Gotti [packaging design]
    Giacomo Bonaiti [packaging, Glebanite]
    Tommaso Cecchi De' Rossi [packaging, cuoio]

    Jewel design: Paolo Mangano
    Furniture design: Retropose
    Sound design: Claudio Coccoluto

Contemporary Cluster #02 feat. Mustafa Sabbagh28 gennaio - 15 aprile 2017
Opening: sabato 28 gennaio 2017, ore 18-22
Capsule Collection Lumen et Umbra X Jonny White: ore 22-04
Contemporary Cluster
presso la nuova sede del Cohouse Pigneto
via Casilina Vecchia, 96/C
Roma

Ricordato che bisogna essere tesserati, richiedendo la Membership card anche compilando il form online, pagandola nulla sabato 29 fino alle ore 21:59, dopo 20 euro.

Un nuovo incontro con l'oscurità di Mustafa Sabbagh, e con il suo Onore al nero, anche tra i protagonisti del MIA Photo Fair 2017, ma non l'unico, aspettando che la sua Venus in frame, ispirata ad un capolavoro botticelliano come la Venere pudica (c. 1485-90), si sveli al Palazzo dei Diamanti di Ferrara, prendendo il posto dell'originale, mentre questa resta in mostra negli Stati Uniti con "Botticelli and the Search for the Divine: Florentine Painting Between the Medici and the Bonfires of the Vanities" (Muscarelle Museum of Art, 11 febbraio – 6 aprile 2017).

Sarà invece Bologna con Artfiera 2017 e il solo show con la galleria marcolini, ad ospitare l’intero progetto Made in Italy, con l'orizzonte del campionario umano che brilla nella collezione permanente del MAXXI, come ha fatto nell’antologica allo ZAC di Palermo.

#MustafaSabbagh e l'accoglienza #MadeinItaly a #extraordinayVision L'Italia vi guarda al #MAXXI di #Roma

Una foto pubblicata da Simona Cut-tiva (@cut_tiva) in data: 2 Giu 2016 alle ore 05:27 PDT

Per chi è interessato ad ulteriori incontri, nel corso della mostra "Contemporary Cluster #02 feat. Mustafa Sabbagh", gli spazi del Cohouse, ospitano anche il workshop In, Across And Beyond Fashion dedicato alla fotografia d’autore, con Mustafa Sabbagh, Matteo Basilé e Angelo Cricchi, per un weekend immersivo di lecture, sessioni di shooting indoor e outdoor, chiuso dalla fase progettuale e realizzativa di un'opera fotografica compartecipata dei 3 maestri supportati dallo stylist Gaetano Impallomeni.

Il frutto del workshop e l'opera compartecipata di Matteo Basilé, Angelo Cricchi e Mustafa Sabbagh anima l'universo iconografico vertiginoso di Contemporary Cluster #03 [TRIPTYCH4] feat Matteo Basilé, Angelo Cricchi, Mustafa Sabbagh, a cura di Giacomo Guidi, in mostra negli spazi del Contemporay Cluster di Roma, dal 7 al 30 aprile 2017.

Il viaggio dell'immagine minimale che distorce il reale e risemantizza il medium fotografico porta in mostra la nuova "ferita d’amore" di Mustafa Sabbagh suggellata da una videoinstallazione e due opere fotografiche inedite, realizzate nel luogo della perdita di Pier Paolo Pasolini, ferita culturale mai sanata, sull’abisso di un mare nero riconosciuto come suo internazionale stilema.

Foto | Contemporary Cluster #02 feat. Mustafa Sabbagh, courtesy Contemporary Cluster
Video : trailer direction: simone passeri
soundtrack: “dub black experience”, composed & produced by claudio coccoluto for contemporary cluster #02 feat. mustafa sabbagh

Per chi vuole approfittare di un incontro/scambio con Mustafa Sabbagh, il 14 maggio 2017 (alle ore 19) sarà il terzo grande ospite de La Settimanale di Fotografia del Palazzo Ducale di Genova.

La ricerca della vera bellezza, imperfetta e seducente che Mustafa Sabbagh strappa all'oscurità, usando la fotografia come linguaggio dirompente, sperimentazione artistica e atto dell'amore più tenace che è in grado di spingere il corpo oltre limiti, tabù e la pelle del reale, anima anche la nuova "Indagine sull'imperfetto" del MAAD Museo d’Arte Adria e Delta, insieme al cambiamento di prospettiva e allo spostamento di confini e di generi consolidati, operato dalle esplorazioni fotografiche acute ed entusiasmanti di Silvia Camporesi, Anna Di Prospero e Maurizio Camerani.

Indagine sull'imperfetto
Silvia Camporesi, Anna Di Prospero, Maurizio Camerani, Mustafa Sabbagh

8 settembre – 9 ottobre 2017
Inaugurazione: venerdì 8 settembre 2017, ore 18.30
MAAD Museo d’Arte Adria e Delta
Palazzo Bocchi
C.so Vittorio Emanuele II
Adria - Rovigo

Contemporaneamente alla mostra, il 23 e 24 settembre 2017 Mustafa Sabbagh terrà al MAAD il workshop sull'habitat del fotografo, già collaudato con successo al MAXXI di Roma.

Un post condiviso da MAAD (@museo_maad) in data: 7 Mag 2017 alle ore 11:41 PDT

"Arianna riceve su appuntamento.
Pigmalione è accusato di plagio.
Il Minotauro si allena 6 ore al giorno (e la strada per la palestra è tortuosa).
Leda è zoofila.
Teseo è emofetish.
Ares? L'apparenza inganna.
Morfeo ha la sindrome di Zelig."

Se Arianna riceve su appuntamento e Teseo è emofetish, le parabole contemporanee di Mustafa Sabbagh continuano ad usare modelli classici e miti antichi per riflessioni e performance contemporanee, mentre mytho-maniac arriva in libreria e in mostra al Palazzo Porcia di Oderzo (TV), dal 30 settembre al 12 novembre 2017.

Sabato 14 ottobre 2017, gli spazi dei Musei San Domenico di Forlì inaugurano la II^ tappa dell’antologica di "XI Comandamento: Non dimenticare", curata dallo stesso Mustafa Sabbagh, visitabile negli orari del museo, fino al 14 gennaio 2018.

Domenica 10 dicembre 2017, alle ore 17:00, Mustafa Sabbagh in dialogo con Enrico Ratto, chiude in bellezza anche il programma degli eventi collaterali del Photolux Festival. Biennale Internazionale di Fotografia, a Lucca dal 18 novembre al 10 dicembre 2017.

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