Fujifilm GFX 50S, prima presa di contatto con la mirrorless medio formato per tutti

La nostra presa di contatto della mirrorless medio formato digitale Fujifilm GFX 50S

Il medio formato digitale per tutti? Una domanda che mi riporta indietro di una decina d’anni, quando il dilemma degli appassionati e professionisti della fotografia era se acquistare oppure no una full frame. Ad oggi una full frame è alla portata di tutti.

Quindi il nuovo oggetto del desiderio potrebbe diventare proprio il medio formato digitale. Un sogno che lentamente sta diventando sempre meno proibito. Ieri alla presentazione della Fujifilm GFX 50S in Northamptonshire è stato infatti rilasciato anche il listino ufficiale.

Un listino che calcolatrice alla mano ci conferma la possibilità di prendere corpo macchina e 63mm spendendo 8.740 Euro, ben al di sotto del “muro” dei 10.000 Euro. Certamente siamo ancora lontani dalle possibilità economiche di molti appassionati e professionisti.

Ma inizia a avvicinarsi a cifre che possono far valutare concretamente l’investimento, facendo propendere verso l’acquisto piuttosto che verso il noleggio. Aumentando le vendite il prezzo effettivo poi potrà scendere ulteriormente, a tutto vantaggio dei futuri acquirenti.

Ma procediamo con ordine, iniziando dalle prime impressioni.

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Una foto pubblicata da Gianluca Bocci (@gianluca.bocci) in data:


Prime impressioni

La Fujifilm GFX 50S viene descritta come leggera. Vero, ma non del tutto. Se prendiamo in mano il solo corpo macchina è evidente che abbia un peso leggermente inferiore a quello di una reflex full frame. Ma appena innestiamo un’ottica, l’insieme risulta sbilanciato in avanti.

Questo perché giustamente le ottiche per medio formato devono coprire un’area sensibile maggiore e quindi gli elementi interni sono di dimensioni maggiori. Per riequilibrare il tutto basta utilizzare l’impugnatura verticale, magari con la seconda batteria inserita, preziosa per raddoppiar e l’autonomia della fotocamera.

In questa configurazione la Fujifilm GFX 50S risulta più pesante ma perfettamente bilanciata. Per pesante intendo né più né meno di una reflex full frame con un’ottica equivalente. Ma stiamo usando una medio formato digitale, non una full frame.

Peso e bilanciamento a parte, l’ergonomia è ottima. Ghiere e controlli intuitivi e a portata di mano. Splendido il display di stato OLED del tipo “always on”, ovvero sempre acceso. Si può quindi disattivare il monitor, lasciare il mirino elettronico con l’attivazione automatica quando si avvicina il volto, il tutto per non consumare inutilmente le batterie.

Ma con un colpo d’occhio sul display di stato sappiamo subito se abbiamo impostato bene i parametri di scatto, restando quindi pronti a cogliere l’azione. Cogliere l'azione risulta poi un'operazione estremamente semplice, dato che l'assenza dello specchio reflex permette di ridurre il minimo il ritardo di scatto così come l'oscuramento del mirino.

Un mirino che tra l'altro è un vero piacere per gli occhi: ampio, nitido e comodo anche per chi indossa gli occhiali come me. Con l'accessorio EVF-TL1 è poi possibile ruotare e sollevare il mirino, consentendo riprese da angolazioni insolite senza staccare l'occhio.

Unico problema che ho rilevato è il frame rate proprio del mirino, che si abbassa in modo vistoso con il diminuire della luce ambiente. Si tratta comunque di uno degli aspetti su cui la Fujifilm sta lavorando: le fotocamere che avevamo in mano erano infatti delle fotocamere preproduzione.

Altrettanto nitido e piacevole nell'uso il display sul dorso, dotato tra l'altro di touch, utilizzabile sia in fase di ripresa per la scelta del punto di messa a fuoco, sia in fase di riproduzione. Un touch impressionante per risposta al tocco: qualitativamente ai livelli degli smartphone di fascia alta.

L'utilizzo della Fujifilm GFX 50S si è rivelato in definitiva molto simile a quello della "sorella minore", ovvero la Fujifilm X-T2. Bilanciamento del bianco, esposizione, messa a fuoco, sono tutte operazioni che vengono svolte con rapidità e precisione.

Relativamente alla messa a fuoco c'è da segnalare che va in difficoltà in un locale scarsamente illuminato ed utilizzando il Fujinon GF120mmF4 R LM OIS WR Macro. Ovviamente anche questo è un punto su cui Fujifilm sta lavorando in questi giorni.

L'obiettivo ovvio ma ben dichiarato è infatti quello di consegnare fotocamere perfettamente funzionanti ai negozi entro fine Febbraio 2017, ovvero la data prevista di commercializzazione in Italia.

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Qualità immagine

Aprire un file prodotto dalla Fujifilm GFX 50S lascia perplessi. Inizialmente per le dimensioni: il JPG può arrivare a 30 Megabyte, mentre il RAW occupa circa 110 Megabyte.

Subito dopo per il dettaglio. Puoi ingrandire l’immagine. Poi ingrandirla ancora. Ancora e ancora. Quando arrivi al 100% non ci credi che sia possibile avere ancora tanto dettaglio in un ritaglio così piccolo. Se stampati adeguatamente questi files lasciano davvero a bocca aperta.

Sul fronte della sensibilità i file sono ottimi dai 100 agli 800 ISO. La riduzione rumore inizia a farsi notare proprio a 800 ISO, portando via il microdettaglio. Ma il dettaglio fine resta presente fino a 6400 ISO . Solo alla massima sensibilità di 12800 ISO si nota la perdita del dettaglio fine, ma risulta ancora perfettamente stampabile anche su grande formato.

Considerando che ho fatto gli scatti di prova con delle Fujifilm GFX 50S in preproduzione, c’è anche la concreta possibilità che gli esemplari in vendita possano avere prestazioni ancora migliori.

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Conclusioni

Ricordiamolo, è doveroso. Una bella foto, bella davvero, non è mai merito della sola fotocamera. Il merito è del fotografo, del soggetto, dell’ambientazione, della luce.

Ne parlavo con Whayne Johns, uno dei fotografi presenti ieri all’evento Fujifilm. Aveva scelto una location, la scalinata della residenza Spencer a Althorp, una modella e soprattutto una luce così ben posizionata, che anche da uno smartphone sarebbe uscita una buona immagine.

Ma ovviamente utilizzando una medio formato digitale come la Fujifilm GFX 50S e delle ottiche come i Fujinon, i risultati non sono buoni. Sono eccellenti. Il fotografo si trova in mano un file con dettaglio a vagonate, prezioso per qualsiasi tipo di applicazione.

Il tutto in un corpo macchina pratico da usare esattamente come una reflex full frame. Anzi, per molti appassionati e professionisti il dilemma del 2017 sarà proprio: mi compro l’ammiraglia reflex full frame oppure una mirrorless medio formato come questa?

Mi piace:
- ottima ergonomia
- si riesce a fotografare subito con soddisfazione
- impugnatura verticale ottima
- mirino orientabile con accessorio dedicato
- mirino ampio e nitido
- touch screen prezioso sia in ripresa che in riproduzione
- display di stato OLED always on
- qualità immagine

Non piace:
- peso sbilanciato in avanti senza impugnatura verticale
- alcuni problemi al mirino e all’autofocus dovuti al firmware delle fotocamere in preproduzione

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