Yolocaust, il progetto di Shahak Shapira contro la superficialità dilagante

Yolocaust

Il 27 gennaio si celebra il Giorno della Memoria, un giorno in cui tutto il mondo si ferma per ricordare le vittime dell’olocausto e tutte le persone morte e torturate per il colore della pelle o il paese di provenienza. Un artista israeliano ha creato un progetto molto bello che mira a farci capire che quando si va in determinati luoghi non c’è posto per i selfie e gli scherzi, c’è bisogno solo di un profondo e silenzioso rispetto per non dimenticarsi, neanche per un attimo, l’inferno che hanno subito 6 milioni di persone innocenti.

Shahak Shapira, un artista israeliano di 28 anni emigrato con la famiglia nella capitale tedesca quando era adolescente, ha preso dal web le foto inopportune che le persone si sono fatte al Memoriale dell’Olocausto di Berlino e le ha elaborate in modo da contestualizzarle nel modo giusto. Le ha trasformate in bianconero ed ha messo come sfondo le vittime, le persone costrette a lavorare fino alla morte, private della dignità e mandate a morire nelle camere a gas.

Il suo progetto è molto forte e toccante, potete vederlo nel sito dedicato.

  • shares
  • Mail