Mostre fotografiche per il primo weekend di febbraio 2017

Mostre fotografiche inaugurate i primi giorni di febbraio 2017 in tutta Italia

Il primo fine settimana di febbraio 2017 arricchisce di nuove inaugurazioni il calendario delle mostre fotografiche, con un lungo viaggio che attraversa la Persia e il Sahara, la Libia e le sfumature della notte, della memoria e delle meraviglie premiate dal Wildlife Photographer of the Year, spaziando dalla fotografia educativa e quella terapeutica, dal Ri.Tratto al Ri-Scatto, da obiettivi alle prime armi all'identità dell’essere umano messa a fuoco da Nan Goldin o in scena da Gregory Crewdson.

Gimmi Corvaro. Tesori di Persia

La rassegna, curata da Paola Valori per le iniziative di MICRO, propone un nuovo sguardo di approfondimento: una riflessione per immagini, del viaggio intrapreso da Gimmi Corvaro - giovane reporter italo iraniano - alla scoperta delle sue radici, culla di una delle più antiche civiltà, la misteriosa e antica Persia. 

La mostra è stata divisa in tre sezioni : "Architetture", "Life" e "Percorsi", in un fascinoso itinerario dal quale emergono paesaggi, deserti, architetture e ritratti che ci restituiscono la bellezza di mille tesori nascosti, patrimonio Unesco e dalla storia plurimillenaria.

"Un vero e proprio diario di bordo” scrive così Matteo Basilé - padrino dell’evento – nella prefazione del volume che documenterà la mostra, e che sarà presentato al pubblico durante l’inaugurazione. “Ogni scatto è un piccolo racconto di un’intimità sorpresa nell’attimo perfetto”-  conclude -"
un ritratto neorealista di un mondo che ha perso quei confini segnati dalla geopolitica che abbiamo conosciuto fino ad ora”. 
Non un catalogo ma una vera edizione di pregio firmata Inside Art e curata da Paola Valori, che raccoglie una selezione di una sessantina di scatti fotografici, oltre ad una inedita intervista che racconta lo sguardo attento e curioso di Gimmi Corvaro, lungo le tappe di questo viaggio che punta l'obiettivo su un microcosmo di persone e luoghi rappresentativi del "suo" Iran.

Il volume “Tesori di Persia” contiene molti degli scatti esposti, ed è un'ampia panoramica della ricerca di Corvaro, il cui talento ha portato a distinguersi in diverse competizioni fotografiche.
Una mostra dunque come un avvincente viaggio attraverso un caleidoscopio di emozioni e colori tutti da scoprire.
Il libro sarà acquistabile in galleria per la durata della mostra rivolgendosi a MICRO Arti Visive negli orari indicati, oppure chiamando il numero  +39 347 09 00 625.

Orari mostra:
martedì-sabato, ore 10-13 e 15-18
domenica e lunedì chiuso

BIOGRAFIA
Gimmi Corvaro (1981) fotografo di viaggio, italiano di origini persiane, ha iniziato la sua carriera a Palermo per poi trasferirsi a Roma.
E' Nikon Master Photographer con cui organizza viaggi fotografici in Iran.
È cofondatore del collettivo di fotografia street Italian Street Eyes e membro di Tau Visual Associazione Nazionale Fotografi Professionisti. È arrivato in finale al concorso National Geographic Italia negli anni 2009, 2010, 2011 e 2015.
Ha pubblicato i suoi lavori su magazine e web quali:  repubblica.it, Foto Up, Image Magazine, Altanox Magazine. Finalista nel concorso MarteLive 2016, esporrà alla Biennale di MarteLivenell'autunno 2017.
Ha pubblicato due calendari e un libro fotografico per Associazioni umanitarie a favore dell’infanzia in difficoltà (Diritti al Cuore Onlus, La Casa di Tutte le Genti). E’ attivo nel sociale con Hanuman Onlus e Medici Senza Frontiere per sostenere la popolazione nepalese dopo il terremoto. 
Organizza e conduce corsi di fotografia in collaborazione con l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata.

1-8 febbraio 2017
Inaugurazione: mercoledi 1 febbraio 2017, ore 18.30
MICRO ARTI VISIVE / Spazio Porta Mazzini
Viale Mazzini, 1
Roma

"Io del cancro al seno non sapevo molto. Un problema da donne, pensavo. Poi l’invito a fare una mostra sul tema..."

Fabrizio Villa

Cuori Intatti - La forza della vita dopo il tumore al seno

Ritratti di Fabrizio Villa. Mostra fotografica promossa e organizzata dall'ANDOS onlus (Ass Naz Donne Operate al Seno) comitato di Catania.
Da un'idea della dott.ssa Francesca Catalano, presidente del comitato ANDOS di Catania, per i festeggiamenti in onore di S. Agata per l’anno 2017.

1-12 febbraio 2017
Inaugurazione: 1 febbraio 2017
Museo Diocesano Catania
Via Etnea, 8
Catania

Pietro Masturzo / Roberto Fanari – memores@elfo

La nuova installazione di art@elfo, l’iniziativa curata da Flavio Arensi e Ferdinando Bruni, nata dalla collaborazione fra Meetmuseum e Teatro dell’Elfo, propone i lavori del fotoreporter premiato al World Press Photo Pietro Masturzo e dello scultore Roberto Fanari. Dopo la mostra yorick@elfo con le opere di Angelo Filomeno e Bertozzi&Casoni, il nuovo progetto allestito nello spazio Atelier porta in scena una meditazione sui temi bellici, prendendo spunto dall’ampio lavoro che in questi anni ha condotto Masturzo nei luoghi martoriati dal Medio Oriente.

La mostra è stata ideata anche come collegamento e ispirandosi ai temi della nuova produzione della Compagnia dell’Elfo Afghanistan, il grande gioco in scena nello stesso periodo in sala Fassbinder.
L’immagine di un ribelle libico è messa a confronto con le sculture in fil di ferro cotto realizzate da Fanari, testimoni delle vicende che Masturzo fotografa. Il pubblico, che potrà prendere posto fra le sculture, è chiamato a partecipare dell’azione di guerra e vivere la stessa inquietudine cui sono chiamate a guardare i personaggi di Fanari.
La mostra nasce con la collaborazione di Studio Cannaviello, Milano e Vicolo del Folletto Art Galleries, Reggio Emilia.

Opere esposte:
Pietro Masturzo
Libya, 2011 - A rebel on the front line
Proiezione

Roberto Fanari
Memores, 2016
5 figure in filo di ferro cotto – dimensioni variabili (90x120x40 cm - 60x60x70 cm - 110x40x30 cm).

Orari
la mostra è visitabile nei giorni di spettacolo a partire da un'ora prima dell'inizio
Ingresso libero

1-12 febbraio 2017
Inaugurazione: mercoledì 1 febbraio 2017, ore 18.30
Teatro Elfo Puccini
Spazio Atelier
Corso Buenos Aires, 33
Milano

Shoah la percezione e lo sguardo del contemporaneo nella fotografia e nella grafica d’arte

Riflettere su come i linguaggi del contemporaneo possano percepire, leggere e interpretare le vite e gli avvenimenti di un periodo storico difficile da dimenticare, che riguarda le vittime, i luoghi e gli accadimenti relativi alla persecuzione antiebraica fra il 1939 e il 1945, cercando così di cogliere ciò che rimane vivo del passato alla memoria.

È Shoah la percezione e lo sguardo del contemporaneo nella fotografia e nella grafica d’arte,la mostra che racconta la memoria della Shoah attraverso le opere di artisti contemporanei, con un accento di tipo interpretativo più che storico o celebrativo.

Le immagini in esposizione provengono da racconti incontrati ma anche cercati, sono frutto di esperienze personali e di straordinarie storie di vita, sono i luoghi simbolo del pianto e dell’orrore, sono i ricordi della memoria che tramandata da generazione a generazione, da nonno a nipote getta uno sguardo anche nell’ottimismo e nella forza della rinascita: sono visioni della memoria.

Provenienti da percorsi diversi e con mezzi espressivi comuni, gli artisti sono chiamati a fermare il tempo, e attraverso la sensibilità delle personali visioni ci regalano una riflessione e una domanda su come, oggi, la Memoria della Shoah possa essere raccontata e rappresentata.

Gli artisti in mostra:
FOTOGRAFI
ANDY ALPERN_SIMCHA WEINER, HIS GRAND-DAUGHTER NILI RABIN-ALPERN,AND GREAT GRANDSON ZOHAR ALPERN.
DARIO BELLINI_ OMBRE DI MEMORIA SUL MURO
CARLO MARIA CAUSATI_INSIEME
MARZIA CORTEGGIANI_PAESAGGIO DELLA MEMORIA
VALERIO DE BERARDINIS_RACHELE SONNINO “MAI NATA”
GERRI GAMBINO_HOLOCAUST-MAHNMAL_ BERLIN 2010
ROBERTO STEVE GOBESSO_ ss.
TERESA MANCINI_“… COME PARTICELLE, QUELLE CHE ANCORA TU QUI MI RESPIRI.”_
CRISTINA OMENETTO_BINARIO 21_MILAN

GRAFICI

ALESSIA CONSIGLIO_MEMORIE_QUATTRO STORIE_ACQUAFORTE, ACQUATINTA, CERAMOLLE
VALERIA GASPARRINI_QUANTE INSOSTITUIBILI VITE_LASTRE SAGOMATE, ACQUAFORTE
ALESSANDRO FORNACI _THEO D'OR_ACQUAFORTE, E TECNICHE DIRETTE IN CONTROSTAMPA, MATRICE DI OTTONE E STAMPA DIGITALE.
SUSANNA DOCCIOLI _DECORO D’ORO_XILOGRAFIA E COLLAGE LIBRO D’ARTISTA
GIORGIA PILOZZI_ LEGGE MORALE”_ACQUAFORTE E ACQUATINTA SU ZINCO_ERBA AI LATI DELLA STRADA_MONOTIPO E ACQUAFORTE SU ZINCO
MARCELLO FRAIETTA_K COME KESSELRING_CHINA E GRAFITE SU CARTA_XILOGRAFIA
LAURA PERES_LEBLOS_CERAMOLLE SU RAME E CIANOTIPIA.

Mercoledì 1 febbraio, ore 17.45
Incontro d’apertura
“TRA PASSATO E PRESENTE”
con ADACHIARA ZEVI, PUPA GARRIBBA, i curatori e gli artisti
A seguire: inaugurazione Mostra

La mostra è realizzata nell’ambito della SETTIMANA DELLA MEMORIA alla Casa della Memoria e della Storia e fa parte di MEMORIA GENERA FUTURO, programma di appuntamenti coordinato da Roma Capitale in occasione del Giorno della Memoria 2017.

La mostra, a cura della Fiap in collaborazione con la Stamperia del Tevere, è promossa da Roma Capitale - Assessorato alla Crescita culturale - Dipartimento Attività Culturali, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.

Orario
lunedì-venerdì, ore 9.30-20.00
INFO 060608 – 06.6876543

2 febbraio – 3 marzo 2017
Inaugurazione: mercoledì 1 febbraio 2017, ore 17.45
Casa della Memoria e della Storia
Via San Francesco di Sales, 5
Roma

Mauro Balletti. Ri.Tratto

L’Associazione culturale Obiettivo Camera e Spazio Kryptos presentano Mauro Balletti, con una selezione di ritratti, con avvincenti debiti di riconoscenza con la storia dell’arte in forma pittorica.
Conosciuto soprattutto per il binomio privilegiato e unico con la cantante Mina, Mauro Balletti costruisce istanti fotografici con sapiente combinazione di luce, attimo, palpito, battere di ciglia.
Eccellente fotografo, magistrale interprete del ritratto, Mauro Balletti ha edificato la propria professionalità visiva su solide basi pittoriche, in eredità dal padre. Così che, oltre i riconoscimenti che ha ottenuto proprio con il disegno, dal tratto personale e di sintesi più che esemplare, in fo- tografia ha saputo declinare ammirevoli costruzioni, in chiave di moda, piuttosto che di ritratto puro e diretto.
In questo suo agire con personalità e temperamento, Mauro Balletti ha applicato una delle nozioni fondamentali della fotografia, per propria natura rappresentativa, per proprio mandato raffigurativa: quella di ren- dere permanente l’istante che avrebbe dovuto rimanere temporaneo. Certo, subito rilevato, la sua fotografia è lontana ed estranea a quell’osservazione della vita nel proprio svolgersi, che caratterizza altri indirizzi, altre intenzioni. Però, nelle sue realizzazioni in sala di posa si manifesta sempre e comunque quella sintesi dell’istante che ha sensa- zionali debiti di riconoscenza, prima di tutto, con la storia dell’arte in forma pittorica, a partire dalle tavole di Caravaggio.
L’accostamento non è casuale, né forzato, seppure impegnativo, soprattutto per lui. Infatti, l’istante fotografico di Mauro Balletti è costruito con sapiente combinazione di luce, e la fotografia è luce, e attimo, palpito, batter di ciglia. Per quanto la posa abbia anche modo di trarre in inganno, non ci si deve mai far scavalcare dall’apparenza, per rimanere alla sostanza di queste composizioni e inquadrature: un attimo prima dello scatto, come pure un attimo dopo, tutto è cambiato e la magia dell’istante si è disciolta.
Questa è una delle missioni della fotografia, alla quale Mauro Balletti risponde con ammirevole maestria: da una parte, svela l’intima individualità del proprio soggetto; dall’altra, rivela anche l’animo dell’autore.
Mauro Balletti: animo che si allunga dal suo essere fotografo, in preparazione di scatto e in sessione di scatto, per raggiungere l’osservatore. Cuore e mente in comunione di intenti.

Maurizio Rebuzzini
Mauro Balletti (Milano, 1952) ha avviato il proprio percorso creativo in pittura, per presto spostarsi sulla fotografia, imponendosi subito per i suoi ritratti. In questo senso, è sostanziosa la sua collaborazione con Mina, per la quale, dal 1973, ha realizzato tutte le copertine fotografiche dei suoi album: spesso, rielaborazioni e creazioni di immagini anche virtuali. Numerose le sue personali, sia come pittore sia come fotografo, allestite in gallerie internazionali.
Orario
lunedì-venerdì, ore 15.30 - 19.00

2-16 febbraio 2017
Inaugurazione: mercoledì 1° febbraio, ore 18.30
Spazio Kryptos
via P. Castaldi, 26
Milano

Sahara. Peter W. Häberlin. Fotografie 1949-1952

In mostra una ricca selezione di prime stampe, realizzate a partire dai negativi originali, degli scatti fotografici realizzati dallo svizzero Peter Werner Häberlin (1912-1953) durante i suoi viaggi, tra il 1949 e il 1952, toccando l’Algeria, il Mali, il Burkina Faso, il Niger, la Nigeria, il Ciad e il Camerun.

L'esposizione è frutto di un’appassionata ricerca condotta dal Museo delle Culture di Lugano in collaborazione con la Fotostiftung Schweiz di Winterthur.
La pubblicazione nel 1956 di Yallah, un volume fotografico di viaggio nel Sahara, suscitò una grande eco nel mondo della fotografia internazionale. Uno dei settimanali americani più letti del tempo, «The New Yorker», scrisse che il reportage era l’opera «di uno dei grandi fotografi del nostro tempo, capace di mostrare, come solo l’arte sa fare, ciò che altrimenti resterebbe celato». L’autore era lo svizzero Peter Werner Häberlin (1912-1953), scomparso in un tragico incidente prima di poter raccogliere i frutti del suo lavoro. Il volume fu ultimato dal padre con l’aiuto dello scrittore americano Paul Bowles, nella cui opera più celebre, Il tè nel deserto - portato sullo schermo da Bernardo Bertolucci - le immagini di Yallah sembrano far capolino a ogni descrizione d’ambiente.

I viaggi di Häberlin si svolsero tra il 1949 e il 1952, toccando l’Algeria, il Mali, il Burkina Faso, il Niger, la Nigeria, il Ciad e il Camerun.

Viaggi lenti. Senza fretta. Una sorta di personale esplorazione del mondo, in cui i fatti si eclissano e persino il rilievo etnologico lascia il posto a una poetica del disincanto, che vira decisamente in senso estetico e antistorico. Nelle fotografie di Häberlin predomina una forma di contemplazione che prende quasi a pretesto il soggetto, per proiettarsi direttamente in un ambito filosofico, simbolico e in una ricerca del bello, che è in evidente dialogo interiore con la ricerca spirituale del fotografo. Il risultato sono immagini che vivono nel dominio della luce diretta, così nitide da sembrare scolpite e da rifiutare se possibile le ombre.

Frutto di un’appassionata ricerca condotta dal Museo delle Culture di Lugano in collaborazione con la Fotostiftung Schweiz di Winterthur, l’esposizione restituisce in tutta la sua originaria bellezza una ricca selezione di prime stampe, realizzate a partire dai negativi originali. Il percorso espositivo si snoda lungo un itinerario interiore che ricalca il viaggio di Häberlin e che oggi, a più di sessantanni di distanza, si intreccia non solo con lo sguardo e il vissuto del visitatore, ma anche con la scoperta di un’affascinante realtà storica e antropologica. Ciascuna delle cinque sezioni dell’esposizione - «L’assoluto», «Il quotidiano», «Le geometrie», «La memoria»; «Gli sguardi» - è accompagnata da un brano tratto dalle lettere scritte da Häberlin alla moglie durante il suo viaggio.

In occasione dell’inaugurazione, il 1° febbraio 2017, alle ore 18:00, nell’Auditorium dello stesso Museo, si terrà la conferenza ”Migrazioni: percorsi di uomini e culture fra l’Africa e il Mediterraneo”.

L’esposizione e la conferenza sono sostenuti dal Dipartimento federale degli affari esteri svizzero, che intende così promuovere una riflessione sul tema delle migrazioni, offrendo un ritratto originale e al tempo stesso rappresentativo di quelle regioni dell’Africa che sono oggi attraversate da trasformazioni profonde, che hanno anche un impatto decisivo sull'Europa. Il progetto si inserisce nel più ampio contesto del consolidamento delle relazioni fra la Svizzera, l'Italia e i paesi dell’Africa.

Orari
martedì-domenica, ore 10.00 - 20.00
Chiuso lunedì
La biglietteria chiude un'ora prima

2 febbraio - 12 marzo 2017
Inaugurazione: mercoledì 1° febbraio 2017, ore 18.00
Museo di Roma in Trastevere
Piazza Sant'Egidio, 1/b
Roma

La notte immensa - Alisa Resnik
2 febbraio
Plenum fotografia contemporanea
via Vecchia Ognina, 142/b
Catania

RI-SCATTI, la ricerca della felicità
3-12 febbraio 2017
Inaugurazione: 02 febbraio 2017, ore 19.00
PAC Padiglione d'Arte Contemporanea
Via Palestro, 14
Milano

SOKUT & Timeless Persia
3-19 febbraio 2017
Inaugurazione: 3 febbraio 2017, ore 19
2LAB
Piazza Duca di Genova, 23
Catania

Scatta la Notizia

"Scatta la Notizia" è un’iniziativa di responsabilità sociale, rivolta ad alcuni studenti tra 14 e 18 anni dell’istituto superiore I.S.I.S. Rosario Livatino di San Giovanni a Teduccio, realizzata dalle organizzazioni non-profit Photolux e Neapolis.Art con il sostegno di Canon.

Il progetto fotografico ha permesso a 17 studenti del quartiere della periferia orientale di Napoli, di scoprire il mondo della comunicazione visiva al fianco di Pietro Masturzo, vincitore del World Press Photo of the Year nel 2010.

"Ciò che è nato da questo progetto è reportage spontaneo, sincero, senza i filtri dell’esperienza."
Pietro Masturzo

La mostra itinerante #Scattalanotizia si inaugura il 4 febbraio presso l’I.S.I.S. Rosario Livatino di San Giovanni a Teduccio, con un ospite d'eccezione, il fotoreporter Tony Gentile, autore di quella foto divenuta icona della rinascita della Sicilia contro la mafia.

4 febbraio 2017
Inaugurazione: 4 febbraio 2017
I.S.I.S. Rosario Livatino di San Giovanni a Teduccio
Via Atripaldi, 42
Napoli

Novanta la paura


Si inaugura il 4 Febbraio alle ore 19:30 presso la Galleria BLUorG, “Novanta la Paura”, progetto a cura di Graziano Menolascina.
L’ esposizione è incentrata su nove artisti di fama internazionale uniti dalle stesse tematiche. Ritratti in cui personaggi e situazioni celebrano e rappresentano le contraddizioni, le inquietudini e i rapporti interpersonali nel nostro tempo.
Attraverso le immagini fotografiche, la quotidianità e la sua parodia, l’erotismo, il sesso, gli orrori della guerra, i contrasti sociali, la contrapposizione politica, il mito dell’artista ed il culto della personalità o la morte si rincorrono nella vanità della posa fotografica, proponendo una inedita e del tutto parziale commedia umana della contemporaneità. Artisti come: Aziz+Cucher, Matthew Barney, Clegg&Guttmann, Gregory Crewdson, Janieta Eyre, Nan Goldin, Marzia Migliora, Cindy Sherman e Kiki Smith, insieme creano un vero e proprio viaggio attraverso l’identità dell’essere umano.

Orario
martedì-sabato, ore 17.00 – 20.30
Lunedì e festivi solo su appuntamento
foto social: Gregory Crewdson, Untitled (Production Still from "Beneath The Roses"), 2005

4 febbraio-15 marzo 2017
Inaugurazione: sabato 4 febbraio, ore 19.30-23.00
BLUorG contemporary art
via M.Celentano, 92
Bari

Giovanni Gastel per Rolling Stone.
Le 100 facce della musica italiana

04 Febbraio - 19 Marzo 2017
Palazzo del Governatore
Parma

Wildlife Photographer of the Year
04 febbraio - 04 giugno 2017
Forte di Bard
Bard
Aosta

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