"Harraga. In viaggio bruciando le frontiere", il primo libro di Giulio Piscitelli

"Harraga. In viaggio bruciando le frontiere" è il primo libro di Giulio Piscitelli, edito da Contrasto, che racconta il fenomeno della migrazione

Harraga. In viaggio bruciando le frontiere” è il primo libro di Giulio Piscitelli, un fotografo napoletano classe 1981, che dopo anni di duro lavoro, di viaggi e sacrifici è riuscito a mettere su carta il suo progetto sull’immigrazione. Harraga in dialetto algerino e marocchino è colui che “brucia le frontiere”, l’uomo che fugge dal suo paese per sperare in un futuro migliore, che viaggia senza documenti e che fa sacrifici disumani per arrivare in una terra che poi si rivela aspra e difficile. Giulio Piscitelli ha raccontato, con fotografie e testi, i viaggi dei migranti verso l'Europa, gli sbarchi nel Mediterraneo orientale e occidentale, ma anche i viaggi per arrivare ai punti di accesso via mare, i percorsi dei profughi del Corno d'Africa che attraversano il deserto. I viaggi della speranza alla ricerca di una nuova vita.

Harraga però documenta anche il dopo, tutto l’iter per i documenti e lo smistamento, la via nei CIE (Centri di Identificazione ed Espulsione), lo sfruttamento della manodopera, ad esempio per la raccolta delle arance in Sicilia e Calabria, e quella dei pomodori in Puglia. Un viaggio che racconta da un lato la forza della sopravvivenza, il coraggio e la paura, dall’altro la fragilità di essere stranieri in un paese al collasso che da offrire ha ben poco ed in cui è facile cadere nelle voragini del sistema.

“Harraga. In viaggio bruciando le frontiere” è anche una mostra che sarà esposta dal 24 febbraio al 26 marzo 2017 alla Galleria Forma Meravigli di Milano (via Meravigli 5) durante la quale sarà possibile anche acquistare il libro.

Harraga. In viaggio bruciando le frontiere di Giulio Piscitelli
Contrasto editore a cura di Giulia Tornari
Formato 20 x 26 cm
Cartonato - 182 pagine, 130 foto a colori
Prezzo: 39,00 euro

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