Addio a Lino Manfrotto, è morto il re degli stativi

Qualche giorno fa è morto Lino Manfrotto, il fondatore dell’azienda che porta il suo nome e che è diventata famosa in tutto il mondo. Lino Manfrotto era un fotografo e lavorava per Il Gazzettino e per Il giornale di Vicenza, erano gli anni Sessanta e l’attrezzatura a disposizione era ben lontana da quella che conosciamo oggi, soprattutto per quanto riguarda gli accessori. Lino inizia a costruire gli stativi da solo e successivamente, avvia una piccola produzione nel suo garage a Bassano del Grappa (Vicenza) e costruisce supporti per luci, bracci e morsetti, accessori che a quei tempi non esistevano neanche.

Lino Manfrotto

Con il tempo Lino Manfrotto comincia a costruire accessori per i suoi amici e pian piano le richieste aumentano sempre di più, pochi anni dopo, all'inizio degli anni Settanta collabora con Gilberto Battocchio, un tecnico in un'azienda metalmeccanica di Bassano del Grappa, e nel 1974 nasce il primo stativo del marchio Manfrotto. L’azienda cresce e negli anni subentrano vari investitori che ampliano le possibilità e la distribuzione di questo marchio italiano, nel 1989 la partecipazione Lino Manfrotto viene venduta alla Vitec Group plc che in seguito quota in borsa Manfrotto, nel 1992 viene acquistato il marchio francese Gitzo e nel 1993 l'americana Bogen.

Tra tradizione e innovazione Lino Manfrotto ha dato vita ad un impero il cui cuore pulsante è sempre rimasto in Italia.

via | ilgiornaledivicenza

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