Narciso Contreras - Libya: A Human Marketplace

Narciso Contreras al confine della Libia post-Gheddafi e ai margini dell'umanità, violata, comprata e venduta da chi controlla il flusso migratorio della popolazione subsahariana in fuga verso l'Europa

Nei primi tre mesi del 2017, 25mila migranti sono arrivati in Italia seguendo le impervie rotte del Mediterraneo, mentre l'elevato numero di morti e dispersi da aggiungere alla conta indignava qualche animo, senza impedire al nostro primo ministro Gentiloni e quello del governo di unità nazionale libico (Gna) Fayez al Sarraj, di firmare un memorandum d’intesa tra Tripoli e Roma con il beneplacito dell'Unione Europea, allo scopo di fermare il flusso di migranti in arrivo sulle coste italiane e in Europa, per confinarli in centri di detenzione da costruire in Libia, in attesa di rimpatriarli nei loro paesi.

In attesa di conoscere l'esito della sospensione del memorandum, definito 'illegittimo e incostituzionale' dal tribunale di Tripoli, ignobile da chiunque abbia una coscienza, l'accordo che non onora certo gli impegni precedenti assunti dall'Italia nei confronti della Libia, come il trattato di amicizia e cooperazione firmato a Bengasi nel 2008, cede il passo alla "diplomazia del deserto" con l'accordo di pace appena siglato al Viminale dai rappresentanti dalle oltre sessanta tribù libiche da anni in guerra tra loro, nella terra percorsa da antiche tensioni razziali e una primitiva lotta per la sopravvivenza.

Un accordo per stabilizzare la regione del Fezzan, pattugliare i confini meridionali, frenare i flussi migratori dall’area subsahariana, combattere la minaccia jihadista nel deserto e il business dei trafficanti di esseri umani, mentre il paese edificato dall’Italia coloniale dopo l’invasione del 1911, a cinque anni dalla fine del regime di Gheddafi, resta l'inferno per i residenti e le migliaia di migranti che arrivano da Nigeria, Niger, Mali, Gabon, Gambia, Egitto meridionale, Sudan, Eritrea, Etiopia, Chad, Mauritania...

I rifugiati che scappano dal terrorismo di Boko Haram in Nigeria, dagli orrori della guerra in Somalia e le persecuzioni del regime eritreo, dalla carestia di interi paesi, le mutilazioni e la schiavitù che non risparmiano donne e bambini, sono sottoposti a soprusi e abusi di ogni genere e trattenuti in vecchi edifici dotati di sbarre a porte e finestre, o prigioni affollate come Abu Saleem, Kufrah, Misratah, o Zawiyah capace di stipare fino a duemila persone.

Un post condiviso da Polly Esther (@polly_es_terre) in data: 9 Nov 2016 alle ore 15:55 PST

Per questa ragione, la Libia è il paese individuato dalla Fondation Carmignac, per l’edizione 2015 del riconoscimento che dal 2009 stanzia 50 mila euro, per sostenere ogni anno la produzione di un reportage fotografico e giornalistico di inchiesta sulle violazioni dei diritti umani e della libertà di espressione nel mondo, con relativa mostra itinerante, la pubblicazione di una monografia del vincitore e l'impegno ad acquistare quattro fotografie del progetto premiato, dalla prima edizione vinta da "La striscia di Gaza" del tedesco Kai Wiedenhöfer, all'ultimo, preceduto da Massimo Berruti, Robin Hammond, Davide Monteleone, Newsha Tavakolian, Christophe Gin.

Libya: A Human Marketplace di Narciso Contreras, 7° vincitore del Carmignac Gestion Photojournalism Award, è la brutale testimonianza del traffico di esseri umani che viene perpetrato ai confini della Libia post‐Gheddafi, da milizie che sfruttano la condizione di migranti, rifugiati e richiedenti asilo a fini commerciali ed economici.

Mettendo a frutto la sua esperienza di reporter di guerra e le difficoltà incontrate documentando il conflitto etnico in Birmania, la guerra dimenticata nello Yemen, il colpo di Stato di Istanbul o la rivoluzione militare in Egitto, dalle vittorie come il Premio Pulitzer ricevuto per la guerra in Siria nel 2013 (con Rodrigo Abd, Manu Brabo, Khalil Hamra e Muhammed Muheise di AP), agli errori che gli sono costati l'espulsione dall’agenzia Ap, il fotografo messicano laureato in filosofa e antropologia, ha documentato per mesi e in tutta segretezza, le crude e drammatiche condizioni in cui versano le persone stipate nei luoghi di detenzione di Misurata, Tripoli, Qatrun, Surman e Zawiyah.

Costretto ad allontanarsi dai canali ufficiali per mancanza di cooperazione, avvicinandosi a miliziani, popolazioni locali e il cuore della crisi umanitaria che spunta da sbarre, cicatrici e tutto quello che segna nel profondo, da febbraio a giugno 2016, Contreras ha documentato il 'prezzo dell’uomo' in una roccaforte del traffico di esseri umani come la Libia, dove le persone in fuga, vengono ogni giorno comprate e vendute, sfruttate e offese, insieme alla loro umanità.

Il prestigioso Carmignac Gestion Photojournalism Award 2016, assegnato durante il 28° Visa Pour L’Image di Perpignan, dopo essere stato esposto all’Hôtel de l’Industrie di Saint- Germain-des-Prés a Parigi, sarà ospite del Palazzo Reale di Milano 
e della Saatchi Gallery di Londra, dove sarà presentata la monografia, pubblicata dalla Fondation Carmignac con SKIRA.

Un post condiviso da Elizabeth Avedon (@elizabethavedon) in data: 16 Nov 2016 alle ore 16:26 PST

Libya - A Human Marketplace 

Narciso Contreras

25 ottobre - 13 novembre 2016
Hôtel de l’Industrie
4 Place Saint Germain des Pres
Paris


22 aprile - 13 maggio 2017

Inaugurazione: 21 aprile 2017, ore 19.00
Palazzo Reale
Piazza del Duomo, 12
Milano


16 maggio – 16 giugno 2017
Saatchi Gallery
Duke of York's HQ,
King's Rd,
Chelsea
Londra

La brutale testimonianza del traffico di esseri umani, perpetrato ai confini della Libia post‐Gheddafi, dalle milizie che sfruttano la condizione di migranti, rifugiati e richiedenti asilo, realizzata da Narciso Contreras grazie al Carmignac Photojournalism Award, arriva in mostra a Torino, inaugurata alla Galleria d'Arte di Raffaella De Chirico sabato 4 novembre 2017, tra gli eventi e le aperture straordinarie della Notte delle Arti Contemporanee 2017.

Narciso Contreras
Libya: A Human Marketplace

4 novembre 2017 - 14 gennaio 2018
Inaugurazione: sabato 4 novembre 2017, ore 17.00
Galleria d'Arte di Raffaella De Chirico
via della Rocca, 19
Torino

Foto | Libya - A Human Marketplace 
© Narciso Contreras
Via | ArtsFor

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