Henryk Ross, il fotografo che sotterrò 6000 negativi del ghetto di Lodz per metterli al sicuro dai nazisti

Henryk Ross, il fotografo ebreo che fotografava di nascosto l'occupazione del ghetto di Lodz

Ci sono storie talmente tristi che si fa davvero fatica a leggerle, ma anche a raccontarle. Henryk Ross è un fotografo ebreo che viveva nel ghetto di Lodz, uno dei più grandi occupati dai nazisti dopo quello di Varsavia che si trova in Polonia. Henryk Ross era un fotografo che si occupava di sport, nel 1939 quando arrivarono i nazisti fu costretto a lavorare per loro. Scattava le foto per i documenti identificativi degli ebrei e le immagini di propaganda dimostrare quanto ordinata e controllata fosse la vita sotto il regime.

Henryk Ross oltre a scattare le foto che vi venivano assegnate, cercava anche di documentare quello che stava accadendo: i lavori forzati, le minacce e la crudeltà, la deportazione di un gruppo di bambini su un carretto al campo di sterminio di Chelmno, scattava le foto di nascosto da sotto il suo cappotto per non essere scoperto.

Memory Unearthed: The Lodz Ghetto Photographs of Henryk Ross

Nel 1944 i nazisti sui resero conto di essere vicini alla sconfitta e quindi iniziarono le deportazioni verso i campi di concentramento di Auschwitz e Chelmo, molti morirono lì, altri di fame e sete lungo il tragitto. Henryk Ross aveva intuito che da un giorno all’altro poteva essere morto e quindi decise di mettere al sicuro i negativi, li mise in delle scatole, poi in una grande che inserì in una grande scatola di legno che sigillò con il catrame e poi seppellì tutto sotto terra vicino a casa sua in via Jagielonska.

Il 19 gennaio 1945 ci fu la liberazione dei campi di sterminio nazisti ma dei 160mila ebrei in vita nel 1940, dopo la liberazione ne furono ritrovati solo 877. 877 su 160 mila. Tra i sopravvissuti c’era anche Henryk Ross che pochi mesi dopo, recuperate le forze, andò a dissotterrare le sue foto, molte si erano rovinate a causa dell’umidità, ma ce ne erano abbastanza per dimostrare quello che è accaduto. Nel 1956 Ross si trasferì in Israele con la moglie e qualche anno dopo, nel 1961, testimoniò nel processo contro Adolf Eichmann, uno dei gerarchi nazisti, durante il processo furono utilizzate le sue foto per dimostare quello che avevano fatti i nazisti.

La mostra Memory Unearthed: The Lodz Ghetto Photographs of Henryk Ross, che raccoglie le foto di quel periodo, è stata organizzata dalla Art Gallery of Ontario di Toronto e sarà esposta dal 30 luglio presso il Museum of Fine Arts di Boston. Le foto le potete anche guardare qui.

Foto | © Art Gallery of Ontario

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