Il paesaggio sublime di Elger Esser

Elger Esser della Scuola di Dusseldorf, spinge la fotografa di paesaggio nei territori dell'infinito con visioni sublimi

Davanti ad una fotografia vi chiedete prima cosa state guardando o cosa state vedendo?

Spingendosi ben oltre i confini del reale e i limiti del razionale, i paesaggi fotografati da Elger Esser offrono a chi osserva la magnificenza della natura, lasciando lo sguardo contemplare la dimensione spazio-temporale più rarefatta, l'ambiguità di prospettive indefinite e la sublime esperienza dell'infinito, aperta ad una dimensione puramente emotiva.

Il più giovane allievo della Scuola di Dusseldorf, pur restando sensibile alla fotografia più concettuale e al valore della memoria dei suoi celebri insegnanti, aggiunge l'emozione alla prospettiva documentaristica della ricerca dei Becher, l'immaginazione all'immagine che dilata i propri confini fino all'incontro con l'infinito.

Con la lunga esposizione che si muove tra la sfocatura e la nitidezza, il sincretismo dei vari elementi, la costruzione ricercata che richiama le memorie soggettive ed esalta le sfumature dell'inafferrabile, Esser rende contemporaneo anche il paesaggio più classico e quasi pittorica la sua fotografia.

Elger Esser: note biografiche

Elger Esser è nato a Stoccarda nel 1967, ha trascorso l’infanzia e l’adolescenza a Roma e collaborato con un maestro italiano della fotografia di paesaggio del calibro di Olivo Barbieri.

Nel 1986 torna in Germania, dove lavorato come fotografo commerciale fino al 1991 e frequenta l'Accademia d'Arte di Düsseldorf, la Kunstakademie dal 1991 al 1997, come allievo di Bernd Becher, che insieme alla moglie Hilla, ha imposto un nuovo modo di fare fotografia del '900, diventa il membro più giovane della rivoluzionaria Scuola di Dusseldorf, insieme a Thomas Struth, Candida Hofer e Andreas Gursky.

Dalla metà degli anni '90 le sue fotografie cominciano ad apparire in numerose gallerie, musei nazionali e internazionali, entrando a far parte di importanti collezioni, da quella del Guggenheim di New York, al Rijksmuseum di Amsterdam e il Centre Pompidou di Paris. Vive e lavora a Düsseldorf.

Per chi ha voglia di abbandonarsi alla visione delle sue opere, in occasione del Photofestival e della Photo Week di Milano, la Fondazione Stelline offre un viaggio nella sua produzione con Elger Esser. De Sublime.

La prima grande antologica italiana, curata da Enrica Viganò e Alessandra Klimciuk, tocca i capitoli essenziali della sua intera produzione, con ventotto opere che contemplano paesaggi e vedute che espongono lo sguardo all’infinito, cartoline d’inizio ‘900 rielaborate, fotografie pittoriche che strappano frammenti alla nostra memoria collettiva con l'eliografia, mentre la serie dedicata al Giardino di Ninfa, stampata su alluminio, regala luminismi evanescenti di paesaggi senza tempo.

La mostra, realizzata dalla Fondazione Stelline in collaborazione con Admira, il patrocinio della Regione Lombardia e del Comune di Milano, si inaugura mercoledì 19 aprile 2017 (alle ore 18.30), resta visibile fino alla fine di giugno e, approfittando di un biglietto unico, consente di esplorare anche i limiti fotografati da Gian Butturini.

Elger Esser. De Sublime
20 aprile – 25 giugno 2017
Photofestival Milano 2017
Fondazione Stelline
c.so Magenta, 61
Milano

Per chi si trova in Europa, il 19 aprile si inaugura anche la mostra Morgenland alla Parasol Unit di Londra, seguita il 22 da Delfts Blauw alla Galerie de Zaal di Delft.

Elger Esser
Morgenland

20 aprile - 25 giugno 2017
Parasol unit foundation for contemporary art
14 Wharf Road
Londra

Elger Esser
Delfts Blauw

22 aprile - 4 giungo 2017
Galerie de Zaal
Koornmarkt 4
Delft (Paesi Bassi)

Buon viaggio oltre limiti e confini ...

Foto | De Sublime © Elger Esser
Via | Studio BonnePresse

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