Una mostra fotografica nel cuore di Santa Sofia a Istanbul

Santa Sofia secondo Ahmet Ertug
Santa Sofia, o Ayasofya o ancora Hagia Sophia, alias uno dei monumenti più noti e visitati di Istanbul, e soprattutto uno dei pochi simboli ad aver attraversato e conservato le tracce delle varie evoluzioni vissute dalla grande metropoli affacciata sul Bosforo. Era in origine una basilica cristiana, eretta durante il regno di Costanzo I in onore della Santa Sapienza, il Logos, seconda persona della trinità divina, poi diventata sede patriarcale greco-ortodossa, moschea ed infine museo, per volere del laico Ataturk, fondatore e primo presidente della Repubblica Turca, venerato come un eroe. Distrutta, ricostruita e rimodernata a più riprese, è nota per la sua gigantesca cupola, apice dell'architettura bizantina, e per i mosaici che ricordano la figura del Cristo Pantokrator, tanto più inusuali se si osserva l'ambiente iconoclasta nel quale sono sopravvissuti.

Le sue splendide mura istoriate, con incisi i segni del passaggio dei secoli, sono ancora visitabili nel cuore della città vecchia di Sultanahmet, ma non è tutto. L'esperienza della visita si completa attualmente con l'esposizione fotografica degli scatti del fotografo turco Ahmet Ertug. "Hagia Sophia: A Vision For Empires" il nome della mostra ospitata sulle balconate in alto, a due passi dagli splendidi mosaici dorati. Un'ottima occasione per apprezzare anche i particolari nascosti, che una semplice osservazione potrebbe non rivelare. Grandi pannelli permettono invece di scovare anche gli angoli nascosti di uno dei più grandi miti della storia.

Via | ahmetertug.com

Santa Sofia secondo Ahmet Ertug
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