Grandi fotografi in mostra nell'autunno 2017

Aspettando l'autunno 2017 con grandi fotografi in mostra in tutta Italia

Per rinfrescare lo sguardo in piene estate, ci concediamo uno piccolo anticipo sulle grandi mostre fotografiche dell'autunno, inaugurate in tutta Italia, ma pronte a fare il giro del mondo, con i vincitori dell'ultimo World Press Photo e Sony World Photography Awards e 100 Anni di fotografia Leica, spaziando dal viscerale realismo di Antoine D'Agata, all'universo sensuale di Nobuyoshi Araki e quello fashion di Peter Lindbergh.

Un viaggetto molto eclettico, arricchito dalle retrospettive di grandi maestri come Elliott Erwitt e Robert Capa, collettive che inquadrano la sequenza sismica che ha investito l'Italia, l'universo di donne e grandi fotografe e quello nell'obiettivo di Paparazzi come Erich Salomon e Weegee, mentre la passione per la fotografia investe anche il mondo fluttuante di Toulouse-Lautrec.

World Press Photo 2017
2 - 24 settembre 2017
Palazzo Bonocore
Piazza Pretoria, 2
Palermo

Sony World Photography Awards, la Mostra
8 settembre - 29 ottobre 2017
Villa Reale
Viale Brianza, 1
Monza
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Patti Smith by Hanekroot

ONO arte contemporanea è lieta di presentare Patti Smith by Hanekroot una personale di Gijsbert Hanekroot, che racconta una delle donne icona e sinonimo della musica degli anni ’70 attraverso gli scatti di
uno dei più importanti fotografi olandesi.
Patti Smith inizia la sua carriera nella New York di fine anni ’60 alternando la scrittura di poesia, a quella di musica, alla performance in quello che era all’epoca il cuore pulsante della cultura underground occidentale. Il suo nome è legato indissolubilmente a quello di grandi artisti come Robert Mapplethorpe e Sam Shepard – con cui intrattenne anche relazioni sentimentali - e, grazie alla sua capacità di unire musica rock e poesia, fu definita la poetessa laureata del punk.
I suoi primi lavori sono interamente di scrittura, performance, oltre che di pittura, ma frequentando la scena musicale della città e luoghi come il Max’s Kansas City o il CBGB’s la Smith si avvicina al nascente genere del
punk in cui trova capacità espressive e creative. Nel 1975 con il Patti Smith Group incide il suo primo album Horses prodotto da John Cale e divenuto poi una pietra miliare del Rock. Il disco alterna pezzi originali, cover e poesia orale ma grazie al crescente successo del genere porta al gruppo un immediato successo e a tour sia negli Stati Uniti che in Europa. Il disco successivo Radio Ethiopia presenta un suono ancora più crudo e fu fortemente inspirato dagli MC5.
Fu proprio in occasione del segmento europeo del tour di Radio Ethiopia nel 1976 che il Gijsbert Hanekroot ottenne di fotografarla in una sessione che la casa discografica accordò solo di un’ora. Ciò nonostante tra il fotografo e la Smith scatta un immediata affinità che ci regala delle immagini di rara potenza che immortalano la donna prima dell’artista, nel suo momento di akmè. Patti Smith infatti dopo altri due album nel 1980 si sarebbe allontanata dalle scene per tornarvi solo a metà anni 90 dopo la morte del marito.
L’importanza e l’influenza su diversi generi – tra gli altri nel 2010 vince il National Book Award per la sua Autobiografia “Just Kids” – hanno fatto della Smith un’icona culturale che continua ad avere un grande impatto nel mondo dell’arte. Hanekroot ha avuto la capacità di fermare su pellicola la Smith mostrandone tutta la potenza ed espressività e le sue fotografie sono esposte per la prima volta in Italia.
In esclusiva per ONO arte ed in occasione della mostra “Patti Smith by Hanekroot”, Vanna Vinci realizzerà tre opere originali che raffigurano l’artista.
La mostra (8 settembre – 22 ottobre 2017) è composta da 30 fotografie. Ingresso libero. Con il patrocinio del
Comune di Bologna.

8 settembre - 29 ottobre 2017
Inaugurazione: venerdì 8 settembre, ore 18.30
ONO arte contemporanea
via santa margherita, 10
Bologna

OVER LIFE / Antoine D'Agata
9 settembre - 10 ottobre 2017
Inaugurazione: sabato 9 Settembre 2017, ore 18.00
LABottega
viale Apua, 188
Marina di Pietrasanta (Lucca)

Robert Capa.
Retrospective

16 settembre 2017 - 22 gennaio 2018
Museo Civico
Piazza Garibaldi, 34
Bassano del Grappa VI

Arrivano i Paparazzi! - Fotografi e divi dalla Dolce Vita a oggi

A CAMERA Arrivano i Paparazzi! Attraverso circa duecento opere, la mostra racconta le vicende dei più celebri ladri di immagini del XX secolo, quei fotoreporter passati alla storia con il nome di paparazzi. Dalle immagini anni ‘30 di candid camera, come Erich Salomon, per giungere fino a Weegee. Il mito della “Hollywood sul Tevere”, le immagini rubate, da Brigitte Bardot a Lady D o Berlusconi. E con le foto, in mostra documenti, riviste, filmati, video, per offrire nuove chiavi di lettura su un fenomeno che unisce storia della società, della comunicazione e dell’immagine.


17 settembre 2017 - 18 gennaio 2018
Camera - Centro Italiano per la Fotografia
via delle Rosine, 18
Torino
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Nan Goldin. The Ballad of Sexual Dependency
19 settembre – 26 novembre 2017
La Triennale di Milano
Palazzo della Triennale
Viale Alemagna,6
Milano

Araki


Dal 21 settembre al 3 dicembre 2017, la Fondazione Bisazza rende omaggio ad uno dei fotografi contemporanei più celebri e discussi a livello internazionale, Nobuyoshi Araki, con una personale allestita nelle sue ampie sale espositive. In mostra l'universo del maestro giapponese, dai nudi femminili, alle composizioni floreali qui diventate quasi sensuali, agli scorci cittadini e ai cieli di Tokyo, ritratti nella loro massima esplosione di luminosità. Più di sessanta fotografie inducono l'osservatore ad una profonda riflessione sull’universo femminile, sull’eros e sulla morte, facendogli rivivere anche tutti quegli stati d'animo ad essi correlati.
Le immagini, appartenenti a diverse serie - Sentimental Journey, Kaori, Painting Flower, Suicide in Tokyo, Hana Kinbaku, Erotos ... - raccontano indirettamente le esperienze che hanno maggiormente segnato la vita dell'autore nel corso degli anni. Un esempio è la raccolta "Love on the Left Eye", le cui fotografie tutte volutamente oscurate nella parte destra rispetto a quella ben visibile di sinistra, testimoniano la perdita della vista nel suo occhio destro.
Tema, di grande impatto, spesso rincorrente nelle sue opere è l'antica arte giapponese del bondage, Kinbaku. In questi scatti, in assoluto i più famosi e controversi di tutto il lavoro di Araki, delle figure femminili nude e legate con delle corde, apparentemente sottomesse poichè immobilizzate, esprimono una sensualità, dove il confine tra piacere e sofferenza è sottile. Attraverso la bellezza del corpo che reagisce alla corda, Araki accompagna l'osservatore in una riflessione e in un'esperienza immersiva unica. Impossibile non farsi coinvolgere emotivamente.
La capacità di tradurre in fotografia questa arte antica è visibile anche nella campagna pubblicitaria firmata da Araki per BISAZZA nel 2009. In mostra più di dieci scatti inediti di donne giapponesi, ritratte vicino a delle superfici in mosaico, completamente legate ed elegantemente vestite con sontuosi kimoni. Arte, tradizione e raffinatezza trovano qui la loro massima espressione, grazie a quel perfetto e armonioso connubio tra i preziosi decori in mosaico e il fascino della cultura giapponese, qui fortemente enfatizzato.
Un'interessante testimonianza del coinvolgimento di Araki in questo progetto è raccontato da un video girato a Tokyo, che lo mostra all'opera e che sarà visibile all'interno del percorso espositivo. Un linguaggio provocatorio e seducente quello del fotografo giapponese, capace di trasformare il visitatore in una figura così partecipe, a tal punto da indurla a mettersi anche in discussione.

21 settembre - 3 dicembre 2017
Fondazione Bisazza
Viale Milano, 56
Alte (Vicenza)
nobuyoshi-araki-67-shooting-back-2007-nobuyoshi-araki-courtesy-of-taka-ishii-gallery-tokyo.jpgPh: Nobuyoshi Araki, 67 Shooting Back, 2007 © Nobuyoshi Araki, Courtesy of Taka Ishii Gallery, Tokyo​

Werner Bischof.
Fotografie 1934-1954

22 Settembre 2017 - 7 Gennaio 2018
Casa dei Tre Oci
Fondamenta delle Zitelle, 43
Giudecca - Venezia
HONG KONG. 1952. Harbour of Kowloon.Ph: Werner Bischof, Harbour of Kowloon, Hong Kong, 1952 © Werner Bischof / Magnum Photos

Elliott ERWITT. PERSONAE

Il 22 settembre, oltre alla inaugurazione ufficiale della mostra è previsto un incontro pubblico con Elliott Erwitt intervistato da Roberto Cotroneo nella chiesa di San Giacomo accanto alla sede della mostra.

La mostra Elliott Erwitt Personae, allestita nella prestigiosa cornice dei Musei di San Domenico a Forlì dal 23 settembre 2017 al 7 gennaio 2018, è la prima grande retrospettiva delle sue immagini sia in bianco e nero che a colori.

I suoi scatti in bianco e nero sono ormai diventati delle icone della fotografia, esposti con grande successo a livello internazionale, mentre la sua produzione a colori è quasi del tutto inedita. Il percorso espositivo mette in evidenza l’eleganza compositiva, la profonda umanità, l’ironia e talvolta la comicità, tutte caratteristiche che rendono Erwitt un autore amatissimo e inimitabile, non a caso considerato il fotografo della commedia umana.

Marilyn Monroe, Che Guevara, Sophia Loren, John Kennedy, Arnold Schwarzenegger, sono alcune delle numerose celebrità colte dal suo obiettivo ed esposte in mostra. Su tutte Erwitt posa uno sguardo acuto e al tempo stesso pieno di empatia, dal quale emerge l’ironia e la complessità del vivere quotidiano. Con lo stesso atteggiamento, d’altra parte, Erwitt rivolge la sua attenzione a qualsiasi altro soggetto. Con il titolo Personae, non a caso in sintonia con quello dell’ottava edizione della Settimana del Buon Vivere, si allude proprio a questa sua adesione alla vita concreta degli individui e, nello stesso tempo, a un senso della maschera e del teatro, che caratterizza tutta la sua produzione, in particolare le foto realizzate con lo pseudonimo di André S. Solidor. A.S.S. (l’acronimo non è casuale) è la maschera che Erwitt dedica senza diplomazia al mondo dell’arte contemporanea ed a un certo tipo di fotografia. In questo modo dà vita ad un suo alter ego irriverente, che ama tutto ciò che E.E. detesta: il digitale e il photoshop, la nudità gratuita e l’eccentricità fine a se stessa. Una maschera dissacrante che prende in giro certi artisti, con una esilarante parodia, che fa sorridere e, nello stesso tempo, invita a una seria riflessione sul mercato dell’arte.

Con Solidor, presente in mostra anche con un video, si apre la sezione dedicata al colore. Quando Erwitt inizia la sua carriera, negli anni ’40, la fotografia è sostanzialmente in bianco e nero. Le prime pellicole a colori, appena comparse, sono instabili, hanno costi molto alti, risultati poco fedeli e soprattutto non gestibili nei laboratori personali dei fotografi.

Con gli anni il colore migliora tecnicamente e i giornali lo adottano, imponendolo ai fotografi, che, per comodità e per scelta di linguaggio espressivo, rimangono ancorati al bianco e nero per le foto artistiche. Anche Erwitt vi si mantiene fedele, dedicando il colore solo ai lavori editoriali e pubblicitari: dalla politica al sociale, dall’architettura al cinema e alla moda.

A distanza di decenni, intorno a queste immagini Erwitt ha compiuto un vero e proprio viaggio, durato mesi, posando su di esse uno sguardo critico e contemporaneo. E’ nata così una raccolta, pubblicata per la prima volta nel 2013 con il volume Kolor di teNeues e ora finalmente esposta con circa 100 scatti, che lui stesso ha selezionato con Biba Giacchetti nel suo studio di New York.

La rassegna dimostra così come la sua straordinaria sensibilità passi indifferentemente dal colore al bianco e nero e viceversa, in una totale continuità di stile e di ricerca. Membro dal 1953 della storica agenzia Magnum, Erwitt ha raccontato con piglio giornalistico gli ultimi sessant’anni di storia e di civiltà contemporanea, cogliendo gli aspetti più drammatici ma anche quelli più divertenti della vita che è passata di fronte al suo obiettivo. Senza dimenticare la sua lunga carriera di autore e regista televisivo, a cui sarà dedicata una rassegna cinematografica promossa da Civitas e Settimana del Buon Vivere.

La mostra comprende circa 170 scatti, che Elliott Erwitt ha selezionato personalmente, traendoli dal suo vastissimo archivio. Le foto, nel formato di cm.70 x 100 e di cm. 100 x 140, sono stampate con particolare cura e allestite con cornici fine art e vetro antiriflesso. Una accurata audioguida è disponibile per tutti i visitatori.

La mostra, curata da Biba Giacchetti con il progetto di allestimento di Fabrizio Confalonieri, è promossa dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, con Civitas, Romagna Terra del Buon vivere e con il Comune, l’Assessorato e il Servizio Cultura e Musei di Forlì, ed è organizzata da Civita Mostre con la collaborazione di SudEst57.

Oltre ai consueti incontri di formazione nelle scuole, insieme alle associazioni locali, Civitas e Romagna TBV promuoveranno altri eventi collaterali, tra cui, in collaborazione con la Fondazione Fotografia Modena, un ciclo di stage intensivi, della durata di un week end, con alcuni tra i maggiori fotografi nei campi del ritratto, del paesaggio e della fotografia documentaria.

La mostra e il calendario aggiornato degli appuntamenti collaterali su mostraerwittforli.it

Orario visite
martedì-venerdì, ore 9.30 – 18.30
sabato, domenica e festivi, ore 10.00 – 19.00
24 e 31 dicembre, ore 9.30 – 13.30
Chiuso tutti i lunedì e il 25 dicembre
La biglietteria chiude un’ora prima

23 settembre 2017 – 7 gennaio 2018
Musei San Domenico
Piazza Guido da Montefeltro, 12
Forlì (FC)

Donne & Fotografia 
29 settembre 2017 – 7 gennaio 2018 
Friuli Venezia Giulia 2017
Chiesa di San Francesco 
Largo Ospedale Vecchio 
Udine

Peter Lindbergh
A different vision on fashion photography

7 ottobre 2017 - 4 febbraio 2018
Reggia di Venaria
Rooms of the Arts, primo piano
piazza della Repubblica, 4
Venaria Reale (Torino)

Robert Doisneau.
Pescatore d'immagini

14 ottobre 2017 - 28 gennaio 2018
Broletto
piazza della Vittoria
Pavia

Un post condiviso da ViDi (@vidi_visitdifferent) in data: 31 Lug 2017 alle ore 05:43 PDT

TOULOUSE-LAUTREC. ll mondo fuggevole

Una grande e inedita mostra, a cura di Danièle Devynck e Claudia Zevi, con 180 opere provenienti da grandi musei di tutto il mondo, tra cui quello di Albi, città natale dell’artista, presenta il lavoro del grande maestro francese, evidenziandone i tratti di straordinaria modernità. La profonda conoscenza dell’arte giapponese, la passione per la fotografia, l’amore per la vita notturna e la fascinazione per lo spettacolo incisero profondamente sulla sua poetica, cambiando per sempre il rapporto dell’artista con la società.
Comune di Milano - Cultura, Palazzo Reale, GAmm Giunti

17 ottobre 2017 - 18 febbraio 2018
Palazzo Reale
Piazza Duomo, 12
Milano

"Non ho mai visto, né prima né dopo quel momento, un disastro innaturale così enorme."

Sebastião Salgado

Kuwait. Un deserto in fiamme.
Fotografie di Sebastião Salgado

21 ottobre 2017 - 28 gennaio 2018
Forma Meravigli
Via Meravigli, 5
Milano
ee22acf0-2fb1-4e9a-a7a2-80f6fa64f177.jpgPh: Spray chimici proteggono un vigile del fuoco dal calore delle fiamme. Kuwait, 1991 © Sebastião Salgado /Amazonas Images/Contrasto

Sequenza Sismica. Italia 2012 – 2016

Dopo l’esperienza di ‘Lying in Between. Hellas 2012‘, dedicata all’emergenza umanitaria dei profughi in Grecia, Fondazione Fotografia presenta l’esito di una nuova missione fotografica incentrata su un altro tema di grande rilevanza sociale: l’esperienza del terremoto in Italia e le sue conseguenze sulla comunità.

Dal 21 ottobre 2017 al 31 gennaio 2018 gli spazi del MATA – per la prima volta prestati a Fondazione Fotografia – ospitano la mostra Sequenza Sismica. Italia 2012 – 2016, a cura di Filippo Maggia.
Il percorso comprende le opere di sette fotografi internazionali – Alicja Dobrucka (Polonia), Hallgerður Hallgrímsdóttir (Islanda), Naoki Ishikawa (Giappone), Tomoko Kikuchi (Giappone), Eleonora Quadri (Italia), Olivier Richon (Svizzera/Regno Unito), Valentina Sommariva (Italia) – reduci da un periodo di lavoro in Emilia e nelle regioni del Centro Italia, alla ricerca di una via personale attraverso la quale ‘raccontare’ il terremoto che ha colpito il nostro paese tra il 2012 e il 2016: una serie di eventi distinti, che, attraverso le loro immagini, si trovano così ad essere accomunati in una dimensione unica e corale, pur nella varietà delle prospettive adottate da ciascun artista.

Alle immagini statiche dei fotografi è affiancata un’opera video, ideata e prodotta da Filippo Maggia, con la collaborazione di Daniele Ferrero e Roberto Rabitti, realizzata nelle stesse zone visitate dai fotografi.

Parte integrante del percorso è inoltre un’importante selezione di fotografie storiche dei primi terremoti fotografati in Italia: da quello della Basilicata del 1857 al disastroso evento che distrusse Messina e Reggio Calabria nel 1908.

21 ottobre 2017 – 4 febbraio 2018
MATA – Ex Manifattura Tabacchi
Via Manifattura Tabacchi, 83
Modena

100 Anni di fotografia Leica

La mostra a cura di Hans-Michael Koetzle, prodotta e realizzata da Arthemisia e Contrasto, rende omaggio alla prima macchina fotografica 35 mm provvista di pellicola, alla fotografia d'epoca e a tutti gli artisti che hanno utilizzato la Leica dagli anni venti ai giorni d’oggi, celebrando le loro immagini.

Oltre 350 opere dei maggiori e più prestigiosi autori - da Henri Cartier-Bresson a Gianni Berengo Gardin, da William Klein a Robert Frank, a Robert Capa a Elliott Erwitt e molti altri - decine di documenti originali, riviste e libri rari, fotografie vintage, macchine fotografiche d’epoca, compongono questa ricca esposizione che occuperà le sale del Complesso del Vittoriano di Roma nella sua unica ed eccezionale tappa italiana.

17 novembre 2017 – 18 febbraio 2018
Complesso del Vittoriano – Ala Brasini
Roma

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