Sale Sudore Sangue di Francesco Zizola

Zizola coglie 'Sale Sudore Sangue' dell'antico legame tra uomini e mare, tonnaroti e tonni, nelle ultime tonnare del Mediterraneo

L'uomo e il mare condividono un legame indissolubile e controverso, che nessuna scienza potrà mai spezzare e forse poeti ed artisti riescono solo a sfiorare, questo però non ha impedito alle leggi di mercato e la logica del profitto di turbarne gli equilibri, mettendo in seria crisi il futuro dell'intero ecosistema.

La pesca intensiva e indiscriminata del tonno rosso, tanto pregiato e bramato dal mercato giapponese da renderlo una specie a rischio di estinzione, denunciata da tutte le associazioni ambientaliste, saccheggia le acque marine di squali, tartarughe, delfini, piccoli cetacei e diverse specie di uccelli, infrangendo il rapporto simbiotico che l'uomo è stato capace di stabile per secoli con l'ecosistema marino, già duramente colpito dall'inquinamento delle acque.

Per far fronte alla richiesta di sushi e sashimi bramata dal mercato Giapponese, dal 2009 la pesca di questa specie è più che raddoppiata anche nel Mar Mediterraneo ma, stando alle stime di associazioni come Greenpeace, sono ben pochi a praticare tecniche di cattura sostenibili, al pari di quelle che per secoli hanno caratterizzato la famigerata mattanza, già praticata nelle reti delle tonnare da Romani, Arabi, Spagnoli e raccontata nelle opere di Omero e Plinio.

Una pratica cruenta, ma più rispettosa del ciclo vitale marino di quella intensiva e indiscriminata praticata tutto l'anno da grosse flotte di pescherecci, in quanto selettiva e concentrata in un breve periodo di tempo.

È stato il lamento del mare e lo sguardo attendo ad ogni genere di abisso e conflitto, a spingere per cinque anni un fotoreporter come Francesco Zizola nelle acque sarde tra Portoscuso e Porto Paglie, con l'obiettivo puntato su uomini e gesti che ancora praticano la mattanza nelle ultime tonnare del Mediterraneo.

"Ogni anno, alla fine della primavera enormi esemplari di tonni migrano dall'Oceano Atlantico verso le acque più calde del Mediterraneo. Questi pesci possono raggiungere un peso di oltre 400 chili e vengono catturati e caricati sulle barche contando solo sul sudore dei tonnaroti, ultimi testimoni di una pesca compatibile che è in grado di rispettare il ciclo della vita marina. Le reti colossali vengono sollevate dagli uomini sotto la supervisione del Rais, capo supremo della tonnara e unico depositario dell’antica arte della mattanza, durante la quale il sangue del tonno tinge di rosso il mare."

Francesco Zizola

Assecondando la regola di vendere il tonno vivo, oggi la maggior parte di quello pescato dalle tonnare, ridotte ad attrazione più turistica che commerciale, non è più ucciso sul posto e prima di arrivare al mercato ittico, viene trasportato a Malta e tenuto all'ingrasso in gigantesche gabbie.

Il metodo di cattura resta però quello praticato da millenni, con gesti antichi, attrezzi collaudati, reti immense, braccia forti e corpi segnati da tutto il "Sale Sudore e Sangue" strappato al mare e le tonnare dal bianco e nero di Zizola.

Una storia 'salata', di antichi legami tra uomini e mare, tonnaroti e tonni, raccontata dalle sfumature più illuminanti e oscure del progetto di Zizola, spostando prospettiva e orizzonte, da quello che resta impigliato tra le reti a quanto emerge in superficie.


Sale Sudore Sangue
Fotografie di Francesco Zizola

18 luglio - 17 settembre 2017
EXMA – Exhibiting and Moving Arts
Via S. Lucifero, 71
Cagliari

Il progetto originale, realizzato per Consorzio Camù e 10b Photography con la mostra a cura di Deanna Richardson resta nella Sala delle Volte dell’EXMA di Cagliari fino al 17 settembre 2017.

La mostra, realizzata con la collaborazione delle Tonnare Sulcitane e Althunnus, la partnership di Sardex.Net e CTM spa, RadioX Cagliari Social Radio come Media partner e Cantina Giba per Sponsor tecnico, è patrocinata dal Comune di Cagliari, con il contributo di Fondazione Sardegna e arricchisce la manifestazione Cagliari Paesaggio.

Francesco Zizola: note biografiche

Francesco Zizola (Roma, 1962) ha fotografato le principali crisi e conflitti che si sono succeduti nel mondo negli ultimi 25 anni. Un forte impegno etico e una personale cifra stilistica caratterizzano la sua produzione fotografica. I suoi progetti e gli assignment per numerose testate italiane e internazionali lo hanno portato in tutto il mondo, dandogli l'occasione di ritrarre crisi umanitarie spesso rimaste ai margini della notizia. Francesco ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui dieci World Press Photo e sei Picture of the Year International. Nel 2017 è stato vincitore del National Magazine Award for Feature Photography per il suo lavoro sui migranti. Sette sono i libri che ha pubblicato, tra cui "Uno sguardo inadeguato" (2013), "Iraq" (2007) e "Born Somewhere" (2004) dedicato alla condizione dell'infanzia e dell’adolescenza in 27 paesi del mondo. Nel 2003 Henri Cartier Bresson include una fotografia di Francesco tra le sue 100 preferite. Da questa collezione nasce una mostra, 'Les Choix d'Henri Cartier Bresson' e un libro. Nel 2007 insieme a un gruppo di colleghi, fonda l'agenzia NOOR, la cui sede è ad Amsterdam. Nel 2008 è tra i fondatori del 10b Photography di Roma, un centro polifunzionale dedicato alla fotografia professionale. E' stato membro della giuria del World Press Photo per l'edizione 2014. Francesco vive a Roma.

Foto | Sale Sudore Sangue. Francesco Zizola
Via | Stampa Consorzio Camù

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