MILANO E LA MALA. Storia criminale della città, dalla rapina di via Osoppo a Vallanzasca

Alla scoperta della storia criminale della città di Milano con i suoi protagonisti più sanguinari, dai banditi della ligéra a Vallanzasca

Il mondo della criminalità organizzata italiana, cambia faccia in fretta, ma quelle che ne hanno segnato la storia più sanguinaria non si lasciano dimenticare tanto facilmente, soprattutto quando, tra rapine, sequestri, omicidi e molteplici evasioni, arrivano ad accumulare 4 ergastoli e 295 anni di reclusione, come Renato Vallanzasca.

Non è infatti un caso che sia proprio questo celebre bandito, tra i più mediatici d’Italia e a capo della feroce e potente Banda della Comasina, uno dei protagonisti della storia criminale della città di Milano, in mostra a Palazzo Morando, pronto a continuare il suo viaggio espositivo nella pieghe della città meneghina, già passato per la Milano tra le due guerre. Alla scoperta della città dei Navigli attraverso le fotografie di Arnaldo Chierichetti (2013), le arterie della Milano, città d’acqua (2015) e Milano, storia di una rinascita. 1943-1953 dai bombardamenti alla ricostruzione (2016).

Saranno 140 fotografia, insieme a video e reperti dell'epoca, compreso il mitra di Luciano Lutring e le armi della polizia, a documentare l’evoluzione della malavita nella città di Milano, in un viaggio che parte dai gruppi improvvisati dell’immediato dopoguerra che animano la vecchia ligéra malavitosa tutta milanese, ancora capace di ispirare il nome dell'enoteca di via Padova e quello di una rock band locale.

La vecchia mala, quella che raggiunge l'apice con la famosa rapina di via Osoppo del 1958, passata alla storia come "il colpo del secolo", fruttato oltre 614 milioni di lire senza sparare un colpo, prima di lasciare il campo e il ventennio seguente (1960-1980) a strategie malavitose più sofisticate e gruppi omogenei dediti ad ogni genere di illecito, capitanati da criminali del calibro di Francis Turatello, Angelo Epaminonda e Renato Vallanzasca.

Un post condiviso da Milano In Mostra (@milano_in_mostra) in data:


Tra gli scatti che sorprendono i criminali arrestati e i rappresentati delle forze dell'ordine come il commissario Nardone, il viaggio passa dai sequestri ai luoghi di detenzione, da killer come gli Apaches di Epaminonda alla cruenta criminalità del bandito della Comasina, con le luci delle bische e dei night club ad illuminare la notte e la mala di Milano, in quartieri della malavita come il Giambellino, l'Isola, la casba di via Conca del Naviglio e il Ticinese.

Il percorso espositivo di "MILANO E LA MALA. Storia criminale della città, dalla rapina di via Osoppo a Vallanzasca", sarà accompagnato da percorsi didattici a misura di scolaresche e il catalogo di edizioni Spirale d’Idee.

La mostra a cura di Stefano Galli, è promossa da Comune di Milano | Cultura, Direzione Musei Storici e organizzata dall'Associazione Spirale d'Idee | Milano in Mostra.

MILANO E LA MALA.
Storia criminale della città,
dalla rapina di via Osoppo a Vallanzasca

9 novembre 2017 - 11 febbraio 2018
Palazzo Morando - Costume Moda Immagine
spazi espositivi pianoterra
via Sant’Andrea, 6
Milano

20604614_2061022940851626_53236702332798431_n.jpg

Foto | MILANO E LA MALA. Storia criminale della città, dalla rapina di via Osoppo a Vallanzasca
Via | CLP Relazioni Pubbliche

  • shares
  • Mail