FOTOREPORTAGE - Esistenze, resistenze, geografie umane

Pigi Cippelli, Nino Cannizzaro, Claudio Aresi e Monica Bonacina, in mostra con l'approccio al bianco e nero e il FOTOREPORTAGE di Esistenze, resistenze, geografie umane

Il molteplice approccio espressivo del fotoreportage alla pratica, etica ed estetica del quotidiano, nutre anche la fotografia d'autore della rassegna organizzata dall'Afi – Archivio Fotografico Italiano con "PHOTOREPORTAGE. Esistenze, resistenze, geografie umane".

Quattro sguardi con obiettivi puntati su differenti geografie umane e urbane, accomunate da altrettante forme di esistenza e resitenza ai margini, in mostra nelle sale della storica villa Pomini, con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Castellanza (Va).

Un viaggio per lo sguardo, pronto a ripercorrere la "Storia del mondo in 30 immagini" di Pigi Cippelli, tratte dagli innumerevoli servizi realizzati dal fotogiornalista freelance per importanti testate giornalistiche come Epoca e Panorama, spaziando dai conflitti nella ex Jugoslavia e l'infanzia abbandonata, al viaggio in gommone con gli scafisti che trasportano profughi e droga attraverso il canale d’Otranto.

Claudio Aresi si ferma ai margini della periferia urbana degradata e degradante della "SP 40" di Milano, battendo i marciapiedi della strada provinciale con le giovani prostitute Nigeriane in fuga dalla miseria africana, ma non da quella umana che nutre un giro d’affari illeciti di oltre 228 milioni di dollari annui.


«I balati ra Vucciria ‘un s’asciucanu mai»

"Vucciria Reload" di Nino Cannizzaro esplora luci, ombre, anima e resistenza della Vucciria di Palermo, insieme a profumi e sapori del mercato storico trasformato in centro della movida notturna.

In principio è un suono: come eco di gong, denso e tendente all’infinito. Poi è una visione: prateria di stelle alpine, fiume ad anse morbide, vette dal ghiaccio perenne, cavalli selvaggi, tra l’asprezza delle montagne e la dolcezza dell’altopiano

"Anitya", traducibile come impermanenza, cambiamento o divenire, è il termine sanscrito che sancisce uno dei tre aspetti fondamentali dell'esistenza nella dottrina canonica del buddhismo, usato da Monica Bonacina per avvicinarsi in punta di piedi alla ritualità e sacralità silente del quotidiano, nei monasteri femminiili buddhisti zanskari.

Quattro differenti approcci al reportage e al bianco e nero, pronti ad condividere la dimensione più viscerale e resistente dell'esistenza, dal 21 ottobre al 5 novembre 2017, insieme a due occasioni di incontro e confronto.

Sabato 21 ottobre, alle ore 18.00 attraverso l'incontro-dibattito "Il Mestiere del fotoreporter oggi" con con il fotografo Pigi Cipelli (proiezione di servizi e reportage dal mondo).

Giovedì 26 novembre, alle ore 21.15, anche con "Reportage geografico e naturalistico" approfittando dell'incontro con il fotografo Marco Urso (proiezione e presentazione del suo nuovo libro: EMOZIONI – pubblicazione monografica edita da FIAF in occasione del titolo "Autore dell’Anno 2017").


FOTOREPORTAGE - Esistenze, resistenze, geografie umane

21 ottobre – 5 novembre 2017
Villa Pomini
Via Don Luigi Testori, 14
Castellanza (Va)

Foto | FOTOREPORTAGE - Esistenze, resistenze, geografie uman

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