KM0 - KILOMETRIZERO (L’Ordinario Straordinario)

La poetica del quotidiano a KM0 di Paolo Buatti, Daniele Cametti Aspri, Paolo Fusco, Angelo Marinelli, Fabio Moscatelli, Graziano Panfili, Mauro Quirini, Michele Vittori, inaugura HOP - HOUSE OF PHOTOGRAPHY

Norme e consuetudini possono essere un'ancora di salvezza dal caos e una zavorra estremamente limitante del quotidiano, per chi non sa scorgere altro nell'ordinario, l'insolito nell'ovvio o lo straordinario sotto gli occhi di tutti.

Capacità pronte ad accogliere le peculiarità del quotidiano, al pari di quelle che hanno ispirato i progetti della collettiva a KM0 - KILOMETRIZERO. A chilometro così vicino e tanto ideale da fornire la distanza utile a scorgere forma, estetica e sostanza dei sogni che scaldano la notte di Daniele Cametti Aspri, della dimensione allegorica e visionaria dell'adolescenza colta da Graziano Panfili e degli stupori dell'infanzia conservati da Fabio Moscatelli.

Un viaggio collettivo nato per muoversi con agilità nello spazio quotidiano sensibile alla dimensione più intima dell'esistenza, dal vuoto silente dei condomini di Mauro Quirini, l'altrove nella Roma di Angelo Marinelli e il ritmo lento della provincia di Michele Vittori, alle presenze dimenticate di Paolo Buatti e quelle ludiche della festa di Paolo Fusco.

Otto voci diverse e distinte per una visione corale del quotidiano che, oltre a rinnovare la collaborazione tra Daniele Cametti Aspri, Mauro Quirini, Paolo Fusco e Michele Vittori, già collaudata con l'indagine ai limiti di una città come Roma di Limine, insieme ad Angelo Marinelli, Fabio Moscatelli e Graziano Panfili, è pronta ad inaugurare anche lo spazio polivalente di HOP, House Of Photography, lab, gallery e shop, dedicato a formazione e produzione, stampa e condivisione, nato dalla passione e l'impegno di tanti, con l'ideazione, tutta l'ostinazione e la casa di Daniele Cametti Aspri (in Via Aristonico d'Alessandria, 95 a Roma)

"La collettiva “KM0” sarà solo la prima di una serie di mostre che animeranno HOP, la nostra nuova casa della fotografia. "KM0" è il primo passo che noi HOPers (gli autori di HOP, gli "House Of Photography Users", ma anche gli "speranzosi" o quelli che hanno speranza e che la trasmettono con le loro visioni) facciamo nel percorso che abbiamo intrapreso: il nostro scopo è mostrare che la passione per l’immagine può essere vissuta in un modo diverso, genuino, inclusivo, concreto e anche multiforme, sia come addetti ai lavori, sia come fruitori. HOP è davvero un progetto poliedrico anche nella sua struttura: è un salotto della fotografia, ma anche una galleria dove si torna all’approccio fisico verso un’immagina stampata, che è un oggetto reale, di valore; è un luogo dove si insegna a fotografare, dove si vuole sensibilizzare esperti e amatori ad una visione fotografica più concreta e tangibile, ma è anche un centro di stampa fine art di opere fotografiche; è una casa, dove le fotografie dialogano con un ambiente caldo e familiare, ma è anche un marchio per la vendita, perché vogliamo davvero diffondere il nostro spirito di rinnovamento ed aiutare concretamente chi vuole vivere di questo mestiere."

Daniele Cametti Aspri

Il progetto partito dal basso, forte di passioni ed esigenze di tanti, punta alla riscoperta di un modo contemporaneo di fare e vivere la Fotografia, da subito nel programma di RAW - Rome Art Week 2017 e della sua stretta relazione tra linguaggio fotografico e arte contemporanea, con le dinamiche del quotidiano che animano la collettiva KM0.

Grazie al notevole interesse riscontrato la mostra a KM0 è stata prolungata fino al prossimo 27 novembre, ma la cosa interessante è che gli organizzatori hanno deciso di inaugurare la proroga con un Re-HOPening che riporta tutti gli autori in galleria, dalle ore 20.00 di venerdì 27 ottobre 2017.

Ricordate solo che per partecipare al nuovo vernissage basterà registrarsi sulla pagina Fb dell'evento, mentre per chi non riuscirà ad approfittarne segue un approfondimento dei progetti che la animano.

KM0 - KILOMETRIZERO
(L’Ordinario Straordinario)

09 - 27 ottobre 2017 prorogata al 27 novembre 2017
Re-HOPening: venerdì 27 ottobre 2017, ore 20.00
HOP - House Of Photography
Via Aristonico d'Alessandria, 95
Roma

Km0 – Kilometrizero L’Ordinario Straordinario

Paolo Buatti - Un’estate fa

www.paolobuatti.it

Nel trambusto degli avvenimenti che hanno seguito il 24 agosto scorso sono comparsi, nelle zone colpite dagli eventi sismici, roulotte e camper reduci dagli anni ’80 e ’90.
Si sono diffusi nel giro di poche settimane e hanno modificato silenziosamente un territorio già di per sè in piena fase di rivoluzione. Acquistati o donati hanno occupato pacificamente i piazzali,
hanno affiancato i palazzi, si sono poggiati ai lati della strada.
Alcune roulotte a distanza di un anno sono scomparse, altre sono state allontanate ma in gran parte rimangono al loro posto. Come un’abitudine presa facilmente ma che fatica ad andarsene.
Nelle frazioni più lontane rimangono coperte dall’erba, avvolte nei teli e sono ancora li a testimoniare le vacanze dell’estate scorsa. Questo lavoro vuole documentare la loro dimenticata presenza.
Acquasanta Terme, Ascoli Piceno, 2017.
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Daniele Cametti Aspri - Là, dove nascono i sogni

www.danielecamettiaspri.com

"Mi sembra quasi di essere un ladro quando vado in giro a cercare la vita al calar del sole. La mia è un ricerca costante di un sogno a cui aspiro da tempo. Un sogno fatto di luci accese dentro abitazioni immerse nel buio. Un sogno fatto di calore e di tepore familiare, di convivialità ed amore e di tranquillità. Già. Forse se avessi tutto questo non sarei qui a far fotografie. Forse il mio destino è quello di alimentare i sogni altrui. Forse se raggiungessi le mie mete non sognerei più. Ma in fondo che importa? Il naufragar m’è dolce in questo mare"

Questo è per me il lavoro di una vita. Una vita passata a sognare. Una vita di sogni mai esauditi, mai completamente. Una famiglia che non ho mai avuto.[...]
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Paolo Fusco - Oggi è la festa

www.paolofusco.com

[...] Oggi, la tipica festa di compleanno si svolge all’interno di piccoli parchi giochi, dove tutto è “a prova di bambino” e i bambini possono giocare e divertirsi, con poche regole da rispettare e una minima supervisione da parte degli adulti. Questo cambiamento di abitudini comporta un cambiamento nei ricordi che i bambini legheranno ai propri compleanni, che saranno per sempre legati a questi posti, ai colori e alle immagini che in questi parchi vengono usati.

Le foto di questa serie vogliono descrivere l’estetica di questi parchi e, con essa, i ricordi che i bambini che li frequentano avranno dei propri compleanni.
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Angelo Marinelli - Quasi altrove di

www.angelomarinelli.com

E’ come se in maniera graduale tutto in questa città stia cambiando, nonostante la capacità di Roma di sorprendere ed emozionare ancora, si sta vivendo, in questo periodo, una comune disillusione, dalla società moderna, dal fascino della grande città, dalla metropoli e di conseguenza: dalla città Eterna. La Roma che aveva la forza di sorprendere e far superare i momenti di “basta, vado via”, i momenti in cui si metteva in discussione le ragioni per cui vivere in una così grande città fatta ultimamente solo di difetti e i cui pregi appartenevano solo alla storia, negli ultimi
anni sta cambiando e come se abbandonata a se stessa sta restituendo l’immagine di una città ancora una volta piena di controsensi un po’ urbana un po’ rurale. Le immagini che ho deciso di imprimere nella serie “quasi altrove” sono immagini che raccontano una città che improvvisamente si trova quasi disabitata, abbandonata a se stessa e ai pochi rimasti. Una città che non avendo più senso di esistere come Urbe e come metropoli inizia a subire, nel’abbandono, un processo di trasformazione; quasi come risposta al bisogno del cittadino che va via di
tornare ad una vita fatta di cose semplici e naturali, ad una vita rurale. “Quasi altrove” vuole essere la documentazione di una Roma del futuro, deserta e dove il monumento e l’architettura ridiventano pietra, cemento, polvere senza alcuna valenza storica o stilistica.
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Fabio Moscatelli - Syria Chapter One

www.fabiomoscatelli.com

[...]L’infanzia è l’epoca dell’immaginazione sfrenata che trasforma il mondo circostante in una realtà fantastica, da cui emergono il nuovo e l’inaspettato. Non servono occasioni speciali per essere gioiosi; se un bambino è lasciato da solo o in compagnia di altri bambini, l’attività ludica non tarda ad arrivare. E’ sufficiente seguire con lo sguardo la danza delle gocce di pioggia sul vetro per perdersi in un mondo fantastico o salire su una vecchia giostra per partire verso terre lontane e misteriose. La misura del tempo è “c’era una volta” che non tiene conto della normale cronologia e tutto può succedere contemporaneamente. Un sentiero nel bosco può condurre alla casa di Hansel e Gretel, a quella della nonna di Cappuccetto Rosso o del lupo cattivo e lungo il cammino avvengono incontri con personaggi reali e immaginari. Per quanto la notte sia buia e minacciosa e popolata non solo di folletti, gnomi e fate ma anche di streghe ed orchi, la luna in cielo illumina il sentiero e l’appassionato canto delle cicale ci ricorda che non siamo soli.

Infanzia, magica epoca di passaggio. I sensi contemplano il mondo con stupore e meraviglia e le illimitate promesse della vita non sono ancora andate perdute
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Graziano Panfili - Adolescence

www.grazianopanfili.com

L’adolescenza rappresenta il passaggio dalla fanciullezza all’età adulta. Molti pensano che sia l’età più bella. Forse è vero, ma è piena di dubbi e tante difficoltà. Si è sempre troppo piccoli e mai sufficientemente grandi. La mia ricerca fotografica sull’adolescenza e pre-adolescenza ha avuto inizio con mio figlio, che seguo nei suoi dubbi e nelle sue scelte, attraverso l’icona del “giovane cerbiatto”, contestualizzato in diversi paesaggi simbolo, raccontando paure e incertezze su quello che egli sta vivendo.

La mia ricerca fotografica sull’adolescenza e pre-adolescenza ha avuto inizio ritraendo mio figlio, attraverso l’icona del “giovane” Cerbiatto, che seguo nei suoi dubbi e nelle sue scelte, , contestualizzandolo in diversi paesaggi simbolo, raccontando paure e incertezze su quello che egli sta vivendo.
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Mauro Quirini - Condominium

www.mauroquirini.it

Strana sensazione attraversando gli spazi condominiali, la presenza dei condòmini si percepisce, Tv e radio accese, qualche bambino che piange e profumi di cucina, ascensore che parte e arriva, automobili nell’autorimessa. Eppure raramente si vede qualcuno, la gente si rintana nella propria casa, sbarra porte e finestre, si isola e raramente conosce i vicini. Questi spazi rimangono vuoti, nessuno si ferma e nell’attimo di un profondo silenzio ti sembra di essere altrove.
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Michele Vittori - Una provincia

vittoriphoto.altervista.org

Questo lavoro è un viaggio nel mio paesaggio quotidiano, nei luoghi minori e nei territori di passaggio dove i cambiamenti avvengono con lentezza e dove i legami con il passato risultano più evidenti. Un percorso in equilibrio tra il paesaggio reale e la sua rappresentazione. La serie nasce dall’esplorazione dell’alto Lazio, zona dove sono nato e nella quale vivo. Questo territorio, situato alle porte di Roma ha subito, come molte provincie italiane, diversi cambiamenti nel corso degli anni per lo più dovuti dal passaggio da un modello di sviluppo agricolo ad uno di tipo industriale. La serie vuole indagare gli aspetti che caratterizzano i luoghi nel loro modificarsi ed alterarsi restituendo immagini di una realtà ferma agli anni 90 che fa da contraltare alla contemporaneità.
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Foto | KM0 - KILOMETRIZERO (L’Ordinario Straordinario)
Via | 6Glab - Il laboratorio delle Idee di Seigradi

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