Mostre fotografiche tra storia e vibrazioni

Aspettando il secondo fine settimana di novembre con una selezione di mostre fotografiche in viaggio per tutta Italia

La selezione di mostre fotografiche inaugurate in tutta Italia questa seconda settimana di novembre, aspetta il weekend con vibrazioni che si spingono dalla strada all'Etna, dalla Roma intima di Léonie Hampton (COMMISSIONE ROMA - XV edizione) alla Milano della mala, dalla Russia dei Bolscevichi all'America del Sessantotto, con L'Africa di Guy Tillim e la luce immensa che arriva da PHotoEspaña 2017.

Unseen Sixties. Le altre immagini del Sessantotto americano

La Galleria Expowall dedica le prossime mostre alla celebrazione dell’anniversario del 1968. Si parlerà e si scriverà molto sul Sessantotto; gli anniversari sono talvolta pericolosi. La galleria Expowall vuole provarci, restituendo al proprio pubblico l’atmosfera di quegli anni.

Il primo appuntamento è la mostra UNSEEN SIXTIES. Le altre immagini del “Sessantotto” americano curata da Matteo Ceschi, il quale ha scovato in archivi di quotidiani del Midwest, in particolare dell’area di Chicago, foto inedite che raccontano il Sessantotto, inteso nella sua accezione più ampia, ovvero dal 1964 al 1970.

Chicago era al tempo amministrata dal sindaco Richard Dailey, numero uno del partito Democratico. A causa del ruolo centrale nelle vicende politiche nazionali del suo primo cittadino, Chicago fu per tutti gli anni Sessanta il centro nevralgico dell’informazione americana sui temi “sessantottini”. E lo fu ben prima di assurgere alla cronaca internazionale a causa delle manifestazioni di protesta – duramente represse dalle forze dell’ordine locali – che si verificarono nell’agosto del 1968 in coincidenza con i lavori della Convention Democratica che, ormai orfana del candidato Robert Kennedy, assassinato il 6 giugno, portarono all’elezione di Hubert Humphrey. La serie di scatti inediti raccolti da Matteo Ceschi sono “scarti”, ovvero di tutti quei frames scattati dai fotoreporter dell’epoca e per ragioni di linea editoriale e/o impaginazione non sceltidai caporedattori. Accanto agli scatti istituzionali di Robert Kennedy e alle scene di devastazione urbana dopo l’assassinio di Martin Luther King, compaiono i Jefferson Airplane durante un concerto del 1969 e i primi giocatori afro-americani della NBA, così come Abbie Hoffman e Jerry Rubin, i leader radical della protesta anti-sistema andata in scena a Chicago, o, ancora, membri delle Black Panthers e reduci del Vietnam.

L’operazione UNSEEN SIXTIES. Le altre immagini del “Sessantotto” americano nasce fin dall’inizio con un preciso scopo divulgativo. Anzi, senza questo aspetto, forse l’intera operazione non avrebbe preso forma. La precedente mostra America, America -organizzata da Expowall attingendo all’archivio open source della New York Public Library e patrocinata dal Consolato Generale degli Stati Uniti a Milano- aveva già testato con successo l’idea di offrire ai visitatori la possibilità sia di acquistare stampe professionali certificate sia di scaricare dal sito della NYPL le immagini in mostra per poi stamparle in proprio. Così al momento di definire il contenitore che avrebbe accolto UNSEEN SIXTIES Matteo Ceschi ha fatto sua l’idea di mettere disposizione di tutti le scansioni dei suoi negativi: “ Ritengo che invitare il visitatore a scaricare e stampare così come acquistare una stampa in galleria rappresenti un utile esercizio di preservazione della memoria. A prescindere dalla libera scelta che ogni singolo visitatore farà, il solo fatto di rendere fisiche le memorie del passato in un momento in cui le immagini sono spasmodicamente consumate e subito dopo dimenticate può rappresentare un fondamentale contributo a ristabilire la memoria di sé e di quanto ci circonda.”

Le foto della mostra saranno infatti scaricabili gratuitamente sul sito della galleria Expowall www.expowallgallery.com dopo un lavoro di acquisizione e ripristino eseguito da Mario Govino. Oppure potranno essere acquistate già stampate in galleria.

“Gli anniversari sono sempre un po’ pericolosi: si rischia la retorica, il conformismo o l’anticonformismo nel giudizio, l’apologia dei tempi passati” dice Alberto Meomartini, co-fondatore insieme a Pamela Campaner della galleria Expowall. “Impossibile riassumere quell’anno e quegli anni: la ribellione verso tutto nei campus americani, la guerra del Vietnam, la diffusione delle droghe, le lotte per il superamento del razzismo e dell’oppressione sulle donne, l’uccisione di Martin Luther King e di Robert Kennedy, l’invasione della Cecoslovacchia, i viaggi spaziali, e ciascuno può ricordare tutto quello che abbiamo dimenticato.
Forse il denominatore comune è la speranza, fortificata o abbattuta, e la forza nel sentirsi solidali con tanti altri. E la musica, per la prima volta non sottofondo ma protagonista: la musica che ciascuno di noi sente guardando queste fotografie, una colonna sonora personale. Fotografie della vita in sintesi”.

8-11 novembre 2017
Inaugurazione: mercoledì 8 novembre 2017, ore 18.00
Galleria Expowall
via Curtatone, 4
Milano

Léonie Hampton 'Mend' - XV Edizione Commissione Roma / Guy Tillim 'O Futuro Certo'

Per il quindicesimo anno consecutivo, prosegue la grande tradizione della Commissione Roma, affidata quest'anno alla fotografa britannica Léonie Hampton che in Mend affronta la città in modo molto intimo e personale.
Ad accompagnare la Commissione Roma, la prima retrospettiva italiana dedicata a Guy Tillim, autore sudafricano recentemente vincitore del prestigioso HCB Awards e già protagonista nel 2009 di una Commissione Roma, che esporrà nella mostra O Futuro Certo, un’antologia di lavori dal 1997 al 2017.

8 novembre - 26 dicembre 2017
Inaugurazione: martedì 7 novembre 2017 alle ore 18.00
MACRO - Museo d'Arte Contemporanea Roma
via Nizza, 138
Roma

MILANO E LA MALA. 
Storia criminale della città, dalla rapina di via Osoppo a Vallanzasca

09 novembre 2017 -11 febbraio 2018
Palazzo Morando | Costume Moda Immagine
Via Sant'Andrea, 6
Milano

Yuval Avital. Variazioni sul Tremore Armonico

Centinaia di voci, anime, volti creano un quadro allegorico che attraversa un territorio unico nel suo genere. Cusumano Masterpieces presenta “Variazioni sul Tremore Armonico”, la nuova mostra di Yuval Avital, curata da FARE, che si terrà dal 10 al 30 novembre presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano.

La collaborazione tra Yuval Avital e Cusumano ha avuto inizio due anni fa, quando Diego Cusumano ha deciso di sostenere il progetto “Alma mater”, l’opera monumentale dell’artista israeliano, che, presso la Fabbrica del Vapore di Milano, ha creato una cattedrale di 140 altoparlanti in pietra e terracotta da cui si diffondevano voci di nonne di tutto il mondo intrecciate a suoni della natura. “Variazioni sul Tremore Armonico”raccoglie l’eredità di “Alma Mater” e sviluppa ulteriormente il rapporto con la natura e le origini. La mostra nasce da un viaggio sull’Etna, che Yuval ha compiuto su invito di Diego Cusumano: la visita, nata come un sopralluogo, si è tradotta in centinaia di fotografie e terabyte di contenuti video. Il tremore armonico non è altro che l’onda sensoriale, la musica inaudibile che il vulcano attivo produce. Le variazioni sul tremore armonico consistono quindi negli impatti emotivi, fortissimi e contraddittori, che esso genera: la terra e l’essere umano sono i due protagonisti dell’opera.

La mostra si sviluppa in tre diverse aree seguendo un percorso di suoni e immagini che guidano il visitatore alla scoperta del territorio dell’Etna. La prima sezione è dedicata alla fotografia: partendo da migliaia di scatti, Yuval Avital ha selezionato centinaia di foto che raccontano non solo il paesaggio lunare e mitico, ma anche la gente dell’Etna e episodi di vita comune. Nella seconda area, una scultura sonora a metà tra un totem rituale e uno strumento scientifico, riproduce il suono del cuore del vulcano, registrato con il contributo dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia nella sua sede di Catania. La terza e ultima sezione, attraverso installazioni icono-sonore, riproduce oltre 70 scene che coinvolgono circa 350 persone, dettagli della terra, fiumi di lava, voci, gesti, immagini, suoni che insieme creano un racconto multisensoriale del tremore.

“Variazioni sul Tremore Armonico” è un flusso di microcosmi, una serie di piccoli episodi annidati nella realtà etnea. Alcuni di questi episodi sono familiari, come il ballo di Elisa, in cui una ragazza danza sulle note delle zampogne che i suoi antenati costruiscono e suonano da generazioni; o come lo scatto che ritrae un uomo mentre prende tra le sue mani una farfalla congelata nel bosco di Linguaglossa, prima di restituirle la vita tramite il suo respiro. Altri sono invece surreali, come ad esempio la serie dedicata a un onirico astronauta, immortalato mentre si staglia in pose irreali sullo sfondo dell’Etna.

“Variazioni sul Tremore Armonico” di Yuval Avital si inserisce nell’ambito di Cusumano Masterpieces, il progetto dell’azienda interamente dedicato alla promozione e alla valorizzazione di artisti e dei loro capolavori. Attraverso Cusumano Masterpieces, i fratelli Diego e Alberto Cusumano intendono partire dalla Sicilia catturandone le eccellenze e, attraverso il mondo dell’arte, valicare i confini dell’isola per portarle in contesti più ampi, quali quello italiano e quello internazionale.

Nato come musicista, compositore e chitarrista, l’artista israeliano Yuval Avital è ora conosciuto in tutto il mondo per la sua multidisciplinarietà, che si rivela nelle enormi installazioni audio-visive, nelle performance collettive di massa, nelle opere d’arte iconiche, nei quadri multimediali, nei progetti tecnologici che coinvolgono scienziati e intelligenze artificiali. Reso celebre sulla scena artistica milanese da capolavori come “Open Fence” e “Requiem Monumentale”, Yuval Avital ama definirsi un “compositore” nel senso etimologico del termine, come colui che “mette insieme”, in grado cioè di rivelare lo strato poetico e misterioso che caratterizza la realtà e aspetta solo di essere portato in superficie.

La mostra è inclusa nel biglietto di ingresso al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci.
Gli orari di apertura sono i seguenti: dal martedì al venerdì dalle 9.30 alle 17.00, sabato e domenica dalle 9.30 alle 18.30.

10- 30 novembre 2017
useo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci
Via San Vittore, 21
Milano

Inmesa luz

La FUNDACIÓN ENAIRE espone anche in Italia una selezione di fotografie della collezione omonima presso l’Instituto Cervantes di Milano, all’interno della programmazione internazionale di PHotoEspaña.

Da venerdì 10 novembre fino al 31 gennaio 2018, presso l’Instituto Cervantes (via Dante, 12 –Milano, tel. 02 720 23 450) si potrà visitare gratuitamente la mostra fotografica “Inmensa luz”. La collettiva comprende 33 fotografie di artisti affermati e fotografi emergenti, inclusi nella Collezione ENAIRE grazie al Premio annuale di Fotografia della Fondazione. Tra gli autori degli scatti, Chema Madoz, Daniel Canogar, García Alix, Irene Cruz, Maider López, José Manuel Ballester, Lola Guerrera, Victoria Diehl, Amalé/Bondía, Raul Urbina e Rosell Meseguer.
La raccolta include fotografi di diverse generazioni e formazione, che presentano scatti che vanno dalla fine degli anni ‘80 fino ai nostri giorni.

È la prima volta che queste opere della Colección ENAIRE vengono esposte al di fuori del territorio spagnolo.

Il tema delle fotografie racconta i sentimenti e le aspirazioni di autori che utilizzano questa disciplina come mezzo di espressione artistica; sentimenti e aspirazioni accomunati dalla luce mediterranea, che l’Italia e la Spagna condividono.
Con il titolo “Inmensa luz”, la curatrice Ángeles Imaña ha selezionato gli scatti i cui contenuti mostrano una panoramica ampia dell’arte spagnola più recente. Le opere presenti a Milano sono incluse nella programmazione ufficiale di PHotoEspaña 2017, festival internazionale di fotografia e arti visive, che quest’anno celebra la sua ventesima edizione: una vera e propria piattaforma indispensabile per i creativi e i loro progetti.

10 novembre 2017 - 31 gennaio 2018
Inaugurazione: venerdì 10 novembre 2017, ore 19.00
PHotoEspaña
Instituto Cervantes
via Dante, 12
Milano

ENAIRE Foundation third prize, 2016 Photo contest. The picture "My sunken ships with a woman's name" now is part of the "INMENSE LIGHT" exhibition, which will be open at the Naples Cervantes Institute until May 9th. This exhibition is included in the International photography festival PHOTOESPAÑA 2017 Hasta el próximo 9 the Mayo, en el instituto Cervantes de Nápoles , la exposición "Inmensa Luz" organizada por la Fundación ENAIRE y dentro del festival PHOTOESPAÑA 2017. #art #raulurbina #silverprint #ilford #pictures #exhibition #pictureoftheday #art #photoart #photographie #photography #swimmingpool #water #blackandwhite #blancoynegro #noiretblanc @urbinaphoto @fundacionenaire @danielcanogar #artist #notelapuedesperder #marvellous

Un post condiviso da Raul Urbina (@urbinaphoto) in data: 30 Mar 2017 alle ore 01:19 PDT

I Bolscevichi al Potere. 1917 – 1940: dalla Russia rivoluzionaria al terrore staliniano

In occasione del centenario della Presa del Palazzo d’Inverno a Pietroburgo il 7 – 8 novembre (25 – 26 ottobre secondo il calendario giuliano) 1917 da parte dei Bolscevichi, colpo di mano che ha dato inizio a a uno dei regimi più violenti del ‘900 finito solo con la caduta del Muro di Berlino, con circa 60 immagini provenienti da vari archivi storici internazionali (tra cui alcuni musei russi) distribuiti in Italia da AGF – Agenzia Giornalistica Fotografica, l’esposizione ripercorre tappa per tappa la discesa all’inferno della società russa sotto il giogo della dittatura comunista raccontando dalla caduta dello Zar alla Rivoluzione d’Ottobre, dalla guerra civile alla nascita dell’Unione Sovietica, dalla morte di Lenin alla nomina di Stalin come successore alla guida del partito, dalle grandi purghe e deportazioni degli anni ’30 ai patti con Hitler e all’assassinio di Trotsky.

La mostra fa parte del progetto History & Photography, che ha per obiettivo raccontare la storia con la fotografia (e la storia della fotografia) al grande pubblico e ai più giovani valorizzando gli archivi storico fotografici con esposizioni e foto-proiezioni. Alle scuole sono proposte visite guidate, foto-proiezioni dal vivo e l’innovativa possibilità di usare in classe le immagini della mostra per fare lezione tramite connessione web.

Una produzione di: Eff&Ci - Facciamo Cose

11 novembre 2017 - 10 marzo 2018
1 novembre 2017 – ore 15.30
La Casa di Vetro
via Luisa Sanfelice, 3
Milano
lilya-brik-1891-1978-definita-dal-poeta-e-politico-cileno-pablo-neruda-musa-dellavanguardia-russa-1924-foto-di-alexander-rodchenko-heritage-agf.jpgPh: Lilya Brik, 1891 – 1978, definita dal poeta e politico cileno Pablo Neruda “musa dell’avanguardia russa” 1924, foto di Alexander Rodchenko © Heritage / AGF

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