Mostre fotografiche e orizzonti per il weekend di novembre

Aspettando il terzo fine settimana di novembre con una selezione di mostre fotografiche e prospettive in viaggio per tutta Italia

La selezione di mostre fotografiche inaugurate in tutta Italia questa terza settimana di novembre, si prepara al penultimo weekend di novembre con tanti stimoli e prospettive, tra mondi veri e dimensioni trascendentali, nuove vedute e classici intramontabili, dai Grandi Maestri in mostra con 100 Anni di fotografia Leica, all'attesa inaugurazione del Centro Internazionale di fotografia città di Palermo diretto da Letizia Battaglia, dal caleidoscopio di prospettive offerto dai Festival, allo sguardo sulle nostre città di Gianni Berengo Gardin, esposto nei Leica Store d'Italia per celebrare il suo "Leica Hall of Fame Award".

Guido Cozzi: Beirut, polvere e sale (Beirut, Dust and Salt)

In un mondo in continuo scambio espansione sgretolamento, l'unica certezza è il Cambiamento. La Fotografia è, tra molte altre cose, un tentativo di fissare un istante e proiettarlo all'infinito. Ma sappiamo che anche questa promessa è vana: tutto è destinato a trasformarsi in altri stati nei quali non rimane traccia dello stato precedente. Spesso - erroneamente - chiamiamo questo processo "distruzione".

Tramite una manipolazione artigianale, quasi alchemica del supporto fotografico, si può accelerare il processo di deterioramento per "andare a vedere" cosa sarà di quelle persone oggetti e luoghi fotografati tempo prima.

Per materializzare questo pensiero sono andato a Beirut, città nella quale ho realizzato molti reportage e ho avuto una significativa esperienza professionale. Ho portato quaranta rullini di pellicola invertibile e ho scattato 40 fotografie in 36 esemplari identici: un rullino per fotografia. Tornato a casa ho iniziato a trattare queste 1440 diapositive con 36 diversi trattamenti, usando elementi che avevo raccolto in loco. Elementi con un loro carico poetico, ma anche con una loro consistenza chimica: acqua del mare di Beirut, polvere dei palazzi ancora sbriciolati dalle pallottole, terra della "Linea Verde", foglie, erba, sabbia e sassi......Mettendo a bagno la pellicola in queste diverse soluzioni avviando così le fotografie - 1440 frammenti - Beirut - verso una trasformazione spinta, un degrado della materia tramite l'azione chimica di elementi diversi.

Il risultato non è altro che la rivelazione delle nostre previsioni più ovvie. Ma con una sorpresa: la metamorfosi verso la distruzione passa talvolta attraverso stati di inatteso equilibrio estetico.

Giuido Cozzi

Giudo Cozzi è nato a Firenze nel 1962. Per l’editoria specializzata ha realizzato centinaia di servizi fotografici di carattere geografico, etnografico e turistico. Con Stefano Amantini e Massimo Borchi ha fondato nel 1991 Atlantide Phototravel, agenzia fotografica specializzata nel reportage di viaggio. Oggi alterna campagne fotografiche per i grandi archivi internazionali a ricerche personali sul territorio nelle quali sperimenta diversi stili narrativi secondo il tema da affrontare.

Orari di apertura:
Lunedì - Venerdì, ore 9 - 19
Sabato e Domenica, ore 13 - 19

14 novembre - 8 dicembre 2017 
Inaugurazione: martedì 14 novembre 2017, ore 18.00
Galleria Jules Maidoff
Via Sant'egidio, 14
Firenze

Un post condiviso da SACI (@saciflorence) in data: 11 Nov 2017 alle ore 02:07 PST

JR – Inside Out
15 - 19 novembre 2017
Inaugurazione: 14 novembre 2017, ore 18.30.
BASE
Via Bergognone, 34
Milano

Michel Comte. Light

Corner MAXXI ed Extra MAXXI – ingresso libero
a cura di Jens Remes
Uno dei più importanti fotografi al mondo presenta una raccolta inedita di opere per indagare l’impatto del riscaldamento globale sui paesaggi glaciali

Dieci anni fa Michel Comte ha interrotto la sua attività di fotografo di moda per dedicarsi alla sua passione privata e dare vita a quello che finora è il suo progetto più ampio. Abile scalatore e aviatore, Comte ha infatti iniziato a fotografare e rappresentare ambienti glaciali 30 anni fa, proseguendo ininterrottamente la sua ricerca per tre decenni.

Light è lo studio di paesaggi naturali attraverso grandi sculture, fotografie, video installazioni e proiezioni. Comte è tornato negli stessi luoghi per oltre dieci anni per registrare anche i più piccoli cambiamenti del paesaggio e della luce. Le sue rappresentazioni del paesaggio glaciale sfidano la tradizione della fotografia paesaggistica classica, alternando primi piani e dettagli parziali con vedute panoramiche e strutture astratte e suggestive, mettendo in mostra la natura imprevedibile e scostante di questi giganti. Contrapponendo la graduale scomparsa e fragilità dei ghiacciai con la loro enorme forza, mistero e monumentalità, la violenta freddezza di queste immagini non può che suscitare il timore, la rabbia e la frustrazione per l’erosione e la perdita di un tale patrimonio naturale.
Light non è solo una raffinata serie di paesaggi: è soprattutto un richiamo alla realtà, una dichiarazione politica e una chiamata alle armi

15 novembre - 10 dicembre 2017
MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo
Corner MAXXI ed Extra MAXXI
Via Guido Reni, 4A
Roma
maxxi_michelcomte_light_sito.jpgPh: Michel Comte, Light

L’origine del mondo. Erotismo e seduzione nella photo trovèe


La mostra mette in risalto come i maestri della fotografia, anzitutto Helmut Newton a cui è dedicato un omaggio, si siano ispirati alla produzione sotterranea della fotografia erotica anonima. Dalle cartoline fotografiche francesi alle pin up americane, fino alle immagini di complicità domestica, la photo trouvée conferma come l’erotismo sia stato fin dagli inizi un tema portante della fotografia.
La mostra presenta 200 fotografie trouvée, dedicate al tema dell’erotismo, dal 1880 agli anni ’60 del ’900. Le immagini, anonime, provengono dall’Europa e dagli Stati Uniti. La mostra è divisa in 20 sezioni che mettono in risalto i temi della fotografia erotica, dalle immagini prodotte per le accademie alle snapshot private. Tra le varie sezioni, l’omaggio al capolavoro di Courbet. Queste fotografie sono protette da una tendina.
In particolare il percorso della mostra mette in evidenza come i progressi della tecnologia fotografica – dalle pellicole più veloci alle fotocamere più piccole – abbiano trasformato la fotografia erotica in un gioco di coppia, in una nuova occasione di complicità. La casa, dal salotto alla camera da letto, al giardino, diventa un set privilegiato per la mise en scene. Fino a quando, negli anni ’60, nello stesso salotto, che aveva già sostituito il boudoir, compare un terzo incomodo: il televisore. Con notevole scioltezza, o indifferenza, i fotografi, mariti, compagni, amanti, amici, fotografano le loro compagne accanto al mobile tv. È il segno di un passaggio epocale nel consumo della fotografia erotica. Un attimo e arriverà internet.
Chiude il percorso espositivo una selezione di immagini, americane e francesi, che anticipano lo stile e i temi dell’erotismo, amato da Helmut Newton. Una riprova che la fotografia erotica anonima ha alimentato la ricerca dei grandi maestri.

15 novembre – 17 dicembre 2017
Inaugurazione: martedì 14 novembre 2017, ore 18.00
Triennale di Milano
Viale Alemagna, 6
Milano

Centro Internazionale di fotografia città di Palermo
Inaugurazione: giovedi 16 novembre 2017, h 19:00
c/o Cantieri Culturali alla Zisa - padiglione 18
via Paolo Gili, 4
Palermo

Ieri e oggi Milano in fotografia. La città e l’elettricità

L’Archivio Storico fotografico AEM apre eccezionalmente al pubblico dal 16 al 18 novembre con visite guidate previste tutti i giorni, ogni ora, dalle 10 alle 17. In questa occasione è possibile visitare su prenotazione gli Archivi e ammirare il vasto repertorio fotografico compreso negli oltre 180.000 documenti conservati presso l’ex centrale di piazza Trento.
L’Archivio, dichiarato patrimonio di interesse storico-culturale dalla Soprintendenza archivistica per la Lombardia, illustra a partire dall’inizio del ‘900 fino ai giorni nostri la nascita e lo sviluppo dell’azienda elettrica municipalizzata, i cambiamenti storico-economici e politici della città di Milano, oltre alle sue trasformazioni sociali e le evoluzioni della rete di centrali collocate nel territorio lombardo.
Le tre giornate di apertura straordinaria si inseriscono nel programma di eventi della XVI Settimana della Cultura d’impresa, appuntamento annuale dedicato alla valorizzazione degli archivi e del patrimonio culturale degli associati Museimpresa.

16 – 17 -18 novembre 2017
Apertura straordinaria degli Archivi AEM
Inaugurazione: giovedì 16 novembre 2017, ore 10.00
ARCHIVI STORICI FONDAZIONE AEM
piazza Trento, 13
Milano

II Photo Vogue Festival

Si terrà dal 16 al 19 novembre la seconda edizione del Photo Vogue Festival. Il Festival vuole divenire un punto di incontro e riferimento per tutti gli appassionati di fotografia, arte e moda, dando la possibilità a professionisti e non di entrare in contatto con le figure chiave del settore: i grandi maestri della fotografia, i curatori più importanti e le agenzie più prestigiose.

Il Photo Vogue Festival prevede quest’anno una monografica del grande maestro della fashion photography Paolo Roversi nella prestigiosa sede di Palazzo Reale, promossa e prodotta da Vogue Italia con il Comune di Milano – Cultura e Palazzo Reale e realizzata grazie al contributo incondizionato di Mediolanum farmaceutici SpA.

Artista profondamente attento al processo fotografico, Roversi ha fatto della sperimentazione con la polaroid largo formato la base della propria cifra stilistica. Un oggetto, la polaroid, che con la sua peculiare natura di unicità conserva l’aura originaria propria delle opere d’arte. In mostra si avrà la possibilità di osservare gli originali di Roversi sia per quanto riguarda i progetti personali, come i nudi, ritratti essenziali e intensi dove il soggetto fotografato emerge in tutta la propria vulnerabilità e delicatezza, o le foto dello studio, vero e proprio teatro dove il mondo del fotografo prende vita, sia degli editoriali dove va in scena prepotente.

Nello spazio industriale riconvertito di Base Milano, due collettive: Fashion & Politics in Vogue Italia, a cura di Alessia Glaviano e Chiara Bardelli Nonino, che esplorerà le modalità con cui Vogue Italia – andando anche incontro a critiche e controversie – ha affrontato e commentato temi sociali e di attualità attraverso la fotografia di moda, e PhotoVogue/Visions, a cura di Alessia Glaviano e Francesca Marani, un’esposizione dedicata ai fotografi selezionati tramite lo scouting indetto da oggi sul canale PhotoVogue, iniziativa aperta a tutti i generi fotografici, dalla fotografia documentaria allo still life, dall’architettura alla fashion photography.

Numerosi saranno gli eventi collaterali di fotografia realizzati dalle migliori gallerie e nei più prestigiosi spazi espositivi di Milano.

Dal 16 al 19 novembre, inoltre, Base Milano sarà animata da talk a ingresso libero sulla fotografia in ogni sua declinazione.

In linea con la mission del Photo Vogue Festival, i talk di questa edizione spazieranno dal fotogiornalismo alla fashion photography, per interrogarsi sul futuro della fotografia, riflettere sulle contaminazioni tra moda e arte e approfondire aspetti legati alle istituzioni, all’editoria e ai nuovi media, attraverso gli interventi di James Estrin (The New York Times), David Campbell (World Press Photo), Jimmy Moffat (Red Hook Labs), Michael van Horne (Art and Commerce), Michael Famighetti (Aperture), Lorenza Bravetta (Consigliere del Ministro Dario Franceschini per la valorizzazione del patrimonio fotografico nazionale), Davide Monteleone, Caroline Corbetta, Lucas Foglia, Pierre Debusschere, Rankin e Harland Miller. Il programma dettagliato a breve su Vogue.it.

PORTFOLIO REVIEWS

Sabato 18 novembre dalle ore 11 alle ore 13 a Base Milano verrà data l’opportunità a fotografi di talento, selezionati dalla redazione di Vogue Italia, di far visionare gratuitamente il proprio portfolio a esperti del settore. Per accedere alla preselezione basta mandare una mail a pvf@condenast.it con un portfolio di 10/15 immagini in formato pdf, una biografia, un contatto telefonico e il link al proprio sito.

Lettori portfolio:

Alessia Glaviano, Azu Nwagbogu, Claudio Composti, Diego Orlando, Enrica Viganò, Federica Chiocchetti, Francesca Morosini, Francesca Seravalle, Francesco Valtolina, Giulia Ticozzi, Giulia Zorzi, Giuseppe Oliverio, Laura De Marco, Lorenza Bravetta, Maddalena Scarzella, Marcella Manni, Marco Finazzi, Maria Teresa Salvati, Renata Ferri, Selva Barni.

16 novembre – 19 novembre 2017
BASE Milano
via Bergognone, 34
Milano
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LUCAS FOGLIA | Human Nature


inaugurazione mostra: giovedì 16 novembre alle 19.00 da Micamera alla presenza dell’autore
conferenza di Lucas Foglia con Giulia Zorzi: venerdì 17 novembre alle 16.25 da BASE per il Photo Vogue Festival
workshop con Lucas Foglia: sabato 18 e domenica 19 novembre da Micamera

Sono cresciuto in una piccola fattoria, cinquanta chilometri a est di New York City. La mia famiglia viveva di ciò che coltivavamo e barattando i nostri prodotti; in questo modo si è difesa dalle aree commerciali e dalle periferie intorno. La foresta che confinava con la nostra fattoria è stata il mio territorio da esplorare, un’area selvaggia che i nostri vicini, pendolari a Manhattan, ignoravano. Nel 2012 l’uragano Sandy ha allagato i nostri campi e distrutto gli alberi più vecchi della foresta. Gli scienziati parlarono allora di cambiamenti climatici dovuti all’attività umana, ho capito che se gli esseri umani influenzano il clima, non può esistere sulla Terra un luogo che l’uomo ha lasciato intatto.
– Lucas Foglia

Il paesaggio sociale è la relazione tra le persone e il luogo che abitano. Una relazione molto stretta, come quella tra Lucas Foglia e i soggetti delle sue fotografie. La passione di Foglia ha le proprie radici nella letteratura di Cormac McCarthy, nel cinema di Terrence Malick, nella pittura di Edward Hopper. Immaginario e realtà si mescolano in fotografie che raccontano un mondo vero, nel profondo. Micamera offre la straordinaria opportunità di confrontarsi con l’opera di uno dei protagonisti della scena artistica attuale. Lucas Foglia sarà presente all’inaugurazione e terrà un workshop riservato a soli tredici studenti. Sarà inoltre ospite speciale per una conferenza al Photo Vogue Festival.

Human Nature è la sua terza monografia, appena uscita per Nazraeli Press – e accoglie una sequenza di immagini che inizia e finisce con l’interpretazione del paradiso, passando poi attraverso città, foreste, fattorie e oceani. Gli scienziati sono ritratti mentre lavorano per classificare e comprendere la nostra relazione con la natura, valutando il nostro intervento e la qualità del tempo che trascorriamo nello spazio selvaggio intorno a noi.

Il corpo di lavoro, allo stesso tempo lirico e narrativo, pone spesso l’accento su ciò che è inconsueto. A volte con ironia, altre volte con una certa tristezza, le immagini raccontano della necessità di trovare una connessione con la natura e con il lato selvatico che risiede in ciascuno di noi.

Il lavoro di Foglia nasce dall’esigenza di indagare il contrasto tra modernità e natura; come manipoliamo la Terra, esaurendone le risorse, e in che modo cerchiamo di porvi rimedio. Human Nature tratta in fondo gli stessi temi già presenti nei lavori precedenti, A Natural Order e Frontcountry, ma su una scala più ampia, globale.

Human Nature è in mostra fino al 21 ottobre presso la Michael Hoppen Gallery; il lavoro sarà poi in mostra da Foam e al Museum of Contemporary Photography in Chicago.

Da Micamera, Foglia esporrà una selezione delle immagini e terrà un workshop per un piccolo gruppo di studenti. Sempre con Micamera, Foglia terrà una conferenza presso il Photo Vogue Festival di Milano.

L’ingresso alla mostra è gratuito.
Aperta dal mercoledì al sabato dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.

16 novembre - 16 dicembre 2017
Inaugurazione: giovedì 16 novembre 2017, ore 19.00
Micamera
Via Medardo Rosso, 19
Milano
maddie-with-invasive-water-lilies-north-carolina.jpgPh: Lucas Foglia - Human Nature - Maddie with Invasive Water Lilies, North Carolina

Gianni Berengo Gardin - Il suo sguardo su
Roma, Firenze, Bologna, Milano, Torino

16 novembre 2017 - 17 Gennaio 2018
Leica Store Roma, Firenze, Bologna, Milano, Torino

Simon Roberts. New Vedute

Simon Roberts, inglese classe 1974, pratica un genere di fotografia che potremmo definire antropologica. La tematica trova altri precursori come Martin Parr, grande fotografo inglese che ha reso il cattivo gusto un tesoro da difendere, degno di un clic. Con la stessa metodicità, da diversi anni Simon Roberts gira con il banco ottico e il suo van, dal cui tetto scatta per avere una visione panoramica rialzata dei soggetti. Al centro della sua ricerca fotografica c’è sempre l’essere umano e il paesaggio antropizzato e come le grandi masse ne fanno uso, dai parchi alle città, dalla natura ai luoghi del tempo libero e gioca con i clichè e gli stereotipi culturali. Come il tipico souvenir d’Italie da cartolina, nella serie New Vedute. Per questo ognuno di noi si riconosce nelle opere di Simon Roberts, poiché la sua fotografia diventa uno specchio delle nostre abitudini, delle nostre idiosincrasie e degli spazi che chiamiamo casa, raccontati con lo sguardo di chi di questa umanità fa parte. Uno sguardo sulla Vita, nella semplicità del quotidiano e dei rituali sociali, attraverso una fotografia dell’Uomo.

Orario visite
lunedì - sabato, ore 10.00-18.00
domenica, ore 10.00-17.00

16 novembre 2017 – 23 febbraio 2018
Inaugurazione: mercoledì 15 novembre 2017, ore 18.00
Visionarea Art Space
Via della Conciliazione, 4
Roma

I Grandi Maestri. 100 Anni di fotografia Leica

La mostra a cura di Hans-Michael Koetzle, prodotta e realizzata da Arthemisia e Contrasto, rende omaggio alla prima macchina fotografica 35 mm provvista di pellicola, alla fotografia d'epoca e a tutti gli artisti che hanno utilizzato la Leica dagli anni venti ai giorni d’oggi, celebrando le loro immagini.

Oltre 350 opere dei maggiori e più prestigiosi autori - da Henri Cartier-Bresson a Gianni Berengo Gardin, da William Klein a Robert Frank, a Robert Capa a Elliott Erwitt e molti altri - decine di documenti originali, riviste e libri rari, fotografie vintage, macchine fotografiche d’epoca, compongono questa ricca esposizione che occuperà le sale del Complesso del Vittoriano di Roma nella sua unica ed eccezionale tappa italiana.

16 novembre 2017 – 18 febbraio 2018
Complesso del Vittoriano – Ala Brasini
Roma
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L’infinito viaggiare di Paola Rossi

17 - 30 novembre 2017
Inaugurazione: venerdì 17 novembre 2017, ore 20:30
POP associazione culturale
Via Emilia, 207
Imola (Bo)

Disappeared. Il gioco del rovescio. Fotografie di Luca Prestia

Una montagna straniante e lontana da ogni estetismo quella ritratta dal fotoreporter Luca Prestia nella serie fotografica “Disappeared”. Curata da Federico Faloppa, la mostra offre uno sguardo spiazzante su cime e valloni, boschi e pareti di roccia ripresi in stagioni e a ore diverse. Al centro dell’obiettivo, l’elemento naturale ripreso nella sua ‘naturale’ alterità, crudezza, bellezza. L’osservatore è invitato a proiettarsi alla ricerca di una visione assoluta in cui lasciarsi immergere, scomparire. Ai margini, la ricomparsa dell’elemento antropico attraverso le tracce lasciate nel tempo dall’uomo su quelle cime, in quei valloni, in quei boschi, su quelle pareti.

17 novembre - 10 dicembre 2017
Inaugurazione: venerdì 17 novembre 2017, ore 17.00
Scrittorincittà 2017
Palazzo Santa Croce
Cuneo
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Maurizio Galimberti
San Nicola reMade

17 novembre 2017 - 28 gennaio 2018
Villa Reale
Viale Brianza, 1
Monza

Stefano De Luigi - Cinema Mundi

Nell’anno in cui ricorre la ventesima edizione del Mestre Film Fest, festival internazionale del cortometraggio, il Centro Culturale Candiani, organizzatore del Festival, ha scelto di festeggiare il pregevole traguardo con molti eventi, tra cui un concorso fotografico a tema cinematografico con esposizione in mostra delle foto vincitrici e la mostra dedicata al mondo del cinema del maestro Stefano De Luigi Cinema Mundi.

Esiste un mondo cinematografico lontano dai fasti di Hollywood, un modo alternativo di fare cinema, con meno mezzi, ma non per questo meno ricco di idee e contenuti, tanto da guadagnare riconoscimenti nei più importanti festival europei e americani.
Questo mondo ce lo racconta Stefano De Luigi, con un progetto al quale si è dedicato per tre anni, “calcando” le scene dei set cinematografici dalla Russia alla Cina, dalla Corea all'Argentina, dalla Nigeria all'Iran e all'India. Cinema mundi è la sua dichiarazione d'amore per il cinema, “attraverso i film ho studiato anche la luce” confessa De Luigi, ed è quella stessa luce che cogliamo in molte delle sue immagini.

Membro di VII PHOTO, della fotografia ne ha fatto una professione fin dal 1988, fotografo curioso ed eclettico, la sua cifra stilistica è non farne una questione di genere, anzi i generi li mette in dialogo: ritratti, moda, reportage, fotogiornalismo… Ama sperimentare, a seconda delle necessità: digitale, smartphone, panoramiche…

Ha all'attivo molti premi, tra i quali quattro World Press Photo molte esposizioni personali, pubblica su Stern, Paris Match, Le Monde Magazine, New Yorker, Eyemazing, Geo, Vanity Fair, Time, Newsweek, Internazionale, D repubblica ...

Cinema mundi apre la ventesima edizione del Mestre Film Fest -in programma al Centro Culturale Candiani dal 16 al 18 novembre- un festival internazionale del cortometraggio, piccolo ma decisamente longevo, che della sua continuità ne ha fatto un punto di forza, presentandosi ogni anno non solo con un ricco programma di corti selezionati tra le varie centinaia e centinaia arrivati da tutto il mondo, ma anche con interessanti novità. I due progetti hanno in comune la stessa curiosità e passione per il mondo delle immagini in movimento, la conoscenza “dell'altro” e di “altri mondi”, le storie narrate dai più svariati punti di vista, oltre alla fotografia ovviamente.

E così eccoci a Buenos Aires, sul set di Leonera di Pablo Trapero, un film presentato in concorso al sessantunesimo Festival di Cannes che parla di maternità, innocenza e degrado. Oppure negli studi cinematografici di Shangai, tra figure eleganti e misteriose sul set del film Qui Tang, una storia di spie durante l'occupazione giapponese della Cina o tra le comparse che si preparano a girare una scena di un giallo ambientato negli anni '40. A Mosca ci ritroviamo sul set della miniserie televisiva I fratelli Karamazov, per poi trasferirci a “Nollywood”, in Nigeria, patria di una industria cinematografica definita “aggressiva”, dove si “gira” in appartamenti e hotel piuttosto che negli studios, per ritrovarci poi negli studi cinematografici di Teheran, tra le comparse sul set di Joseph un colossal religioso. Tra colombe, conigli e divinità arriviamo a Ramoji Film City negli studi della città indiana Hyderabad, sul set del film mitologico Astadasa Purana. In Corea infine, in un lussuoso albergo di Seoul con Lee Min-jung protagonista di Elephant Penthouse e a Samcheok, durante le ripetizioni della prima scena di Mother di Bong Joon-ho.
Cinema e fotografia, il legame tra i due linguaggi è profondo e viene da lontano, “per il fotografo il cinema è sempre l'immagine che viene dopo, un modo particolare di definire la progressione ma anche la differenza tra l'immagine fissa e quella in movimento”, diceva Cartier-Bresson. Cinema e fotografia condividono tecniche, linguaggi narrativi, uso della luce, ispirazioni estetiche, atmosfere, creatività. Grandi registi come Kiarostami, Wenders, Tornatore hanno scelto la fotografia come mezzo autonomo di espressione. Grandi fotografi hanno guardato alla regia, come lo stesso Cartier-Bresson o Corbjin. Il fotografo di scena fissa sul set le immagini più significative di un film a scopi promozionali.

Il cinema come la fotografia dunque, mette in scena il lavoro della memoria dando ai fotogrammi un respiro teso ad accentuare pulsioni, emozioni, ambiguità. Stefano de Luigi sul set gioca diversi ruoli, un po' attore, ma soprattutto primo spettatore, un po' regista ma soprattutto fotografo: i suoi scatti “rubati” socchiudono delle finestre dalle quali farci spiare, immaginare, sognare e viaggiare nei mondi del cinema, nei cinema del mondo.

17 Novembre 2017 - 28 Gennaio 2018
Centro Culturale Candiani
Piazzale Luigi Candiani, 7
Venezia
corea-40x50-3.jpgPh: Corea: Stefano De Luigi, L'attrice Lee Min-jung sul set del film Elephant Penthouse, Seoul, novembre 2008 © Stefano De Luigi

Tutti i colori del cinema

In collaborazione con Gente di Fotografia, Ikonavenezia con il patrocinio di IUAV di Venezia, in una mostra parallela a Stefano De Luigi - Cinema Mundi, il Centro Culturale Candiani di Venezia ospita i vincitori del concorso omonimo, con le fotografie di Matilde Gattoni, Valentina Casalini, Leonard Regazzo, Roberto Pari, Sergio Tani, Simona Pampallona, Stefano Schirato, Guido Salvini, Yuri Catania, Silvia Bigi, Mauro Fumagalli, Nadia Morghen, Iacopo Pasqui, Serena Vittorini, Roberta Reina, Ezio Roncelli.

Orario visite
mercoledì-domenica, ore 16.00-20.00
Aperta anche 26 dicembre 2017, 1 e 2 gennaio 2018
Chiusa il 25 e 31 dicembre 2017
Area espositiva terzo piano
Ingresso libero

17 Novembre 2017 - 28 Gennaio 2018
Inaugurazione: giovedì 16 novembre 2017, ore 18.00
Centro Culturale Candiani
Piazzale Luigi Candiani, 7
Venezia
Morocco - Ouarzazate - Fatima Zahra el Hassani, 11, sits at her parent's house. Thanks to her  expressive eyes and beautiful features, Fatima Zahra el Hassani is one of the most sough-after young actors in Ouarzazate. Despite being only 11, she has already featured in several TV series such as Game of Thrones, Prison Break and King Tut, playing everything from the poor Afghan girl in American war movies to the young queen. Coming from a destitute family, el Hassani dreams of becoming a movie star. ìI don't act as an extra anymoreî she explains. ìMy mother allows me to skip school only for important roles.îPh: Matilde Gattoni, Sogni nella sabbia, Ouarzazate, Marocco 2016 © Matilde Gattoni

Photolux Festival.
Biennale Internazionale di Fotografia

18 novembre - 10 dicembre 2017
sedi varie
Lucca

World Press Photo Exhibition 2017
Photolux Festival 2017
18 novembre – 10 dicembre 2017
Chiesa di San Cristoforo
Via Fillungo, 9
Lucca

OLTRE – l’Italia di Magnum / la Sirmione di Paolo Pellegrin

Per le celebrazioni dei suoi 70 anni di attività Magnum Photos arriva a Sirmione e, con essa, gli scatti dei migliori fotografi dell’agenzia internazionale più celebre al mondo. Werner Bischof, Inge Morath, Leonard Freed e molti altri racconteranno, con i loro occhi, la bellezza del nostro Paese, dal secondo dopo guerra ad oggi.

Un’esposizione inedita, un’occasione unica per osservare OLTRE ciò che siamo abituati a vedere.

Saranno protagonisti gli scatti di Paolo Pellegrin, fotografo Magnum dal 2001, che per l’occasione ha realizzato un progetto fotografico inedito dedicato esclusivamente a Sirmione, con ben 36 immagini esposte e un libro che raccoglie l’intero shooting, dal titolo SIRMIONE.

18 novembre 2017 - 7 marzo 2018
Inaugurazione: venerdì 17 novembre 2017, ore 15.00
Palazzo Callas Exhibitions
Piazza Carducci
Sirmione
pellegrin.jpgPh: Sirmione, 2017 © Paolo Pellegrin/Magnum Photos

Lorenzo Castore - ID
19 novembre - 15 dicembre 2017
Inaugurazione: domenica 19 novembre 2017, ore 18.00
Plenum gallery
Via Vecchia Ognina, 142/b
Catania

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