La geografia interiore di Valerio Polici

Il percorso di crescita ed esplorazione della geografia interiore di Valerio Polici, da Ergo Sum a Interno, dal LAB/per un laboratorio irregolare di Antonio Biasiucci a Portfolio Italia 2017

Ascoltare se stessi nel frastuono del mondo, spinge molti a sondare i margini, cercarsi nelle tracce di vissuto che resta fuori, nei bagliori di immaginario stanati dalle pieghe più oscure dell'esistenza.

Richiede un lungo viaggio di crescita ed esplorazione, analogo a quello che sembra aver intrapreso Valerio Polici, viaggiando per sei anni dall'Europa all'Argentina con gruppi di writer e l'odissea clandestina di «Ergo Sum» (2009-2015), alla ricerca vana dell'esperienza esistenziale negli spazi intestinali della metropoli, prima di mettere insieme i frammenti del paesaggio interiore di «Interno» (2015-2017).

Il progetto personale, selezionato tra oltre un centinaio per partecipare al viaggio di formazione della seconda edizione del LAB/per un laboratorio irregolare ideato e curato da Antonio Biasiucci, è stato sviluppato come un viaggio a ritroso nel proprio immaginario, in un clima di "connessione e scambio continuo, apprendimento condiviso e relazione sensibile", applicando i metodi teatrali di Antonio Neiwiller alla fotografia, beneficiando della guida ed il singolare talento visionario di Biasiucci, in grado di lasciare emergere il volto dell'umanità più anonima dall'immaginario più oscuro della storia dell'uomo.

Sfidando le convenzioni della memoria e i limiti delle viscere, con la consistenza della carne e l'ambiguità delle immagini, la bellezza del sublime e le associazioni indondabili del perturbante, Polici sfiora la superficie di volti assorti, corpi segnati e spazi bui, con i frammenti di un paesaggio 'interno' che fende l'oscurità, libera ricordi da crepe nella parete, palesa presenze dove non le cercheremmo e dolorose assenze con una semplice parrucca, lasciando allo sguardo un labirinto di emozioni e la salvezza della catarsi.

La rivelazione di quello che abbiamo di più 'sacro', degna di un'apparizione, diventata itinerante con la mostra-installazione delle "Epifanie" della seconda edizione del Laboratorio Irregolare di Biasiucci, inaugurata dagli 8 portfolio-libro degli artisti di LAB posti su un tavolo lungo 15 metri (disegnato da Giovanni Francesco Frascino) illuminato da un’unica striscia di luce, nel buio della Chiesa di Santa Maria della Misericordia ai Vergini (La Misericordiella), con SMMAVE, centro per l'arte contemporanea durante Napoli Teatro Festival Italia (7 giugno - 30 luglio 2017).

Dopo una tappa alla Galleria del Cembalo di Roma (14 giugno - 15 settembre 2017) e al Chiostro San Domenico di Piedimonte Matese durante la V edizione del Festival dell'Erranza (29-30 settembre, 1 ottobre 2017), le epifanie restano esposte presso Arcos- Museo di Arte Contemporanea Sannio a Benevento (27 ottobre - 26 novembre 2017), ma Interno di Valerio Polici è pronto ad un nuovo viaggio espositivo.

"Usando la fotografia per sollecitare l'inconscio a generare emozioni sorprendenti e perturbanti", il Portfolio di Polici, composto da 17 immagini a colori realizzate fra il 2015 e il 2017, ha vinto anche il primo posto dell'ultima tappa di "Portfolio Italia 2017 – Gran Premio Hasselblad", durante il «18° FotoConfronti» di Bibbiena.

Questa vittoria, oltre ad assicurargli un campus di alta formazione gestito dai più importanti Ambassador Hasselblad, insieme all'occasione ideale di continuare il suo percorso di crescita ed esplorazione, potrebbe anche renderlo il vincitore ufficiale del Portfolio Italia 2017 e dei 1.500 euro di premio, oppure del secondo e terzo premio (500 euro ciascuno).

L'esito della quattordicesima edizione di Portfolio Italia, sarà condiviso ufficialmente sabato 25 novembre 2017, con le premiazioni effettuate insieme all'inaugurazione della mostra che espone nelle celle e nel corridoio del CIFA – Centro Italiano della Fotografia d’Autore di Bibbiena (esposta fino al 4 febbraio 2018), i 16 progetti finalisti che contano anche quelli dei colleghi del LAB. Valentina De Rosa con "Villa Monteturli" (2° premio Portfolio Italia di Corigliano Calabro), Pasquale Autiero con "Lasciare libero il passo, anche di notte" (2° premio Portfolio Italia di Trieste), Vincenzo Pagliuca con "Case Rom \ Napoli Nord" (secondo premio Portfolio Italia di Castelnuovo Garfagnana) e Ciro Battiloro con "Sanità" (2° premio Portfolio Italia 18° FotoConfronti di Bibbiena).

Valerio Polici - Note biografiche


Nato a Roma nel 1984, Valerio Polici studia marketing e pubblicità tra Roma e Lisbona. Incuriosito dalla fotografia, inizia un percorso da autodidatta per poi frequentare corsi di specializzazione tra Roma (I.S.F.C.I. e Paolo Pellegrin (Magnum Photos) al Macro), Padova (masterclass Enrico Bossan, Responsabile dipartimento fotografia di Fabrica), Parigi (Nico Baumgarten, Paris Photo 2015), Riga (I.S.S.P., Latvia), Napoli (II LAB/per un laboratorio irregolare di Antonio Biasiucci).

Si avvicina in un primo momento al fotogiornalismo pubblicando sulle maggiori testate nazionali ed estere, per poi spostarsi su una direzione più intima. La fotografia diventa uno strumento essenziale di esplorazione e liberazione dalle proprie angosce. Il suo primo libro edito da Dienacht, realizzato in collaborazione con l’artista polacco Rafal Milach e Ania Nalecka, è stato presentato al Paris Photo nel 2016,

Le sue foto sono state esposte a: La Biennale di Venezia per Gangcity, Macro (Museo d’Arte Contemporanea di Roma), Madre (Museo d’Arte Contemporanea Donnaregina, Napoli), La Galleria del Cembalo (Palazzo Borghese Roma), S.s.m.a.v.e. (Centro per le arti contemporanee Napoli). Vive e lavora tra Roma e Napoli.

Foto | Valerio Polici - Interno
Via | 6Glab / FIAF

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