Seen behind the scene, 30 anni di backstage di Mary Ellen Mark

Seen Behind the Scene

A novembre in libreria è previsto l’arrivo del nuovo libro fotografico di Mary Ellen Mark. Seen behind the scene: Forty Years of Photographing On Set, edito da Phaidon, raccoglie gli scatti, che a partire dal 1960, Mary Ellen Mark ha realizzato sui set di film che hanno fatto la storia del cinema.

Un dietro le quinte memorabile, che ha saputo cogliere sfumature e cambiamenti dello spettacolo cinematografico, grazie alla capacità di questa fotografa di immergersi totalmente con i soggetti che si è trovata a ritrarre.

Fellini che si aggira sulla scena deserta di Satyricon, Jeremy Irons sul set di Lolita, il tenebroso Marlon Brando con un insetto poggiato sulla testa calva dal set di Apocalypse Now, Dustin Hoffman negli abiti femminili di Tootsie o gli scatti colti in diversi set dei film di Tim Burton, ci hanno introdotti nel mondo che si aggira dietro ai riflettori.

Lo stesso spirito da reporter sensibile e viscerale, che ha condotto Mary Ellen Mark lungo le strade dell’America povera e diseredata, negli anfratti del Terzo Mondo o dietro le porte degli ospedali psichiatrici, anima i suoi backstage cinematografici, anzi ne completa la capacità di relazionarsi con le diverse anime che ha osservato con il suo obiettivo.

Il suo talento attento ad ogni sfumatura e per niente stordito dal bel mondo, ha saputo cogliere in ogni occasione uno stimolo per approfondire tematiche ai margini, come quella delle pazienti femminili degli istituti psichiatrici.

Fu proprio sul set di Qualcuno volò sul nido del cuculo di Milos Forman, che la fotografa riuscì ad entrare in relazione con il direttore dell’istituto nel quale vennero effettuate le riprese, tanto che gli venne concesso di trascorrere un periodo di tempo in stretto contatto con le pazienti ricoverate nella sezione femminile, esperienza tradotta nel memorabile libro Ward 81, del quale trovate testi e immagini sul suo sito.

Ora il nuovo libro, corredato di testi e indiscrezioni di addetti ai lavori come Sofia Coppola cresciuta sui set del padre, si palesa come un’ulteriore testimonianza della memoria iconografica di questa grande fotografa, che ha saputo vedere in ogni soggetto un universo degno di essere rappresentato.

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