Sirens: creature mitologiche nelle onde dell'Oceano, nel grandioso progetto fotografico di Rachael Talibart

Hippocamp | Credit: Rachael Talibart


"Nessun grande artista vede mai le cose come sono veramente. Se lo facesse, smetterebbe di essere un artista." - Oscar Wilde



A tutti noi da bambini sarà certamente capitato di sdraiarci su un prato a guardare le nuvole, cercando di riconoscere nelle loro configurazioni casuali sagome di animali, persone e cose. Quel "noi bambino", che per Pascoli "non solo ha brividi ma lagrime ancora e tripudi suoi", è sempre più relegato in un angolino della coscienza, azzittito da una vita ormai sempre più frenetica, imposta da una società consumistica e materialista che non concede più spazi alle emozioni.


Nanook | Credit: Rachael Talibart


La fotografa inglese Rachael Talibart, che ha trascorso la sua infanzia nel sud dell'Inghilterra, amava starsene ad osservare le onde dell'oceano, divertendosi ad immaginare che quelle forme cangianti, spumeggianti ed imponenti fossero la manifestazione di creature mitologiche. Nel progetto "Sirens", l'artista si pone come obiettivo quello di ricreare e trasmettere al mondo quelle emozioni.


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Tutte le foto sono ottenute con lunghe focali e tempi di esposizione rapidi, al fine di "bloccare" il mare in forme statuarie e maestose: ad ogni onda è stato attribuito un nome tratto dai cicli mitici di ogni tempo, ecco dunque Hippocamp, Nanook, Medusa, Sedna e tante altre figure fantastiche.


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Gli scatti di Rachael Talibart comunicano tutta la grandezza della natura, bellezza e fascino, paura e reverenza, toccando le corde più sensibili dell'animo umano.


Photo Credits | Rachael Talibart

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