Nikon D600: la recensione della full frame che vuole diventare popolare

Nikon D600 mini recensione

Quando uscì sul mercato la Canon EOS 300D nel lontano 2003 fece storia, in quanto portava le reflex digitali APS-C finalmente sotto la soglia dei 1.000 Euro. Oggi al Photokina ci sono due nuove fotocamere full frame, che pur essendo annunciate con un listino non proprio alla portata di tutti, secondo le previsioni entro breve il loro prezzo si dovrebbe assestare sotto i 2.000 Euro.

Una di queste è la Nikon D600, che è stata annunciata in contemporanea con la consegna nei negozi di tutt'Italia, fatto che mi ha permesso di poterla provare per un'ora presso il negozio Foto Emmegi. Ecco in dettaglio le mie impressioni.

DESIGN ED ERGONOMIA

La Nikon D600 è davvero piccola e leggera. Il suo corpo è dichiaratamente derivato da quello della reflex APS-C Nikon D7000, fatto che si evince dalla disposizione dei comandi. In ogni caso cade benissimo in mano, anche per me che le ho tutt'altro che piccole. Ottimo il bilanciamento con l'ottica disponibile per la prova, l'AF-S Nikkor 24-85mm F3.5-4.5G ED VR, ma non ci dovrebbero essere problemi anche con focali più lunghe e pesanti. Il mirino, pur perdendo il tipico vetrino rotondo delle precendenti full frame, garantisce la visione al 100%, fatto che si nota dalla precisione con cui si riesce ad includere o escludere dettagli vicino ai bordi dell'inquadratura. Ho apprezzato ovviamente anche il doppio slot di memoria, entrambi dedicati alle schede di tipo SD. Ho sempre ritenuto che il doppio slot misto crei qualche disagio, in quanto si devono comprare supporti di tipo differente. Inoltre le schede CF sono sempre meno diffuse e quindi più costose della schede SD.

IMPRESSIONI D'USO

Finalmente uno scatto che non fa girare tutti in teatro. Il suono dell'otturatore e dello specchio è nettamente più ovattato rispetto a quello della Nikon D700. In situazioni particolari c'è anche la modalità "Q" che trattiene lo specchio sollevato finché si tiene premuto il tasto di scatto, in modo da evitare la rapida successione del rumore dell'otturatore e per l'appunto dello specchio. L'autofocus ha 39 punti, 12 in meno rispetto sia alla D800 che D700. Questo crea problemi solo per il fatto che sono troppo concentrati al centro: nessun punto per mettere a fuoco quando vogliamo decentrare fortemente il soggetto, a meno ovviamente di ricomporre. A parte ciò la messa a fuoco è rapida e precisa in tutte le modalità. Mi è sembrato molto efficiente anche l'esposimetro. Ho anche apprezzato la messa a fuoco in modalità Live View, non fulminea ma abbastanza rapida da non far rimpiangere quella a specchio abbassato. Tra le funzioni secondarie ho apprezzato la presenza della livella su due assi, sia verticale che orizzontale.

Nikon D600 mini recensione
Nikon D600 mini recensione
Nikon D600 mini recensione
Nikon D600 mini recensione

QUALITÀ IMMAGINE

Nel JPG c'è un banding verticale che si nota ovviamente solo con un ingrandimento al 100%. Sono certo che si tratta di un difetto legato al firmware nuovo e quindi non perfezionato, e che passando dal RAW sicuramente scompaia, ma sul momento non è proprio un bel vedere. Il rumore rimane ben controllato fino ai 1600 ISO. A 3200 ISO si inizia a notare il rumore cromatico. 6400 e 12800 ISO sono sensibilità da usare solo in situazioni di emergenza. Non essendo ancora disponibile l'aggiornamento di Camera RAW per Adobe Photoshop CS6 non ho analizzato le differenze tra RAW e JPG. Lo farò appena avrò l'occasione di una prova approfondita.

Nikon D600 mini recensione
Nikon D600 mini recensione
Nikon D600 mini recensione
Nikon D600 mini recensione

CARATTERISTICHE SPECIALI

Ovviamente il video. Ma altrettanto ovviamente non mi interessa, quindi non l'ho neppure provato. Mi stuzzica invece terribilmente il fatto di poter controllare da remoto la fotocamera tramite Wi-Fi. Purtroppo l'accessorio che rende possibile il tutto, l'adattatore wireless WU-1b, non era disponibile per la prova.

COSA CHIEDEREI DI PIÙ

Per assurdo io chiederei di meno. Trovo la corsa alla risoluzione inutile. Grandi files servono solo a riempire rapidamente i dischi ed a rallentare i programmi quando si elaborano le immagini. Una risoluzione di 12 Megapixel è perfettamente sufficiente per stampe 30x45cm, ovvero per le necessità del 50% dei fotografi, tenendo conto che un altro 40% pubblica le foto solo online a risoluzioni inferiori ai 2 Megapixel. Il restante 10% è chi ha la necessità di forti ingrandimenti, ovvero di ritagliare piccole porzioni di foto. Siccome non è il mio caso io chiederei alla Nikon di progettare una D500 con il corpo della D600 ed il sensore della D700, magari vendendola intorno ai 1.500 Euro. Inoltre vecchio sensore con nuova elettronica dovrebbe essere un'accoppiata fenomenale, capace magari di restituire scatti a 6400 ISO senza rumore visibile.

Nikon D600 mini recensione
Nikon D600 mini recensione
Nikon D600 mini recensione
Nikon D600 mini recensione

CONCLUSIONI

La Nikon D600 è un'ottima macchina, pensata diventare una best seller come è stata la Nikon D700. Quest'ultima aveva alcuni difetti: pesante, ingombrante, rumorosa nello scatto, con il mirino non al 100%, con un unico slot di memoria. La Nikon D600 ha praticamente risolto tutti questi difetti, aggiungendo un raddoppio della risoluzione ed alcune interessanti funzioni, sia dal punto di vista fotografico che dall'ormai immancabile punto di vista video. Il prezzo di listino al momento pari a Euro 2.150 non la distanzia di molto dalla Nikon D800, ma per chi come me non ama gestire files pesanti rimane comunque un'ottima scelta.

Per concludere ecco riassunto cosa mi è davvero piaciuto e cosa non:

Piace:

- Compattezza e leggerezza
- Scatto silenzioso
- Mirino al 100%
- Doppio slot memoria
- Autofocus efficiente in modalità Live View
- Livella elettronica su due assi
- Possibilità di controllo da remoto tramite accessorio Wi-Fi

Non piace:

- Meno punti AF degli altri modelli e concentrati solo al centro del fotogramma
- Risoluzione elevata
- Banding nel JPG

Voglio ringraziare infine Valentino Paoletti, titolare del negozio, per essersi simpaticamente prestato a fare da modello negli scatti di prova.

  • shares
  • Mail
10 commenti Aggiorna
Ordina: