I paesaggi intimi di Marni Horwitz

1 Horwitz

Visto che essere e sentirsi estranei o stranieri non implica lasciare il proprio paese natio e la cultura d’origine, trovo interessante disporre di punti di vista stimolanti come quello della fotografa americana Marni Horwitz, che partendo da dinamiche prettamente personali e familiari è riuscita a cogliere aspetti, sentimenti e suggestioni che parlano del resto del mondo.

Ogni scatto condensa istanti di vita vissuta, sentita, sognata, come quella che anima la relazione tra genitori e figli, la speciale relazione che abbiamo con noi stessi o il nostro rapporto con una cultura e una realtà altra, con la quale entriamo in qualche modo in contatto.

La sua raccolta Desire Despair: Pictures from the Czech Republic, da questo punto di vista è emblematica perché ogni scatto è carico dello stesso senso di isolamento e alienazione che a volte abbiamo con noi stessi, con la nostra cultura, con gli spazi che cambiano tagliandoci fuori.

Marni Horwitz Gallery
2 Horwitz 3 Horwitz 5 Horwitz 5 Horwitz

La poetica di disperazione e desiderio che emerge dai paesaggi innevati, dai volti malinconici, dalle costruzioni anonime sovietiche, libera il paradosso che ognuno di noi vive quotidianamente.

Lo stesso discorso si estende alle fotografie Fathers and Daughters che ritraggono figli e genitori, capaci di evocare piccoli universi che dicono tutto quello che a volte impieghiamo una vita intera a comprendere.

6 Horwitz 7 Horwitz F&D 8 Horwitz F&D 9 Horwitz F&D

  • shares
  • Mail