Fotografare i fuochi d'artificio con una pellicola scaduta

Duncan O'Boyle, fotografo americano, ha utilizzato delle pellicole Kodak del 1982, dunque belle che scadute, per andare a fotografare dei fuochi d'artificio.

Scattare su pellicola scaduta può essere un'incognita: non si sa a cosa si va incontro, dal momento in cui non si può constatare la riuscita delle immagini. I fattori che incidono sono molti, specialmente per quanto concerne la resa dei colori o la sensibilità: molto dipende da come (e dove) siano stati conservati i rullini, e molto dipende dal tipo di pellicola e dalla sensibilità.

Sta di fatto che O'Boyle ha caricato la sua Canon AE-1, equipaggiata con un FD 24mm, si è recato sul posto e, dopo un paio di prove effettuate con la sua Sony A7 II, ha iniziato a scattare con l'analogica. La AE-1 è stata impostata con diaframma chiuso tra f/8 ed f/16 e posa B tra 2 e 4 secondi, catturando, una dopo l'altra, ogni immagine. Il fotografo americano ha così immortalato tutto lo spettacolo pirotecnico e dopo pochi giorni aveva i negativi pronti per la scansione: le foto avevano colori desaturati, fumo diventato verde, edifici poco visibili e, in alcuni casi, l'immagine era gravemente sottoesposta.

Gli scatti ottenuti da Duncan O'Boyle sono certamente meno definiti, nitidi e colorati rispetto ad immagini digitali ma, come ogni cosa analogica in questo mondo fin troppo digitalizzato, hanno un fascino unico.

Fonte | PetaPixel 

Credits foto | Duncan O'Boyle

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