Gli scatti di Luca Bracali: nei parchi USA, sulle orme di Ansel Adams

Se si ripercorre a ritroso, dai giorni nostri al 1826, quando Niépce scattò la sua prima eliografia, la storia del mezzo fotografico, ci si rende conto di come a concorrere nello sviluppo e nell'evolversi dei dei vari generi vi siano stati innumerevoli contributi di artisti, ognuno dei quali ha compiuto un passo avanti aggiungendo qualcosa a ciò che già c'era. In quest'ottica dobbiamo considerare anche la fotografia del presente, che, se praticata con consapevolezza, non può prescindere dall'entrare a far parte di questo flusso temporale. Diventa così un imperativo morale, recandosi ad esempio nello Yosemite, omaggiare uno dei più grandi fotografi in assoluto: Ansel Adams. Luca Bracali ha realizzato questo esperimento, e ci ha raccontato in che modo.

Il Tunnel View è un importante punto di osservazione situato lungo la Route 41 nel parco dello Yosemite, una delle visioni più celebri sulla valle del parco, fotografata e dipinta da numerosi artisti nel corso degli anni. Un punto che è stato sfruttato anche da Adams, uno dei primi se non il primo a ritrarlo fotograficamente, nel 1936.

Bracali ci ha proposto questa visione con una composizione del tutto simile, effettuando però delle scelte differenti rispetto a quelle del fotografo di San Francisco: "probabilmente lui ha usato un'ottica più lunga rispetto alla mia." spiega Bracali, "il cielo molto terso, limpido, aria pulita. Io invece l'ho scattata al mattino, proprio perché volevo la nebbia, che apre la scena a questi boschi di conifere ed al profilo delle montagne: El Capitan sulla sinistra, il Sole che esce dalla montagna sul lato destro. Ho cercato un'immagine sicuramente diversa dalla sua, giocando proprio sul contrasto, con questi fasci di luce che mi vanno ad illuminare gli alberi e mi creano un po' di silhouette." Il risultato è dunque una reinterpretazione, ben riuscita, diversa, in un momento diverso dalla consuetudine e dunque inusuale, mantenendo comunque un riferimento al maestro del sistema zonale.

La seconda immagine ritrae invece Half Dome, una montagna ripresa da Ansel Adams in varie condizioni: il più celebre e suggestivo è certamente lo scatto con la Luna crescente. L'immagine presa in esame è però quella realizzata dal Glacier Point, dove il gigante granitico è sovrastato dal cielo: "il buon Adams ha ritratto questa immagine in verticale proprio per dare risalto e potenza al cielo, alle nubi, quindi un'immagine che mette in netto risalto e contrasto due elementi fondamentali quali la terra e il cielo."

Vediamo allora, con le sue stesse parole, come il fotografo ed esploratore toscano ha reinterpretato questa veduta: "ho fatto qualcosa di diverso: mi sono concentrato sulla luce del tramonto ed ho aspettato proprio che la magia avvenisse. A mio avviso questo punto è di una straordinaria bellezza proprio per la mutevolezza dei colori del paesaggio, con questa montagna che passa dal giallo oro al rosa purpureo più incandescente: l'ho fortemente desaturata per renderla più vicina al bianco e nero di Adams ma resta ugualmente possibile vedere la variazione dei colori, che passano da tonalità diverse, dal tenue al fortissimo, e anche quando il sole va sotto l'orizzonte, fino a mezz'ora dopo il tramonto, l'effetto è bellissimo." Uno scatto, quello di Bracali, dove a prevalere è l'elemento terrestre, con un taglio orizzontale, nel crepuscolo serale, dove quello preponderante è proprio il fattore cromatico: "il luogo che mi ha restituito una cromia mai vista in altre immagini, forse perché la montagna è priva di vegetazione o forse perché è esposta direttamente al Sole, fatto sta che è uno dei pochi per uno che volesse approcciarsi alla fotografia e capire cosa veramente vuol dire disegnare con la luce." Mentre Adams ritrae l'Half Dome sotto un cielo immenso, con le nuvole che quasi ne amplificano la sagoma, Bracali ne pone in evidenza la materia prima, il granito, che interagisce con il Sole anche quando tutto il panorama circostante non è più illuminato.

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