Alla scoperta dell'imperatore dello sfocato "swirly"

Avrete sicuramente sentito parlare del cosiddetto "Swirly Bokeh", locuzione anglofona piuttosto difficile da tradurre in italiano, che però sembra essere abbastanza efficace per rendere l'idea di un tipo di sfocato "vorticoso". Nella memoria fotografica collettiva tout court il termine "swirly" viene associato al celebre Helios 44M 2/58 il quale, con il suo schema ottico derivato dalla formula Planar, rappresenta la controparte sovietica del Carl Zeiss Jena Biotar 2/58. Per farla breve, mantenendo il diaframma aperto ed avvicinandosi abbastanza al soggetto, tutto il background fuori fuoco diviene un vero e proprio vortice concentrico. E' per questo che l'Helios 44M 2/58, un'ottica prodotta in massa e dunque reperibile a prezzi molto bassi specialmente con attacco M42, è diventato un elemento di culto. Ma, proprio perché non ha bisogno di presentazioni, non è dell'Helios che vogliamo parlare: il fotografo Mathieu Stern, che abbiamo già conosciuto negli scorsi mesi, ha trovato - o forse meglio creato - un'ottica ancora più vorticosa.

Nel suo ultimo video, infatti, lo youtuber ci spiega in che modo ha adattato alla sua mirrorless full frame una vecchia ottica da proiettore, un rarissimo Cinestar 75mm F1.9, le cui immagini faranno letteralmente impazzire gli amanti del vintage. Il problema di queste lenti è la difficoltà nell'installarle sulle moderne mirrorless, dato che nella maggior parte dei casi sono dotate di attacchi non compatibili con standard fotografici. E' qui che entra in gioco il fai da te: Stern ha creato un anello di raccordo con una stampante 3D, in modo da poter inserire il Cinestar all'interno di un focheggiatore elicoidale per mettere a fuoco avvicinando o allontanando l'ottica dal piano del sensore. Il risultato è un'immagine suggestiva, dove l'effetto a vortice è estremamente marcato, tanto da indurre il fotografo a ribattezzare il suo nuovo 75mm con la denominazione di "Swirly Bokeh Emperor".

 

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