Nikon D600 a 6400 asa vede il pelo nell'uovo


La Nikon D600 appartiene a quella fascia di prezzo che la rende raggiungibile dal fotoamatore evoluto ma anche gradita al professionista che in tempi di crisi non se la sente di spendere per il corpo macchina cifre oltre i 2000 €. Penso che oggi sia inutile parlare di concorrenza tra i due colossi Nikon e Canon confrontando la D600 con la “pariprezzo” Canon 6D: ognuno comprerà il corpo macchina della casa della quale possiede già altra attrezzatura. La guerra si svolge sul campo delle entry level mica sul campo delle "quasi ammiraglie".

Mi interessava invece capire le possibilità che la macchina offre quando si fotografa alle basse luci. A 80 iso anche la mia compatta mi tira fuori un file RAW di tutto rispetto, giocando un po’ con i vari software ho tirato stampe 50x70 niente male anche a 400 ISO.
Ma a 6400 iso che succede? Una rivista americana di fotografia eseguì all’inizio degli anni 90 un test delle pellicole in bianco e nero. Quando giudicò una 3200 iso per dare una idea della grana scrisse “ golf ball”. Sempre negli stessi anni una rivista italiana eseguì test su pellicola a colori Kodak Ektar 25 dal titolo “il pelo nell’uovo”. Il test consisteva nell’aver fotografato una padella nella quale si trovava un uovo fritto, ingrandendo un particolare del fotogramma si riusciva a vedere un capello.

Complici il mio amico barbuto Luigi Briglia e Franco Mazza titolare del Cinesud Megastore di Montepaone (CZ) ho pensato di eseguire test simile contando sul fatto che la dimensione del viso del mio amico Luigi era circa pari a quella della padella dove era stato fatto cuocere l’uovo con capello. Ho scattato usando la Nikon D600 a 6400 iso con il nuovo 24-70 Tamron DI VC USD a f/2,8 (del quale a breve vedrete prova sul campo) ed alla focale di 70 mm

Ho scattato in automatismo a priorità di diaframmi e ho usato il file jpg, probabilmente quindi usando il file NEF la situazione migliorerebbe, ma a me va già bene così visto che i capelli sulla fronte del mio amico si vedono ben definiti così come anche i pori della pelle. Immagino i risultati che otterrei con un 24 mm f/1,4 ed una Nikon D4 o una Canon 1D-X scattando foto durante una festa tradizionale che si svolge di notte dove logicamente dovrei valutare meglio tempi e diaframmi. Più gli iso salgono e meno i sensori sono tolleranti e il rumore nelle zone in ombra è fastidioso.

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