Una fotocamera da 1,4 gigapixel


I ricercato di Cambridge hanno sviluppato un nuovo sensore per il telescopio Pan-STARRS, Panoramic Survey Telescope and Rapid Response System.

Il sistema, in realtà, è composto da 60 CCD da 24 megapixel per una risoluzione complessiva di ben 1,4 gigapixel, il cui scopo fondamentale è la ricerca di qualsiasi oggetto pericoloso per la terra, ma che potrà essere usato per molti studi astronomici.

I CCD sono raggruppati in matrici 8 x 8 su un singolo chip, chiamato OTA (orthogonal transfer array), da 5 cm quadrati. Il risultato promesso è quello di riuscire ad individuare oggetti celesti, con particolare attenzioni a quelli in movimento, dotati di una luce 10 milioni di volte più piccola di quella delle stelle visibili ad occhio nudo.

Ogni immagine raw prodotta sarà da circa 2 gigabyte e quindi la mole di dati prodotta in ogni notte sarà di parecchi terabyte, per la cui elaborazione verrà usato il Maui High Performance Computer Center.

Via | Hawaii

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