Biblical Miths & Epic Heroes di Davide Conti alla Galleria Pavesi di Milano

Biblical Miths & Epic Heroes di Davide Conti in mostra a Milano, Compianto di Patroclo
I miti e le storie antiche di un'umanità alla perenne ricerca di risposte trovano nuova linfa negli scatti di Davide Conti. Immagini esposte all'interno della mostra "Biblical Miths & Epic Heroes" presso la Galleria Pavesi di Milano. Struggenti gruppi scultorei immortalati nell'atto della riproduzione aderente agli accadimenti descritti in alcuni episodi ad alto tasso simbolico e con qualche tratto di condannata lascivia. Tatuaggi e corde da bondage in un'atmosfera dalla carica elettrica appena epurata, accendono alcune composizioni con la scintilla del contemporaneo, evolvendo in un crescendo che obbedisce all'estetica del "Narrare un altro sguardo" ben definita dal critico Chiara Micol Schiona.

Abbiamo di fronte una costruzione, una rimessa in gioco dell’indecidibilità tra reale e fittizio, tra verità e manipolazione. Ibridazione di generi e di forme, degli echi classici riappropriati dal fotografo attraverso un’acuta analisi della contaminazione linguistica dei contenuti. I testi vengono posti sotto la lente d’ingrandimento che è propria dell’arte, vengono sottoposti a una ricostruzione/rinnovazione dell’immagine di riferimento, cogliendone in tal modo sempre nuovi significati. È il caso del Sacrificio di Isacco e dell’Achille e Pentesilea, ed è sempre in questo senso che va pensata la messa in discussione, il rimescolamento, dei valori estetici proposti da Davide Conti. Così i ritorni tematici non possono e non devono essere considerati come ritorni del medesimo, bensì come ritorni del differente, da riferirsi cioè a una diversa modalità di messa in luce, ne sono un chiaro esempio il Martirio di San Pietro o la Deposizione.


Biblical Miths & Epic Heroes di Davide Conti in mostra a Milano, Pentesilea seduce Ettore
Biblical Miths & Epic Heroes di Davide Conti in mostra a Milano, Achille e Pentesilea
Biblical Miths & Epic Heroes di Davide Conti in mostra a Milano, Davide e Assalonne

E se il magnifico corpo della regina amazzone Pentesilea si strugge per sedurre Ettore, in una versione alternativa a quella di Boccaccio che la volle vergine battagliera e morente per troppo coraggio dinanzi agli occhi dell'amato guerriero, in un'altra fotografia la giovane paga il suo ardore con la vita, cadendo sotto i colpi d'Achille. Assalonne esangue, tradito dalla folta chioma inpigliatasi tra i rami di una quercia nella foresta di Efraim, giace a mo' di candida pietà tra le braccia del padre, quello stesso Re David del quale aveva osato usurpare il trono, mentre lo struggente compianto di Patroclo si staglia in un'ardita diagonale degna degli artifici della gloriosa pittura classica. Il tutto riunito in una mostra di contrasti, il cui intimo significato può esser scorto nella presentazione dell'artista del gallerista Arnaldo Pavesi:

Quella di Davide Conti è una personalità poliedrica: il suo percorso artistico ha come costante la contaminazione tra arti figurative, graphic design e fotografia. E questa commistione di elementi e influenze diverse è chiaramente riconoscibile nelle sue opere. Nel suo lavoro Biblical miths & Epic heroes Conti elabora in modo personale iconografia classica, episodi biblici e tecniche fotografiche moderne dando vita a qualcosa di unico. Storie – anzi, historiae – che vengono raccontate sotto una nuova luce, in cui la figura femminile è la vera protagonista e la tradizione viene scardinata per lasciare spazio a nuove interpretazioni.

Via | pavesicontemporart.com

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