Albert Watson e le Vintage Photographs di Cyclops

La mitologia celebra il ciclope come un maestoso prodigio con un solo occhio, nel caso di un gigante come Albert Watson, cieco da un occhio fin dalla nascita, si tratta però anche dell'occhio buono, capace di guardare con ironia un maestro del brivido come Alfred Hitchcock e vedere il ruggente Mick Jagger dietro baffi e pelle di leopardo.

Un gigante della fotografia, totalmente incurante dei generi e dei limiti, che ha fotografato corpi della moda e icone dell'immaginario, la grafica urbana di un attraversamento pedonale e quella che tatua corpi e busti, Felix the cat e una pistola in mano ad una scimmia, il volto di un qualsiasi taxi driver di Mosca o quello di Cupertino incarnato in Steve Jobs (del quale lo stesso Watson parla nell'ultima video intervista che trovate dopo il salto).



Il medesimo occhio che ha inquadrato la pelle di tante cose, insieme alle superfici di carne e quella di un albero del 18° secolo, il paesaggio della natura e quello di un'acconciatura, donne in carriera come Goga Ashkenazi e una Kate Moss diciannovenne.

Volti, paesaggi, icone e tendenze, raccolti con Cyclops da Callaway Editions, in un volume dedicato a questo sguardo singolare, giunto al ventesimo anniversario e celebrato con le stampe al platino argento che coprono l'arco temporale di un quarantennio e molte più sfumature del linguaggio dell fotografo scozzese.

Stampe vintage, rare e preziose, esposte con Albert Watson - Vintage Photographs Celebrating the 20th Anniversary of CYCLOPS, alla Hasted Kraeutler di Chelsea, fino all'8 dicembre 2012, che voi potete sbirciare in questa gallery, o direttamente nella galleria newyorkese, anche con il tour offerto dal video a seguire.

Via | Alberto Weston Facebook
Foto | Le Journal de la Photographie

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