Come posare davanti alla fotocamera, i consigli di una giovane modella

Con il digitale è facile diventare fotografi: basta avere un minimo di cultura e di cognizioni tecniche per raggiungere risultati soddisfacenti. Con così tanti fotografi in giro sono aumentate proporzionalmente le ragazze che fanno le modelle. Ma fare la modella ed essere una modella sono due cose ben distinte. Non basta infatti avere un aspetto piacevole e porsi davanti all'obiettivo per potersi definire modella.

È necessario essere disinvolte ed anche disinibite quando si posa per un fotografo. Ci si deve spogliare del proprio io per indossare un personaggio e renderlo vivo e vegeto di fronte all'obiettivo. Non è ovviamente facile, si tratta di qualcosa che deriva sia dal talento che dall'esperienza. Ne ho parlato con la giovane modella Margherita Cesarano, che potete vedere nel video in apertura e negli scatti di tanti fotografi come Davide Conti.

Infatti dopo aver visto il sopracitato video, dove improvvisa per il fotografo Alessandro Omiccioli una serie di pose ed espressioni senza alcuna indicazione esterna, ho voluto chiederle alcuni consigli su come posare davanti alla fotocamera.

Margherita, come hai imparato a posare davanti alla macchina fotografica?

Ho imparato studiando le immagini osservate sulle riviste. Quando ancora non facevo questo mestiere, chi ci guardava mai alla modella come posava? Ora ci faccio sempre caso. Quindi rifacendo o provando a rifare le pose che le indossatrici eseguivano. Uno specchio aiuta moltissimo le prime volte per capire in quali pose si viene bene ed in quali no. Oppure guardando dal vivo altre modelle più brave di me e ovviamente poi provando in vari set.

Cosa suggeriresti ad una modella che si presta a scatti fashion?

Per gli scatti fashion a dire la verità io non sono ferratissima, ma per quello che ho imparato si cerca sempre di trovare armonia nella totale forma del corpo con l’abito che si indossa. Sono preferite spesso pose dinamiche, mai stare tese come dei tronchi d’albero, anche se ho visto foto con le modelle dritte come dei fusi, quindi non c’è una regola precisa, dipende anche dal mood del set! Importantissimo per me sapere cosa devo comunicare. È piacevole anche avere degli scatti dove il corpo è in una situazione di squilibrio, o il peso che si orienta più su una gamba che sull’altra. Potrei suggerire un sacco di cose, ma davvero per questo è tanto ma tanto utile guardare le riviste di moda o i siti dedicati. Ricordatevi di controllare il vostro corpo, ogni singola parte, non abbandonatela pensateci! Controllate le mani non nascondetele, ricordatevi i muscoli delle gambe, la posizione dei piedi, non fate sembrare il collo mozzato e per quanto riguarda la bocca a me piace tanto semi aperta, però mi raccomando, usate il vostrogusto personale. Quindi variate, non sempre aperta e neppure sempre chiusa! Cercate di non farvi dire cosa dovete fare, voi siete la modella, voi sapete fare il vostro lavoro. Poi certo se il fotografo ha richieste, ascoltate e fate quello che potete: cosa valida sempre.

Cosa consiglieresti invece nel caso di set di nudo o glamour?

Per il nudo o glamour la parola chiave è sempre quella di creare forme armoniose con il corpo. A me per esempio piace creare forme che ricordino delle S o comunque delle curve piacevoli all’occhio. Come ho detto, ricordatevi sempre il vostro corpo, quindi vale quello che ho detto sopra. Siete nude, si vede tutto e qui lo dico e lo sottoscrivo, tirate la pancia! Paradossalmente però questo genere può essere anche più facile: conoscendo il vostro corpo, conoscerete anche le pose che vi valorizzano, non avete per esempio una maglia che se vi mettete in un certo modo sta su male. L’unico scoglio può essere la vergogna: come passare questo ostacolo purtroppo non ve lo so dire! La differenza per me è stata quella di piacermi fisicamente, e vi assicuro che ho lavorato e ci lavoro tutt’ora sul mio fisico. Avendo poi anche desiderio personale di fare questa tipologia di scatti è stato relativamente facile.

Qualche suggerimento per come muoversi con le luci della sala posa?

Ah ecco, mi stavo dimenticando se ci sono flash, ricordatevi che siete come le falene sulle lampadine, non mettetevi in ombra! Guardate piuttosto dove cadono per evitarle. A meno che non ci sia una diversa direttiva da parte del fotografo.

Ma se parliamo invece dell'espressione del volto?

Per le espressioni stessa cosa, e in questo rientra anche il genere "scatti emotivi", si tratta di provarle come per le pose davanti al santo specchio, ma è un po’ più complicato. Da sola a casa, ho cominciato ad esempio a chiedermi “come mi sento quanto sto male? Com’è la mia mimica facciale quando piango? Cosa succede al corpo quando si trova in una situazione di disagio? Com’è il suo linguaggio?” Ad esempio, se una persona sta per piangere, la fronte si aggrotta, se persiste un senso di colpa, viene da abbassare lo sguardo o da coprirsi il viso con le mani, le spalle non sono rilassate, il respiro non è regolare, per cui la gabbia toracica è più dilata da vari respiri. Lo sguardo poi è molto importante. Purtroppo per dargli intensità non so cosa consigliare, mi viene spontaneo quando ricreo in me queste emozioni. E stessa cosa per sentimenti totalmente contrari. A me aiutano molto anche i film per capire il linguaggio del corpo e l’espressività del volto. Le prime volte provando vi sentirete un po’ sceme, ma non fa niente, divertitevi, mettetevi in gioco tanto siete sole, chi vi vede? Quindi bene, provate a focalizzare un certo tipo di emozione, ricordatevi come ci si sente, tiratela fuori e fatelo avanti lo specchio. E ragazze sentitevi Belle, non abbiate paura, siate sicure di voi stesse avanti l’obbiettivo, osate perché male che va, non è venuta una foto e che gli fa?

Infine, ma quant'è difficile essere una vera modella?

È difficile? Si lo è, per lo meno le prime volte, poi pian piano diventa automatico. E vi assicuro che dopo set belli impegnativi, il giorno dopo torno a casa tutta rotta!

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