Lezioni di fotografia, di lunghezza focale e passione per i cinquantini

Capita ancora di incontrare persone che hanno iniziato a fotografare a pellicola, in 35mm e con un 'cinquantino'. Un tempo erano molti di più, una massa. Tra gli hipster certo è noto incontrare persone con accessorio analogica al collo, ma questa è un'altra storia. Si, la pellicola è costosa. Ma non se comprata in stock. E poi lo sviluppo? Vendono ancora la tank, gli acidi... Certo c'è la possibilità che bruciate molti rullini. Quindi?

È necessario produrre una quantità così sterminata di immagini personali, nostre, la cui massima aspirazione è esistere in una cornice elettronica? Abbiamo davvero bisogno di tutti questi ricordi?

Non so rispondervi, ma so che iniziare in 35mm, con un obiettivo 50mm, a pellicola mi inebriava di poesia, così vicina a Henri Cartier-Bresson. Ero adolescente.
Quella del 50mm poi è una visione naturale, pura, così vicina all'occhio umano.

Eppure dopo un periodo di amore intenso, sentivo questa visione così limitante, il mio occhio desiderava vedere di più.

Ciò che determina la sostanziale differenza tra gli obiettivi è la lunghezza focale. . Se il nostro obiettivo avesse una sola lente, la lunghezza focale sarebbe la distanza tra il centro della lente e il piano focale (ovvero piano sul quale si forma l'immagine, pellicola o CCD).

Ma tutti gli obiettivi sono formati da più di una lente, e quindi la lunghezza non è legata alle dimensioni. Piuttosto è correlata all'angolo di campo, a sua volta determinato dalla lunghezza focale e dalle dimensioni del sensore o pellicola.

Gli obiettivi con focali più corte sono grandangolari (angolo di campo più largo), gli obiettivi con focale più lunga sono teleobiettivi (angolo di campo ristretto).

Ritornando al nostro 'cinquantino', un obiettivo 50mm è considerato per l’appunto normale per il formato in 35mm: la normalità della focale si verifica quando la lunghezza focale dell’obiettivo è uguale alla diagonale del sensore (o negativo) utilizzato.

Come avrete intuito non sono una precisina, ma so che la pignoleria è la prerogativa di molti eruditi fotografi quindi per una volta vorrei provarci: una focale normale per una 35mm sarebbe di circa 43mm e non 50, ma in questo caso i perfezionisti hanno dovuto accontentarsi degli arrotondamenti.

Il 'cinquantino' è la discriminante tra gli obiettivi con focali corte e focali lunghe: insomma una terra di confine frutto di un arrotondamento che da vita a precise sperimentazioni.

Qui uno degli schemi classici in cui viene mostrata la lunghezza focale in mm e il relativo angolo di campo (ipotesi di obiettivo montato su una full frame).

Da questo schema comprendiamo l’etimologia degli obiettivi grandangolari, cioè con elevati angoli di campo; di conseguenza i teleobiettivi presenteranno angoli di campo molto ristretti.
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Dalla foto in copertina è chiaro come io prediliga gli obiettivi con elevati angoli di campo; è come se sentissi la mia visione ampliata, con maggior respiro e vita. D’altro canto se avete intenzione di dedicarvi alla fotografia per bird watching, non potrete fare a meno di teleobiettivi, che permettono di per l’appunto fotografare come da vicino soggetti anche molto lontani.

Ciò che cambia in definitiva di interessante la prospettiva. Le lunghe focali tendono a schiacciare la prospettiva, a differenza delle focali corte che danno un gran senso di profondità all’immagine.

La profondità di campo, spinta negli obiettivi grandangolari e ridotta nei tele a parità di piano di fuoco e diaframma, determina e influenza moltissime nostre scelte stilistiche (ed economiche direi) e per tale motivo meriterà una lezione a sé. Una volta approfondito anche il concetto di diaframma, non sarete più in grado di trattenervi dalla bramosia dello scatto.

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