Perchè la fotografia? Sarmax

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Si fa chiamare Sarmax, e le sue foto, prevalentemente architettoniche, sono di forte impatto grafico, colori e segni ben marcati, particolari che altrimenti, nella globalità di questo o quell'edificio, non avremmo colto di sicuro, ad una rapida vista. Ma a lui pare nulla sfugga.

Dopo il salto, ci risponde ad una sola domanda : Perchè la fotografia?

Perché fotografo?
Una domanda a cui dovrei essere abituato. Ma così non è.
La prima risposta che mi viene in mente è anche la più sincera, è: non lo so.
Ho cominciato a fotografare “seriamente” (ossia con una reflex invece che con una “compattina”) per caso, naturalmente, e non più di due anni fa, e da allora non mi sono ancora fermato. Prima su pellicola (con scarse competenze tecniche) e poi con la digitale (con altrettanto scarse competenze tecniche). E non mi ricordo neanche perché ho cominciato in effetti.
Le varie forme artistiche che l’uomo è riuscito a esprimere nel corso della sua storia: pittura, letteratura, musica, grafica, mi hanno sempre appassionato e, in qualche caso, mi hanno anche visto, in maniera molto modesta in verità, come “protagonista” diretto.
Questo mio “attivismo”, fenomeno che immagino valga per chiunque altro “esponga” se stesso in qualche modo, probabilmente è sempre stato rivolto alla ricerca di “qualcosa”. Quel qualcosa che difficilmente qualcuno saprebbe definire in maniera corretta ma che, allo stesso tempo, è all’interno di ciascuno di noi e che ci spinge a utilizzare un mezzo piuttosto che un altro per farlo uscire fuori. Proiezione, più o meno conscia, del nostro io.
Ultima arrivata in tal senso, dove il mio ultima sottintende un aspetto esclusivamente cronologico e temporale, la fotografia è stata forse quella che mi ha dato più “facilmente” la possibilità di esprimere, nella maniera migliore, queste mie “esigenze” interne. Cosa che sicuramente avrei comunque continuato a fare con altri mezzi ma che, in questo caso, mi ha fornito un mezzo più immediato e istintivo (e qui, chi mi conosce, sorriderà probabilmente a sentirmi usare questa parola, io che sono razionale per natura).
Nel ritornare quindi alla domanda originale, da cui è scaturita questa mia riflessione, mi viene ora da rispondere che faccio foto per ricercare visivamente, ma soprattutto mentalmente, determinate forme, colori, ombre, prospettive, che mi aiutino ad “appagare” questa mia ricerca, e che esprimano al meglio quello che è il mio io.
Tutto qui.

P.s.: Posso dire: “tutto qui”?

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