Nero Scampia, ultimi giorni per i contrasti napoletani di Mario Spada al MAV di Ercolano

Nero Scampia, Mario Spada al Mav
In "Nero Scampia", a cura di Mariachiara Di Trapani, gli elementi ci sono tutti e si compongono com'è giusto che sia. Il fotografo Mario Spada, un grande interprete della realtà napoletana che ha più volte messo in luce splendore e miserie della bella e tormentata Partenope, gli scatti realizzati in uno dei luoghi simbolo del degrado locale, il tristemente famoso quartiere di Scampia, ritratto in bianco e nero, ma senza pudore, e poi lo spazio espositivo, il Mav (Museo Archeologico Virtuale) di Ercolano, un'isola verde in territorio lacerato da guerre intestine che apre le sue porte alla messa in evidenza degli alti e bassi, della ricchezza umana e del terrore che attraversano gli occhi dei suoi abitanti, per riflettersi in quelli delle fotografie.
Inserita nell'ambito dell'anteprima al Festival Movimenti per la fotografia, l'argomento di una delle nostre elucubrazioni della settimana scorsa, la mostra ad ingresso libero sarà visitabile fino a domenica 9 dicembre.

Restano ancora pochi giorni per immergersi in un universo di dolore e di speranza, un angolo d'Italia che merita di esser ascoltato e anche solo guardato, senza retorica, in questi venticinque pannelli, elementi di un'inusuale via crucis attraversati da timidi barlumi di ottimismo, oltre i filtri di Gomorra, come da testo di presentazione.

Gli scatti militanti di Mario Spada inquadrano questa realtà inquietante e assurda senza giudizio né condanna, anche negli aspetti più grotteschi. Nelle pieghe di chiaroscuri non c’è spazio per cinismo o satira amara.
Domina sempre un chiarore, un raggio, un riverbero che filtra attraverso grate, finestre, che oltrepassa nuvole e barriere per illuminare quasi come un augurio salvifico le esistenze che si consumano nella periferia di Scampia. Perché “se c’è un modo colpevole di abitare la città è accettare le condizioni della bestia feroce dandogli in pasto i nostri figli….” a questo Mario Spada si ribella. Oltre le oscure morti di corpi disarticolati senza vita, il fotografo mostra il bagliore di sguardi di persone che nutrono speranza, uomini, donne, bambini, eroinomani, spacciatori, poliziotti… fortemente attaccati all’idea di una vita migliore. Non c’è mai una resa alla banalità del male, ma un desiderio di riscatto.

Nero Scampia, Mario Spada al Mav, balcone
Nero Scampia, Mario Spada al Mav, ragazzine

Via | movimentiperlafotografia.it/festival/mostre/nero-scampia.html

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