Foto e visioni catastrofiche da fine del mondo aspettando il 21-12-2012

Atomic Overlook -Clay Lipsky

Riflettendo sulla fotografia di un uomo in procinto di morire e di quante ritraggono eventi traumatici, dopo la nuova scossa di terremoto che ha fatto tremare il Giappone, scongiurando per fortuna (questa volta) un altro devastante Tsunami e nuovi rischi per la centrale nucleare, è inevitabile pensare alle visioni morbose dell'immaginario catastrofico, che l'avvicinarsi del 21-12-2012 (o al contrario de 21-02-2112) sta scatenando insieme ad isteria e ironia collettiva, con le speculazioni sulla fine 'del ciclo' Maya e della paventata fine del mondo.

Un giorno del giudizio invocato come una manna da 'taroccari', venditori di bunker, corsi di sopravvivenza in stile Robinson Crusoe e kit alla MacGyver, che non necessita di smentite ufficiali di scienziati e esperti della NASA, ma fa riflettere parecchio sul modo nel quale guardiamo la fine del mondo, un un epoca che manipola le immagini insieme alla percezione del reale, dove voyeur impenitenti condividono con distacco più di quello che vedono, alla stregua dei turisti delle catastrofi inquadrati dall'Atomic Overlook di Clay Lipsky.



Una serie fotografica che spettacolarizza immagini storiche dei test atomici per il turismo della tragedia, in un'era che è 'post'-atomica solo sulla carta, ma provvista di nuovi livelli di desensibilizzazione, che organizzano tour nelle zone ancora contaminate da 'incidenti nucleari come ?ernobyl, e bramano di riprendere qualsiasi cosa da socializzare, mentre si moltiplicano gli obietti dei 'piccoli fratelli' e i social diventano terreno fertile per nuova propaganda e la solita pubblicità.

Importa poco se non ci sarà la #finedelmondo, perché #'Apocalisse dei #Maya serpeggia giù su Twitter e in aggiornamento su Facebook, nonostante il leader indigeno Cirilo Pérez Oxlaj abbia prontamente pensato a far circolare anche la posizione dei discendenti dei Maya sulla presunta profezia

“Di fronte alle falsità osservate da parecchio tempo, il Consiglio nazionale degli anziani ricorda e chiarisce al mondo intero che si sta solo concludendo un ciclo del Sole che noi chiamiamo Oxlajuj B’aqtun e non è la fine del mondo”.

I chiarimenti delle bufale forniti dalla NASA, o dallo speciale del Superquark di Piero Angela (nel video), non la parodia del figlio, fanno evidentemente meno sensazione del governo russo che interviene a sedare gli animi con un debole per il pensiero mistico, o di quello francese che ha già predisposto la chiusura dell'accesso alle vette del Pic de Bugarach, all'orda di turisti pronta a scalarlo come il Sinai.

Le prove tecniche di apocalisse della popolazione Maya di Yucatan, Messico, Honduras, Guatemala, El Salvador e Belize, pronta ad abbandonare l'era Oxlajuj Baqtun per abbracciare la prossima, riguardano soprattutto i preparativi per i festeggiamenti, tra festival culturali e antiche cerimonie, che si stima attireranno oltre 50 milioni di turisti.

Non è previsto alcun sconvolgimento planetario all'orizzonte della nostra galassia, a parte l'allineamento dei pianeti che si può 'metaforicamente' verificare all'orizzonte di ogni brutta giornata. L'Apocalisse poi, le sacre scritture l'anno prevista da tempo, oggi giorno è buono, ma come ha tenuto a precisare il patriarca della Chiesa ortodossa dell'Ucraina, è probabile che arrivi prima della fine del calendario Maya con il declino morale del genere umano.

Qualsiasi cosa significhi o porterà questa fine o nuovo inizio, on line le immagini sono pronte a tutto, senza lesinare stranezze e foto tra il profetico, il fotoritocco e il problema tecnico, come quella della piramide di Kukulkan a Chichen Itza (Messico), sito Maya tra i più noti e meglio conservati della regione, provvista di bizzarro raggio di luce che sale in verticale, scattata con con un iPhone dall'americano Hector Siliezar, il 24 luglio del 2009.

Mayan Light - Hector Siliezar

Profezia già messa in dubbio, nel caso servisse, dal fotografo della NASA Jonathan Hill, che di cose strane ne ha sicuramente avvistate più di tanti altri, che ha ipotizzato che possa essere effetto di un banale “glitch” del sensore dell’iPhone, dovuto al fulmine sullo sfondo, quindi al massimo una delle apocalissi Apple.

On line c'è anche chi come Sara Montali, che con W4 (Waitingfor2012) raccoglie giorno dopo giorno immagini per il diario fotografico sull'attesa della fine, arricchito con i contributi di artisti sensibili al tema e all'ironia dell'attesa, raccolti nel video stagionale, mentre qualcuno come Nicolò Filippo Rosso si prepara a scattare L'ultima Foto. La vostra quale potrebbe essere?

Foto | Atomic Overlook di Clay Lipsky by Avaxnews - NASA

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