Here Comes the Sun dalle pennellate di Edward Hopper alle foto di Laetitia Molenaar

Here comes the sun Here comes the sun, and I say It's all right

Second Story Sunlight, 2012 © Laetitia Molenaar

... cantavano i Beatles in Abbey Road. Dopo il maltempo è tornato il sereno, anche se il sole invernale emana luce intensa ma fredda, come quella di Here comes the Sun di Laetitia Molenaar, che arriva da modelli tridimensionali fotografati in studio, ispirati alla complessità dei paesaggi e delle emozioni illuminate dalle pennellate di Edward Hopper.

“Imaging to be able to recreate Edward Hoppers paintings. That wonderful light. To experience it in a different way. This idea started the project”

Calibrando ombre e luci di personaggi in carne ossa e paesaggi ricostruiti, con una lampada HMI, nel processo di sutura al computer, la fotografa olandese con trascorsi da pittrice, ha cercato di ricreare in studio il complesso equilibrio pittorico di prospettive e percezioni raggiunto dal realismo del pittore americano, a partire da Second Story Sunlight, con le sue due case, due donne di diverse generazioni, due architetture diverse, quella dell'edificio ben definita e quella più amorfa della vegetazione.

Uno 'studio sulla luce' contagiato da riflessioni sulla modernità e il rapporto di equilibrio dell'essere umano con l'ambiente, che ha raggiunto risultati tanto apprezzabili da meritare il primo premio del Julia Margaret Cameron Award 2010 e il secondo nella categoria «sperimentale» all'International Fine Art Photography 2012.

Foto | Le Journal de la Photographie

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