Quale fotocamera bridge regalare per Natale?

Avere una macchina fotografica che racchiuda in sé un intero parco di ottiche, dal grandangolare al supertele passando per un macro è stato da sempre il sogno di tutti quelli che si sono portati in giro per giornate pesanti zaini sulle spalle.
Quando i primi superzoom si affacciarono sul mercato qualcuno iniziò a vedere qualche luce all'orizzonte, ma il complesso macchina+obiettivo era sempre pesante.

Le prime bridge macchina analogiche  (ricordiamo l'Olympus IS1000, la Chinon GS e la Canon Epoca che si affidarono al classico formato 24x36 e la Yashica Samurai che invece optò per il 18x24 mm) sembravano uscite dalla serie televisiva "UFO" che tutti quelli nati prima del 70 ricorderanno sicuramente.

Le forma delle bridge camera analogiche erano arrotondate e i comandi comodi da usare anche con una sola mano. Le dimensioni dell'elemento fotosensibile però imponevano zoom non molto estesi, al massimo un 28-110 e qualcosa in più avvitando aggiuntivi wide e tele.

L'avvento del digitale e i sensori dalle dimensioni di pochi millimetri rivoluzionò tutto. Finalmente si potevano avere macchine compatte, zoom estesi ed (almeno alle sensibilità che alla fine degli anni 90 erano ritenute normali) qualità più che buone. Alcune marche si dimostrarono fin dall'inizio più attente a questo settore del mercato mentre altre preferirono concentrarsi sul settore delle reflex. Ricordo ad esempio la Fujifilm FinePix S7000 che presentava "un doppio slot per le schede di memoria, caratteristica particolarmente apprezzata dai fotografi più esigenti che, ad esempio, hanno la necessità di dover scattare molte foto senza poter scaricare la scheda di memoria", ma parliamo degli anni in cui una compact flash da 1 GB costava negli USA l'equivalente di 250 €. Oppure la serie FZ della Panasonic della quale io continuo ad usare a teatro una oramai agè FZ30 della quale però apprezzo lo zoom manuale ed il sensore 1/1.7.

Ma cosa offre oggi il mercato? E a che prezzi?

L'arrivo delle mirrorless, che hanno messo in crisi il settore compatte pacioccone con sensore da 1/1.7, ha imposto che le bridge camera fossero dotare di zoom molto estesi altrimenti perché acquistarle? La Sony ha subito abbandonato l'idea di proseguire sulla linea iniziata con la Cybershot DSC-R1 (zoom relativamente "corto" e sensore APS-C)  proprio perché chi oggi compra una bridge camera vuole veramente qualcosa che comprenda "tutto" in un volume ridotto ed il FULL HD.

Oggi quindi cosa chiedo a una bridge e a che prezzo? Uso per lavoro di tanto in tanto una Canon PowerShot SX1 IS con la quale sono riuscito ad ottenere ottime foto di particolari di ponti e di altre strutture simili lavorando in formato RAW, a 100 iso, su cavalletto ed usando l'autoscatto. Ho anche realizzato video niente male. Quindi direi innanzi tutto di verificare quali apparecchi hanno il formato RAW, lo zoom esteso e la possibilità di realizzare video in formato FULL HD e quanto spenderei.
Analizzando quello che offre il mercato troviamo:

Devo dire che della Fujifilm FinePix HS30EXR ho trovato ben poco in rete se non la scheda sul sito della Fujifilm ma oltre al prezzo particolarmente accattivante ciò che mi attira è la possibilità di comandare la zoomata attraverso una comoda ghiera coassiale all'obiettivo come faccio con le mie reflex e con la mia vetusta Panasonic FZ30 solo che tutti quei pixel (è anche vero che il sensore è leggermente più grande delle concorrenti) un pochino mi spaventano alle alte sensibilità. La Leica V-Lux 4 costa un bel po' e quindi difficilmente la prenderò in esame. E quindi dovrò scegliere tra un costo accattivante unito ad una comoda ghiera per comandare zoom prendendo la Fujifilm FinePix HS30EXR, la Canon Powershot SX50 HS con il suo supertele o, spendere di più acquistando la Panasonic DMC-FZ200 per avere un diaframma più luminoso poco più di 2 stop.

E se rinunciassi al formato RAW?

La scelta si fa più ampia a dimostrazione che il mercato è molto attento a questo settore e sicuramente qualcuno criticherà in ritretto numero delle fotocamere esaminate.

Vediamo che la Canon Powershot SX40 HS, la Panasonic DMC-FZ62 e la Nikon Coolpix P510 hanno un prezzo molto simile tra loro ma la Coolpix P510 mi offrirebbe uno zoom niente male.

Però, la comodità della ghiera coassiale all'obiettivo ed il costo ridotto farebbe pendere la bilancia nettamente a favore della Fujifilm FinePix HS25EXR. Ripensandoci per 70€ in più prenderei sicuramente la sorella maggiore per via del formato RAW. Il vantaggio del maggiore angolo di campo offerto dalla Olympus SP-820UZ non mi sembra rilevate.

Magari andando in giro tra negozi reali e virtuali i prezzi potranno variare io, visto che userei la macchina molto a teatro dove i 2 e qualcosa stop in più mi consentirebbero a parità di ISO un tempo più breve, sceglierei la Panasonic DMC-FZ200 e scegliendo di spendere di meno opterei per la Fujifilm FinePix HS25EXR.

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