Dalla terra all'Uomo con la prima retrospettiva italiana di Yann Arthus-Bertrand

Dalla terra all\'Uomo con Yann Arthus-Bertrand, Sorgente calda del Grand Prismatic, Parco Nazionale di Yellowstone

Con "Dalla terra all'uomo - un ritratto aereo del pianeta", il fotografo, giornalista, regista ed ambientalista francese Yann Arthus-Bertrand ha intrapreso il difficile viaggio, trasposto in un percorso espositivo a cura di Gabriele Accornero e Catherine Arthus-Bertrand, da condividere con i visitatori del Forte di Bard fino al 2 giugno 2013.

Un procedere per immagini, che scava a fondo nell'argomento, servendosi di una selezione di cento scatti di grandi dimensioni, accompagnati da didascalie in tre lingue per permettere a tutti di apprezzare la profondità del messaggio incentrato sulle tematiche di salvaguardia dell’ambiente, di tutela delle biodiversità e di sviluppo sostenibile. Un'analisi che va in scena presso il principale polo culturale della Valle d’Aosta, per ragioni di localizzazione. Perché oltre a mettere in luce la miglior produzione dell'artista, la mostra si concentra sul territorio che la ospita, affiancando agli scatti del ventennale progetto "La Terre Vue du Ciel” (articolandosi grazie a numerosi sorvoli sui cinque continenti organizzati dal 1992 al 2012, sotto l’Alto patronato dell’Unesco e sostenuto da Air France) a fotografie più recenti e a 15 immagini site specific realizzate proprio in Valle d’Aosta, con particolare riferimento alla risorsa idrica e alle più alte cime delle Alpi.

Dalla terra all\'Uomo con Yann Arthus-Bertrand, Castello di Saint Pierre, Valle d\'Aosta
Dalla terra all\'Uomo con Yann Arthus-Bertrand, Nevi scomparse dal Kilimanjaro, Tanzania
Dalla terra all\'Uomo con Yann Arthus-Bertrand, Parco eolico offshore di Middelgrunden nel lago di Copenhagen, Danimarca
Dalla terra all\'Uomo con Yann Arthus-Bertrand, Donne con secchi nel paese dogon nei pressi di Bandiagara, Mali

Un evento nel quale ci si potrà ritrovare vis-à-vis con l'intera parabola dell'autore, ripercorrendo gli inizi in Africa accanto alla moglie biologa, riuniti nel video “Essere Fotografo”, diversi backstage che rivelano personalità e visione di Arthus-Bertrand, seguendo i suoi passi nelle serie “Bestiame”, “Cavalli”, “Tarmac”, “Ritratti di francesi”, “Leoni”, con la consapevolezza che le emissioni di anidride carbonica derivanti dai voli aerei utilizzati in tutti i lavori di Yann Arthus-Bertrand, sono compensate con la piantumazione di unità verdi equivalenti, un impegno che prosegue grazie alla Fondazione ecologista internazionale GoodPlanet, fautrice dell'iniziativa Action Carbone. Arthus-Bertrand, che collabora abitualmente con Paris-Match e Géo, ha scoperto la passione per la fotografia aerea lavorando in elicottero e in mongolfiera sul Kenya, e ha poi trasformato questa vocazione nell'agenzia Altitude, la prima specializzata in questo tipo di scatti al mondo da lui fondata nel 1991, ma il suo costante engagement per la salvaguardia della natura si consolida in numerose altre imprese, come l'installazione “7 miliardi di Altri”, una raccolta di interviste realizzate in 84 paesi dalla Fondazione GoodPlanet che presiede, interrogando i desideri e le speranze di uomini provenienti da ogni angolo della terra, frammenti di un discorso più generale:

“Ho visto la Terra cambiare - spiega Yann Arthus-Bertrand - e tutti gli esperti e gli scienziati che ho incontrato nel corso dei miei viaggi condividevano le mie inquietudini. Quello che le mie foto mostrano, loro lo dicono con le cifre. E sono cifre preoccupanti”. Un gigante planisfero, realizzato in collaborazione con l’Institut national de Géographie-IGN consente di viaggiare virtualmente su tutto il pianeta accompagnati dalle immagini di “Terre Vue du ciel”. Alle fotografie, che sono corredate da didascalie ricche di contenuti, si affiancano spettacolari film realizzati da Arthus-Bertrand, tutti proiettati in alta definizione e su maxi schermi. Il film “Home” viene per la prima volta proposto con la voce narrante di Isabella Rossellini. La pellicola, presentata nel 2009 in occasione della Giornata mondiale dell’ambiente e realizzata con la collaborazione di Luc Besson e François Henri Pinault, vuol essere una fotografia dello stato di salute del pianeta e dei problemi cui l’umanità deve fare fronte. In mostra anche il nuovissimo video “Vu du ciel Val d’Aoste”, incredibile viaggio sulle montagne più spettacolari delle Alpi.

Un susseguirsi estremamente suggestivo, accompagnato dalle straordinarie musiche originali del compositore israeliano Armand Amar, e riprodotto in un libro che raccoglie: la totalità delle immagini presentate, il video “Vu du Ciel Val d’Aoste” prodotto dal Forte di Bard e vari contributi tra i quali le parole del Priore di Bose, Enzo Bianchi dal titolo “La salvaguardia del creato”, oltre ad un testo del meteorologo Luca Mercalli.

Via | fortedibard.it/mostre

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