Oscar Niemeyer, omaggio de Los Vocalino al padre di Brasilia recentemente scomparso

Oscar Niemeyer, omaggio de Los Vocalino, continuazioni

Non so esattamente per quale ragione, ma siamo sempre stati attenti a Oscar Niemeyer. Anche se nessuno di noi ha mai studiato architettura, ci attraevano il suo sguardo, i suoi schizzi e la sua maniera di rendere tangibili le idee.
Seguendo questa attrazione nel 2008 siamo sbarcati a Brasilia. Già all'aeroporto la nostra destinazione finale suonava strana alla polizia dato che nessuno di noi aveva l'aria da architetto [...] Avevamo con noi le macchine fotografiche, un equipaggiamento portatile di flash, le maschere e un perfetto piano di produzione (correre e registrare gli edifici emblematici di Brasilia in una maratona di sette giorni)...

Hanno voluto ricordarlo così, attraversando senza mappa alcuna la città che aveva immaginato tanti anni prima, l'hanno cercato dietro i suoi edifici, che dalla carta si erano trasformati, l'hanno braccato agli angoli delle strade, respirato agli incroci e ritrovato nelle sensuali linee ovali delle sue creazioni. Ed è per questo che per rendere omaggio ad Oscar Niemeyer, indimenticabile architetto brasiliano scomparso appena qualche giorno fa, alla soglia dei centocinque anni, abbiamo pensato proprio a loro. Perché Los Vocalino e il padre di Brasilia (città dei sogni dai futuristici profili) sono uniti dalla freschezza dell'ironia e dalla carica di attese che si portano dietro queste foto realizzate ormai qualche anno fa in luogo che è l'archetipo della città ideale, e lo scheletro di un'utopia che sopravvive ancora oggi con tutto il suo bagaglio intatto di cocenti disillusioni.
Oscar Niemeyer, omaggio de Los Vocalino, giochi di cupole
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Oscar Niemeyer, omaggio de Los Vocalino, giorno
Oscar Niemeyer, omaggio de Los Vocalino, notte
Un posto altrove, messo insieme a tavolino per configurarsi come un centro amministrativo aggiunto, un simbolo nato per volere altrui e adagiato nel cuore di un paese che pulsava già a San Paolo, in un tentativo di trapianto che, nonostante il suo indubbio carattere di mancata riuscita, resta presente e vitale come l'esistenza stessa e il lavoro di coloro ai quali ci siamo rivolti per questo necrologio atipico e ritardato, fondato su immagini già apparse nelle nostre pagine, e di nuovo presenti per la loro nuova attualità.

Via | losvocalino.com

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