Disprezzo il JPG, ma il RAW lo cancello. Perché amo la fotografia.

RAW + JPG

Il mondo della fotografia è pieno di fenomeni. Ma nel senso buono. Persone che sono talmente piene di entusiasmo da andare dritti contro i mulini a vento come il Don Chisciotte di Cervantes. Persone pervase di una fede piena ed inarrestabile verso alcune convinzioni che neanche loro ricordano da dove siano nate. L'altro giorno su Facebook mi ha contattato uno di questi.

Esordisce complimentandosi per i miei scatti. Ringrazio. Poi mi chiede quale sia il segreto della nitidezza dei miei scatti. Chiedo cosa intende per nitidezza. Infatti la nitidezza è uno dei miti sacri della fotografia. Si spendono migliaia di Euro per avere le foto nitide che più nitide non si può. Per poi scoprire che il diaframma non è un indice di costo degli obiettivi. Ma questa è un'altra storia.

Infatti il buon fenomeno di turno mi mostra una foto in cui la postproduzione ha reso lo sfondo una melma chiazzata inguardabile. Quindi il suo problema è capire come usare meglio i programmi di fotoritocco. Gli chiedo quindi se il JPG originale è a posto. Mi risponde che lui il JPG non lo usa mai, è una cosa da principianti, non da chi ama davvero la fotografia.

A questo punto gli dico che può comunque star tranquillo, poiché gli basterà ripartire da zero dal RAW originale. Ma il nostro fenomeno mi dice che lui elabora il RAW e poi lo cancella. Penso che sia un errore, quindi gli dico di controllare le sue copie di backup. Mi risponde che non ha soldi da investire in altri dischi per il proprio computer. Scatta con una Nikon D700 ed un 70-200mm f/2.8, quindi evidentemente ha investito lì tutti i risparmi.

Sospirando, anche se in chat non l'avrà sentito, gli spiego che se ama la fotografia deve amare, ovvero proteggere, il frutto della propria passione, ovvero le fotografie. Lui si comporta come un pittore che dopo aver realizzato i propri capolavori li lascia ad asciugare davanti ad un camino acceso. Quindi due copie sempre, possibilmente su supporti differenti.

Infine gli dico una cosa che lo sconvolge. Molti professionisti usano il JPG. Chi fa giornalismo non perde neppure un istante per la postproduzione. Spesso le stesse immagini riprese vengono inviate alle redazioni in tempo reale. Quindi specialmente se non si è esperti nello sviluppo del RAW è bene scattare in RAW+JPG: uno per le elaborazioni future, un altro per avere subito qualcosa di utilizzabile. Ovviamente poi un bel backup, mi raccomando.

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