Ugo Mulas, i Fratelli Alinari, Mario Dondero e tanti altri fotografi in mostra alla M&D Arte di Gorgonzola


Riunire la quintessenza della creatività fotografica del XX° secolo è indubbiamente un'impresa, e nel farlo si devono naturalmente operare scelte drastiche, ciò non toglie che alcuni fondamentali ed imprescindibili protagonisti del panorama del secolo scorso debbano essere accolti e preservati in un'esposizione che si rispetti e che, in qualsiasi senso voglia orientarsi, resta un lavoro titanico, ma necessario e portatore di sguardi essenziali per la comprensione del quotidiano nei suoi infiniti approfondimenti. Una stradina segnata da tanti gessetti colorati si è aperta qualche giorno fa alla Galleria M&D Arte di Gorgonzola, che ospita, fino al primo di marzo la collettiva “I fotografi”. Ricco insieme di scatti che riprende i lavori di alcuni celebri autori come Aurelio Amendola, Gabriele Basilico, Gianni Berengo Gardin, Giovanni Gastel, Luigi Ghirri, Mimmo Jodice, Giorgio Lotti, Ugo Mulas, Ferdinando Scianna, Tazio Secchiaroli, Enzo Sellerio, Ettore Sottsass, Massimo Vitali e tanti altri interpreti, in una parabola storica che attraversa innumerevoli temi.
Dal ritratto al paesaggio, fino ai volti d'artista, ben rappresentati da Andy Warhol dell'apertura e dal nostrano Mario Nigro, per svolgere il filo del tempo e accarezzarne alcune immagini focali.
Fotografi, Ferdinando Scianna, Lourdes, 1997, 52 x 36 cm, Courtesy Galleria M&D Arte Gorgonzola
Fotografi, Luigi Ghirri, Campo di grano, anni \'70, 100x150 cm, Courtesy Galleria M&D Arte Gorgonzola
Fotografi, Ugo Mulas, Mario Nigro, 1970, 24 x 30 cm, Courtesy Galleria M&D Arte Gorgonzola

Un nucleo di personalità eterogenee e sui generis che procedendo «per umori amori e occasioni, deliberatamente contaminando foto “di ricerca” con foto nate a fronte di una precisa destinazione», hanno segnato la storia della fotografia. Dalle riproduzioni di opere d’arte e scorci cittadini dei Fratelli Alinari, grazie ai quali ha visto la luce un nutrito corpus di immagini che costituiscono ancora oggi la maggior fonte di illustrazioni della grande editoria italiana, fino agli scatti di Gian Paolo Barbieri, che alle campagne etniche e alle nature morte ha affiancato le più grandi icone del cinema e della moda, la mostra ripercorre gli esordi e gli sviluppi di questa autentica forma d'arte attraverso vedute urbane o rurali, ritratti di artisti e personaggi famosi, immagini tratte da reportage sociali e sperimentazioni al limite dell’astratto. Tutti i protagonisti di questa mostra hanno visto nella fotografia non un mero strumento di riproduzione ma un vero e proprio mezzo d’espressione artistica, una possibilità di specchiarsi nel mondo per narrare, in modo del tutto personale – senza retoriche o stereotipi – i valori, le mode, le trasformazioni, le vicissitudini e le storie del nostro Paese.

Catalogo con testo di Flaminio Gualdoni, ed annessi angoli di riflessione, per aggiungere quel surplus che rende il ricorso ad alcune immagini ancora più fondamentale.

Immagine principale di Aurelio Amendola, Andy Warhol, 1986, 100x80 cm, Courtesy Galleria M&D Arte Gorgonzola.

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