Il Ritratto: parte quinta, in esterni ed in interno

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Siamo alla conclusione del nostro piccolo viaggio, nel quale abbiamo cercato di esaminare una tecnica importante come quella del ritratto. Chiudiamo con alcuni suggerimenti sulla ripresa in esterni o in interni, dove patrona assoluta è la luce.

Quando si fotografa in esterni la stessa foto può avere sfumature differenti a seconda dei tipi di luce e della diversa incidenza dei raggi solari.


Sole di fronte al soggetto: da origine a risultati piatti, con perdita di particolari e profondità. Sovente il soggetto è inoltre infastidito dalla luce diretta, tende a chiudere gli occhi ed assumere un atteggiamento contratto. Bisogna inoltre fare attenzione alle ombre alle spalle del soggetto. Generalmente la condizione migliore è avere una luce diffusa che disegna il volto ed ammorbidisce i tratti espressivi.


Sole di fianco al soggetto: evita i fastidi della luce diretta e mette in risalto i particolari del volto. In questa condizione le ombre fanno parte della ripresa e vanno valutate come elementi essenziali della composizione. Nella foto in bianco e nero può provocare intere zone scure, è quindi necessario avere buona pratica e magari ripetere più scatti con diverse soluzioni di tempo e diaframma.


Sole a picco: è la condizione peggiore, rende piatto il soggetto e priva la composizione di interesse.


Sole alle spalle: è la classica condizione di controluce che può offrire buoni risultati se sapientemente utilizzato. Va controllata accuratamente l’esposizione del soggetto per evitare silhouette od ombre troppo forti, oppure ricercata all’estremo per ottenere risultati creativi.


Sole velato: è una luce eccellente per la buona diffusione e la capacità di risaltare i dettagli senza eccessi.


In tutte queste condizioni non bisogna comunque disperare e si può decidere di intervenire a correzione dei difetti. Solitamente ci si aiuta con diffusori od altri elementi riflettenti che aiutano ad indirizzare la luce sul soggetto.


Altro elemento da considerare è la profondità di campo, mettendola in relazione con la chiusura del diaframma.


Se si vuole staccare il soggetto dallo sfondo si dovrà usare un diaframma molto aperto, aumentando la velocità dell’otturatore. Altresì, se si vuole l’effetto contrario, bisognerà chiudere il diaframma e rallentare l’otturatore.


Per la ripresa in interni sarebbe suggerito l’utilizzo di lampade, gelatine e flash, ma si possono avere buoni risultati anche imparando ad utilizzare le lampade di casa ed un flash. L’importante è fare tante prove per rendersi conto dei vari effetti che la luce produce e delle sue dominanti una volta esposta la pellicola. Un altro accorgimento è tenere conto delle finestre che possono modificare l’esposizione.

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