Paesaggi invernali del Dakota, le erranze dello scomparso Jérome Brézillon

Paesaggi invernali il Dakota di Jérome Brézillon, casa

Jérome Brézillon dev'essere stato uno strano personaggio, o almeno è la riflessione che mi è venuta allo spirito quando, gironzolando col ditino sulla guida cartacea del Mois de la Photo, ho deciso di cominciare a documentarmi un po' sulla mostra dei suoi scatti che avrei visitato presso la Galleria SitDown di Parigi. E il sopralluogo ha confermato la mia prima impressione. Nelle immagini in esposizione c'è una fissità irreale, una volontà di spoliamento quasi chirurgica, un ritorno alle origini degli oggetti dal carattere solitario sconcertante se si pensa che il fotografo che sta dietro questi cliché ha lavorato per anni nel cuore dell'attualità, con grandi mezzi d'informazione come Libération, Le Monde, Les Inrocks, Télérama...

E la chiave invece sta proprio lì, dopo tanto indagare nell'umano sentire Brézillon sembra aver sentito un bisogno di alienazione e di purificazione oggettuale, consolidato nelle nevi dei rigidi inverni del Dakota e ripreso da una definizione ad hoc: "Trattate spesso come dei quadri astratti, le sue immagini fatte di quiete, di silenzio e di spazi immensi rivelano l'estetica e l'intensità del vuoto", summa di un'opera fotografica incompleta, abbandonata con la morte, avvenuta ironicamente il 2 marzo 2012, alle porte della primavera.

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Paesaggi invernali il Dakota di Jérome Brézillon, macchina

E quando ritrovare un cammino in questi scatti rischiava di diventare un'impresa più che impossibile, mi sono ricordata delle parole dell'autore che avevo scovato sul sito della galleria e che vi riporto in traduzione. Tra descrizioni sensoriali e ricerche misticheggianti, il senso dell'operazione è molto più semplice ed immediato di quanto avessi creduto, e giaceva lì dinanzi agli occhi, come la famosa lettera in bella vista di Edgar Allan Poe.

Fotografo per piacere, passeggio e catturo paesaggi. Ho un biglietto di andata e ritorno e nel mezzo guido, mi fermo, scatto immagini. Non cerco di raccontare nulla, mi accontento di evitare le grandi città e le persone, tutto qui. Il mio scopo è di perdermi un po'. Amo i luoghi di vita, quando di vita non ce n'è, si tratta di posti nei quali prima di tutto mi sento a mio agio, ne approfitto per prendermi il piacere di inquadrare, di attendere la luce. Mi piace quando le luci si mescolano, quella del giorno e quella urbana, ne sono testimone, ma più come spettatore che altro. Ciò che mi interessa è d'esser solo, quasi come in una fiction, come una scenografia nella quale cammino e tutto ciò è semplicemente bello.

Paesaggi invernali il Dakota di Jérome Brézillon, paesaggio urbano
Paesaggi invernali il Dakota di Jérome Brézillon, natura
Paesaggi invernali il Dakota di Jérome Brézillon, trittico

Via | sitdown.fr
Foto | Flickr

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