Le attitudini surreali della quotidianità fotografica di Chema Madoz

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Appendere una foto ad un filo di fumo, cucire perle d’acqua, assistere ad una pioggia di mollette su un mare di capelli, mettere insieme un puzzle di H2O, possono sembrare affermazioni un tantino bizzarre, al massimo poetiche e in effetti lo sono, come lo sono le intuizioni fotografiche di Chema Madoz, pronto a stupirvi e affascinarvi con la sua gallery di soggetti surreali e accattivanti, come possono esserlo lo spettacolo della luna o la radiografia delle nuvole.

Il fotografo spagnolo famoso ed apprezzato per le sue opere al limite dell’illusione ottica, con un occhio sul mondo fantastico e l’altro sulla terra di mezzo scovata dall’obiettivo fotografico, dimostra con il suo stile che tutto quello che osserviamo può rivelare le sue molteplici sfumature, identità, attitudini nascoste e perché no, la sua eclettica natura, non sempre morta e spesso audacemente vitale.

Così le analogie visive, le metafore, i paradossi o le metonimie che prendono vita nei suoi paesaggi fotografici, senza bisogno di alterazioni o manipolazioni, invitano lo spettatore a partecipare alle evoluzioni di oggetti comuni, quotidiani.

Come non stupirsi e al contempo lasciarsi condurre per mano, delle ambizioni casalinghe di un tombino che sa sgocciolare piatti, delle notevoli attitudini al sostegno di un bastone da passeggio che sa essere corrimano di design, delle potenzialità di una scala che sa aprire un passaggio dentro lo specchio.

Via | Fabrikproject.com.mx

Chema Madoz Gallery
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