Animalia di Mikel Uribetxeberria

Mikel Uribetxeberria_Animalia_gorilla

Guardare un gorilla assorto fa sempre un certo effetto, se questo gorilla è comodamente adagiato su un letto sfatto, la cosa diventa ancora più intrigante. Che direste di un elefante che passeggia indisturbato tra i graffiti della città, un rinoceronte ‘vivo’ al museo, una volpe in una stanza d’albergo con letti singoli o un lupo che si aggira nei sotterranei della metropolitana?

Forse avreste la stessa reazione davanti ad un canguro nella stanza del bucato, un armadillo che razzola indisturbato in mezzo alla nostra peggiore architettura o un cervice che pascola vicino ad una scala mobile. A qualcuno sembreranno più adatti al set di un film fantascientifico sulla falsariga dell’Esercito delle 12 scimmie di Terry Gilliam, che a qualcosa di naturale e auspicabile, se non nei nostri più intimi desideri o forse in qualche remoto insediamento urbano.

In realtà sto parlando di Animalia, la serie di scatti del fotografo basco Mikel Uribetxeberria, che hanno per oggetto otto animali, perfettamente a loro agio in ambienti che non sono i loro.

Niente situazioni domestiche per gli animali di questo progetto fotografico, nessuna dimensione selvaggia ma neanche sottomessa per questi interpreti che conservano la propria animalità con dignitoso distacco, neanche fossero stati presi dal loro habitat e inseriti in questi ambienti con un fotomontaggio.

Trucchetti o meno, l’effetto ottenuto è così sorprendente, vedere questi animali poco domestici in una dimensione metropolitana senza gabbie né catene o in atteggiamenti circensi è così piacevole, da perdonare al fotografo qualsiasi alterazione.

Via | Shapeandcolour

Animalia
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