Pentax K-M, la recensione

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Nel mercato che sta rallentando una delle parti che ancora mostra del movimento è composta da quei fotoamatori che passano dalle compatte alle reflex economiche.

Questa reflex, chiamata anche Pentax K2000, è la risposta di Pentax alle altre aziende che stanno proponendo reflex a prezzi molto concorrenziali.

Utilizza lo stesso sensore della K200D, ma ha una disposizione dei controlli semplificata per adattarsi a chi arriva dalle compatte ed un sistema di messa a fuoco meno sofisticato con soli 5 punti. Sempre rispetto alla K200D, sparisce la tropicalizzazione ma ha una raffica lievemente più veloce e la sensibilità iso arriva fino a 3200.

I controlli sulle schermo sono molto semplici da utilizzare anche per chi non è abituato ad utilizzare una reflex ed è stata aggiunta una modalità che seleziona automaticamente la modalità migliore, come avviene su molte compatte odierne.

La conclusione è positiva e definisce questa reflex come quella che ha la miglior qualità costruttiva ed accessibilità per i principianti di casa Pentax.

Una delle critiche che viene fatta è al sistema di creazione dei jpeg che appaiano troppo saturi e poco definiti. Forse una mossa per piacere a chi arriva dalla compatte, ma chi lavora in raw non avrà alcun problema.

Il sensore di orientamento è stato eliminato per tagliare i costi, ma significa che ogni foto scattata in verticale andrà girata a mano. Il sistema di messa a fuoco sceglie automaticamente il punto da utilizzare, ma non ne da una segnalazione visiva. L'unica soluzione a questo problema è utilizzare solo il punto centrale.

Via | DPReview

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