L'ironia delle installazioni fotografiche Mentalgassi

Mentalgassi, Getxo 2010, Spagna

Il ricco universo iconografico del Getxo Photo 2012, a 14 km da Bilbao, 400 km da Madrid, 1.200 da Torino, 3.000km da Helsinki e 9.500km da Lima, da diverse edizioni ospitata la suggestiva espressione della passione e del linguaggio fotografico del collettivo Mentalgassi, nato sulle strade di Berlino, ma avvistato anche su cassonetti di Zagabria, ringhiere di Londra, bidoni di Brooklyn, obliteratrici di Barcellona.

Un gruppo di artisti che con una tecnica affine a quella di Jr, usa la fotografia come una seconda pelle del tessuto urbano e quotidiano, e le istallazioni metropolitane come un messaggio ludico ma terribilmente serio di 'sarcasmo' sociale.


Un palo della luce 'Radiocomandato' per Getxo Photo 2012, volti galleggianti per l'edizione del 2011, una macchina fotografica itinerante con tanto di rullini per quella del 2010, insieme al volto che beve direttamente dal fiume con una cannuccia gigante, pali e paletti che fanno il 'verso dell'indice medio'.


Per la campagna Making The Invisible Visible di Amnesty International, hanno usato anche il viso di Troy Davis, fatto a strisce e incollato sulle sbarre di una ringhiera, sfruttando l'effetto ottico che rende visibile il volto dell'uomo, giustiziato nel 2011 dopo 20 anni di rinvii a causa della sua dubbia colpevolezza, solo guardando la superficie da una determinata angolazione.

Fotografie rese istallazioni e messaggi, da sbirciare nella gallery e nei video che condividono anche dettagli della realizzazione.

Via | Unurth

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