Professione domestico un film fotografico di Julien Brygo per Le Monde Diplomatique













Ha la forma della video-inchiesta, arricchita e sostanziata da una suite di foto pronte a corroborare l'articolo apparso già nel del settembre del 2011 tra le righe digitali de Le Monde Diplomatique, 18 minuti di immagini realizzate da Julien Brygo, montate a cura di Matthieu Parmentier ed accompagnate dallo sfondo musicale di Antoine Dubost, per entrare in punta di piedi nel mondo delle tante lavoratrici (sono soprattutto donne), che hanno lasciato la loro terra d'origine per "trovare fortuna" nella galassia dei paesi emergenti. Sono più di 100.000 a partire con un bel diploma ufficiale in tasca dall'altisonante titolo di "Certificato Nazionale di Servizi Domestici", e quasi sempre lasciandosi alle spalle marito e figli, le immigrate si trovano dinanzi ad un bel muro di angherie quotidiane.
"Profession Domestique" é un'analisi impietosa delle condizioni di lavoro degli impiegati nel settore dei cosiddetti "servizi alla persona" originari delle Filippine ed "esportati" in vari paesi asiatici, e quel che rileva dal soggetto analizzato sono proprio i limiti di tali attività, che restano rigidamente definiti per quanto riguarda la formazione, per diventare al contrario enormemente sfumati nella pratica.

Perché troppo spesso, tale educata ed accettabile definizione, riunisce al suo interno ogni genere di prevaricazione, operata ai danni di persone il cui statuto sociale, come le mansioni lavorative, restano in troppi casi fragili, sfuggenti e difficilmente inquadrabili, forzate da datori di lavoro al limite degli scrupoli.

Molti hanno già sentito parlare, ad esempio, delle spaventose condizioni di lavoro, spesso prossime della schiavitù, che subiscono sotto certe monarchie del Golfo, migliaia di giovani donne di origine asiatica. Da qualche anno a questa parte il fenomeno si é professionalizzato al punto che scuole ad hoc preparano alle faccende domestiche filippine pronte ad emigrare in Arabia Saudita, ad Hong Kong...

Via | monde-diplomatique.fr/carnet

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