National Geographic festeggia 125 anni di esplorazioni, scoperte e fotografie

IL 125° anniversario della National Geographic Society festeggia e esplorazioni, scoperte e fotografie, raccogliendo fondi per le prossime.

Lo scorso 6 dicembre Christie's ha battuto all'asta "The art of exploration", con più di 200 fotografie, illustrazioni e reperti iconografici prodotti negli ultimi 125 anni di esplorazioni promosse dal National Geographic, dalla spedizione di Robert Peary al Polo Nord nel 1909 alla recente Deepsea Challenge di James Cameron sul fondo della Fossa delle Marianne, pubblicata in esclusiva mondiale sul numero di giugno 2013 del magazine. Ma anche le prime immagini di animali catturate in notturna con il flash nel 1906, le prime foto a colori del 1914 scattate con la tecnica dell'autocromia, le prime immagini subacquee del 1926, dalla Luna agli abissi.

Una vendita che ha fruttato 18.750$ solo per il ritratto dell'ammiraglio Robert Peary, realizzato nel corso della spedizione al Polo nord del 1908, 13.750$ per la stampa del fungo atomico sulle Isole Marshall dell'agosto 1946 della U.S. Government NAVY e $178.900 per l'Afghan Girl scattata nel1984 da Steve McCurry, per un totale lordo di $3.776.587. Una bella 'cifretta' che servirà a promuovere e conservare le circa 12mila opere custodite dall'archivio del National Geographic, continuando a sostenere quelle esplorazioni di fotografi, scienziati e studiosi celebrate nel corso del 2013 con il 125° anniversario della National Geographic Society, una pubblicazione, 12 mesi aperti alla nuova era delle esplorazioni, scatenata da quella stessa perenne irrequietezza che ha spinto l'Homo sapiens a partire dall’Africa circa 60 mila anni fa ...

125 National Geographic Society
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... Hiram Bingham a scoprire il Machu Picchu, Richard Byrd a sorvolare per primo il Polo Sud nel 1929, scattando le immagini aeree di 100.000 chilometri quadrati di ghiaccio antartico, i fotografi Maynard Owen Williams e Luis Marden a documentare l'apertura della tomba di Tutankhamon e la scoperta del relitto del Bounty, producendo le mappe più precise e dettagliate della storia.

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Egitto, 1938, a dorso di cammello per vedere le piramidi di Giza. Foto di B. Anthony Stewart

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Nepal, 1963, il primo team americano in vetta al Monte Everest nel 1963 Foto di Barry Bishop

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Tanzania, 1964 la primatologa Jane Goodall e giovani scimpanzé. Foto di Hugo van Lawic

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Uganda, 1911, un leone si arrampica su un albero per dormire nel Queen Elizabeth Park. Foto di Joel Sartore

Questo ovviamente è solo un piccolo assaggio del patrimonio iconografico prodotto dalle esplorazioni di 125 anni di National Geographic, raccontati anche con l'Hangout Google+ che offre a tutti l'occasione di conversare con un gruppo eterogeneo di esploratori che annovera l'archeologo subacqueo Robert Ballard, il regista James Cameron e l'antropologa Jane Goodall, l'esploratore di grotte sommerse Kenny Broad, l'ingegnere Kyler Abernathy in Antartide, l'ambientalista Paula Kahumbu in Kenya, Sebastian Cruz che fa parte di un progetto di studio sulle tartarughe in Ecuador, il biologo Krithi Karanth in India, l'ingegnere Albert Lin in California e Boyd Matson.

Via | National Geographic - Weather

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