Fuji X-E1 praticità e qualità a meno di 1000 €

Avere tra le mani una Fuji X-E1 con il 35 mm f/1.4 ed al collo Leica Monochrome con il 50 mm APO f/2 Summicron mi fa sentire come Dustin Hoffman quando nel film "Piccolo grande uomo" vede avverarsi gli strani sogni dell'anziano capo tribù indiano.

E si perché io un simile confronto lo avevo sognato e anche scritto nel mio post nel quale parlavo delle impressioni di Gianni Berengo Gardin sulla Monochrome.

Il mirino digitale da ben 2.360.000 punti non mi fa assolutamente rimpiangere il mirino ibrido della X-Pro1 e personalmente non mi importa nemmeno il fatto che il monitor sul dorso ha una risoluzione di "soli" 460.000 punti anziché i 1.230.000 della sorella maggiore. A mio parere l'insuccesso delle mirrorless è dovuto al fatto che costano troppo rispetto alle reflex entry level, e pertanto ben vengano soluzioni che mi riducono i costi. Inutile optare per scelte eccessivamente professionali e costose per un apparecchio che in meno di un anno verrà superato dalla versione successiva, corpi macchina poco costosi e compatti ed ottiche fisse ed anch'esse compatte, questo cerco nelle mirrorless.

La macchina è leggera (350 grammi) e compatta (13x7,5x3.8 cm) e francamente avrei preferito montarci su il 18 mm f/2 (alto poco più di 4 cm senza paraluce) ma visto che sulla Leica avevo un 50 mm ci monto il 35 mm f/1.4 (alto ben 5.5 cm) dotato di un paraluce dedicato veramente ben fatto. Quanto ho in mano costa 1/10 di quanto ho al collo.

L'obiettivo luminoso mi consente una perfetta visione di quanto inquadro ed anche la messa a fuoco è precisa e veloce anche nei soggetti in ombra. Lo scatto è veloce anche la "raffica" non è male, malgrado la mia scheda "lenta" in meno di 3 secondi scatto 11 immagini RAW+JPG.

La ghiera dei tempi posta superiormente all'apparecchio è molto vintage ma oramai preferisco le comode rotelline zigrinate delle mie Canon, inoltre non ha blocco quando decido di lavorare in automatico. Comoda invece la ghiera di sovra/sottoesposizione a portata di indice della mano destra.

Inutile elencare le altre caratteristiche (sensibilità fino a 25600 iso, video 1920x104 a 24 fps) dico che mi sarebbe piaciuto avere monitor orientabile anche a costo di avere un corpo macchina più pacioccone.

Ma il confronto con il Summicron 50 mm f/2 APO come è andato? Premesso che, come ho già detto nei precedenti post, il suddetto obiettivo è un gioiellino devo dire che l'economico Fuji 35 mm f/1.4 non è rimasto assolutamente indietro anzi, segno che (come ho già detto a proposito del Tamron 60 mm f/2 macro) le ottiche realizzate appositamente per apparecchi digitali APS-C hanno una marcia in più rispetto a quelle vintage che magari avranno anche il loro fascino ma specialmente a tutta apertura mostrano grossi limiti.

Decidendo di acquistare la Fuji E-X1 la correderei con 18 mm f/2 e con il 60 mm f/2.4 macro spendendo in totale poco più di 2000 € . Alla fine ripongo la Fuji X-E1 nella vetrina del negozio Cinesud Megastore dell'amico Franco Mazza (che gentilmente mi fa provare le attrezzature) e me ne vado con la Monochrome appesa al collo, tra gli sguardi invidiosi di alcuni fotoamatori. Sicuramente pensano che la macchina dei loro sogni sia mia ignari del fatto che il giorno seguente il corriere mi separerà da lei per riportarla in un armadio degli uffici di Leica Italia.

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