Le icone di moda, bellezza e stile di Horst P. Horst

Questa fotografia controversa e irresistibile, piena di contrasti studiati e contraddizioni calcolate, ombre che confondono e geometrie che definiscono, è apparsa per la prima volta su Vogue il 15 settembre 1939, con le morbide sinuosità del corpo e la stretta che esalta e mortifica del “Mainbocher Corset” croce e delizia della moda da secoli, immortala da Horst P. Horst, di spalle e alla fine di un'epoca, pensando a quello che si lasciava dietro a Parigi, pronto a partire per l'America, ma in realtà è solo una delle icone di stile avanguardistico che questo sguardo ha regalato al nostro immaginario, come "White Sleeve" (1936) o "Lisa as V.O.G.U.E." (1940).

Lo stile 'elegante' di uno sguardo all'avanguardia, che ha usato luci e ombre facendo tesoro di ideali, elementi e stimoli della classicità greca, del Surrealismo e del Bauhaus, fotografando quelle Icone di moda e bellezza, in mostra anche alla Bernheimer Fine Art Photography di Monaco di Baviera, con stampe alla gelatina d'argento e al platino, realizzate in studio usando prevalentemente Rolleiflex e Hasselblad, dagli anni'30 agli anni'80.

Horst P. Horst, Mainbocher Corset, 1939, Silver Gelatin Print, 60 x 50 cm © Horst Estate
Horst P. Horst, Nina De Voogh, 1951, Silver Gelatin Print, 50 x 60 cm © Horst Estate
Horst P. Horst, Round the Clock I, 1987 Silver Gelatin Print, 36 x 28 cm © Horst Estate
Horst P. Horst, Study in Ivory, Advertisement for Saks, 1982, Silver Gelatin Print, 36 x 28 cm © Horst Estate
Horst P. Horst, Tall Fashion, 1964, Silver Gelatin Print, 50 x 40 cm © Horst Estate

Tre decenni di fotografie, che contemplano la moda, ritratti di celebrità, studi di nudo e nature morte, nella lunga vita di questo tedesco, nato Horst Paul Albert Bohrmann nella Germania Est del 1906, prima di cambiare nome in Horst P. Horst, diventando cittadino americano allo scoppio della seconda guerra mondiale, e morto a Palm Beach nel 1999 all’età di 93 anni.

Un eclettico visionario che studia architettura e progettazione di mobili alla Kunstgewerbeschule di Amburgo, nel 1930 si trasferisce a Parigi come apprendista di Le Corbusier nel Bauhaus, dove incontra il capo fotografo di Vogue Francia, quel Barone George Hoyningen-Huene del quale diventa presto assistente, modello occasionale, protetto, convivente e compagno intimo, prima di sostituirlo come capo fotografo di Vogue Francia.

Con il Barone Horst inizia a lavorare come fotografo di moda, entrando in contatto con il bel mondo parigino, molti amici diventano anche soggetti delle sue fotografie, come la Coco Chanel seduta su una poltrona di raso, la Bette Davis arroccata su una sedia a dondolo gigante, insieme a Salvador Dalí, Marlene Dietrich, Greta Garbo, Katharine Hepburn, Gertrude Stein o la Duchessa di Windsor.

Anche in America Horst P. Horst lavora per Vogue, negli ultimi tre mesi del 1939, prima di venir licenziato e far ritorno a Parigi. Negli anni '60 e '70 quando il suo stile è meno richiesto nel settore della moda ma la sua formazione e sensibilità gli consentono di dedicarsi alla fotografia di interni per House & Garden. Negli anni '80 che trasformano le sue immagini in icone pop, consacrate negli anni successivi, mentre lui fotografa i Duran Duran, Mick Jagger e tanti appassionati del fermento culturale parigino degli anni '30 e '40, nel 1990 anche da Vogue di Madonna, che nel video diretto da David Fincher, posa di spalle indossando un corsetto che non lascia dubbi sull'ispirazione e icone che non passano mai di moda...

Via | Photography-now

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